A mighty heart

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Il libro era stupendo.
Cannes, Jolie in "A mighty heart": una lezione per tutti

lunedì, 21 maggio 2007 5.06
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CANNES, Francia (Reuters) - Angelina Jolie interpreta forse il ruolo più difficile da lei mai recitato in "A mighty heart", presentato oggi al Festival di Cannes, in cui indossa i panni di Mariane Pearl, la moglie del giornalista del Wall Street Journal Daniel Pearl che fu rapito e decapitato dal un gruppo di militanti islamici nel 2002.

La pellicola, a lungo attesa e anticipata, è già diventata uno dei film più discussi del festival francese, nonostante sia stato presentato fuori concorso.

Il film riunisce Jolie con il suo compagno Brad Pitt, che ne è il produttore, ed è diretto dal britannico Michael Winterbottom, regista di film come "The Road to Guantanamo" e "9 Songs".

La sceneggiatura è basata sul libro scritto da Mariane e intitolato "A Mighty Heart: the brave life and death of my husband Daniel Pearl", che racconta gli eventi che hanno preceduto la morte del giornalista americano, avvenuta quando la moglie era incinta di sei mesi.

Il film è ambientato nelle affollate strade pakistane del porto di Karachi dove Daniel è stato rapito, anche se, in realtà, le scene in cui è coinvolta Jolie sono state girate in India invece che nella grande città pakistana.

Jolie ha detto che, prima di cominciare a girare, era nervosa e non sapeva se sarebbe riuscita ad interpretare al meglio la parte di Mariane, anche se il film, secondo l'attrice, racchiude un messaggio che va ben al di là della trama e del finale mozzafiato.

"Per me questo film è molto importante perchè dubito che in questa stanza ci sia qualcuno che ha più diritto di Marianne a covare odio - eppure lei non lo fa", ha detto Jolie in una conferenza stampa. "Questo credo sia una grande lezione per tutti noi".

Jolie ha detto che il fatto di essere una giovane madre l'ha aiutata a entrare di più nel ruolo.

"Molte persone conoscono la storia ma si dimenticano che Mariane era incinta di cinque mesi e mezzo", ha detto l'attrice. "Mi ricordo quando ero incinta di sei mesi e pensavo: non posso immaginare di non avere il padre con me", ha aggiunto, riferendosi a Pitt, che era seduto vicino a lei.

"Come madre mi sono sentita molto vicino a lei e anche al sapere di avere una vita dentro di sé, un bambino che era metà Danny...che è così sorprendente".
 

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