All'estero a 11 anni

Claire

ἰοίην
Ho la possibilità di mandare mio figlio, che in luglio avrà 11 anni e mezzo, per due settimane in un campus in Regno Unito (non a Londra). Andrebbe accompagnato da una professoressa della sua scuola (ma non della sua classe) e il programma prevede scuola al mattino e gite/sport e altro al pomeriggio.

Lati positivi:
la lingua che è fondamentale
il distacco da me, l'autonomia
un'esperienza unica

Lati negativi:
il costo:wall::wall::help::help:
la nostalgia che SICURAMENTE sentirà (non è mai stato lontano da me) soprattutto se nessun compagno di classe andrà con lui
l'età (forse è troppo giovane?)

Io sono più portata verso il sì, mio marito verso il no.

Voi che fareste?
 
Ho la possibilità di mandare mio figlio, che in luglio avrà 11 anni e mezzo, per due settimane in un campus in Regno Unito (non a Londra). Andrebbe accompagnato da una professoressa della sua scuola (ma non della sua classe) e il programma prevede scuola al mattino e gite/sport e altro al pomeriggio.

Lati positivi:
la lingua che è fondamentale
il distacco da me, l'autonomia
un'esperienza unica

Lati negativi:
il costo:wall::wall::help::help:
la nostalgia che SICURAMENTE sentirà (non è mai stato lontano da me) soprattutto se nessun compagno di classe andrà con lui
l'età (forse è troppo giovane?)

Io sono più portata verso il sì, mio marito verso il no.

Voi che fareste?

Chiederei a lui :-o
 
Chiederei a lui :-o

Figurati. Lui è gasatissimo, ma mica si rende conto che si sentirà sicuramente solo.

Sì, sì ed assolutamente sì.

Più che di costo, parlerei di investimento, e poi è ora che noi italiani la smettiamo di pensare dell'estero come uno spauracchio.
Viaggiare "allarga" la mente e farlo da piccini, senza i genitori sempre dietro, ma in un ambiente protetto, aiuta sicuramente a migliorare l'autonomia e l'autostima.

Sono le stesse cose che penso io e poi lui è un ragazzino sveglio ed equilibrato.
Dire che lo manderei senza pensieri è troppo, in fondo è il mio "bambino", ma sono più che disposta a mettere da parte le remore, se arrivassi alla conclusione che i vantaggi sono nettamente superiori agli svantaggi e che, anche se dovesse avere dei momenti di nostalgia, essi sarebbero abbondantemente sorpassati dalle cose positive.
 
Ho la possibilità di mandare mio figlio, che in luglio avrà 11 anni e mezzo, per due settimane in un campus in Regno Unito (non a Londra). Andrebbe accompagnato da una professoressa della sua scuola (ma non della sua classe) e il programma prevede scuola al mattino e gite/sport e altro al pomeriggio.

Lati positivi:
la lingua che è fondamentale
il distacco da me, l'autonomia
un'esperienza unica

Lati negativi:
il costo:wall::wall::help::help:
la nostalgia che SICURAMENTE sentirà (non è mai stato lontano da me) soprattutto se nessun compagno di classe andrà con lui
l'età (forse è troppo giovane?)

Io sono più portata verso il sì, mio marito verso il no.

Voi che fareste?

al liceo ci sono andato due volte però ero + vekkio kredo 15 prima a dublino e poi 16 a malta, dopo non ci andai +.
Malta non fu kosì interessante per la lingua :D, dublino si, di mattina facevamo lezione kon una madre lingua. Ci akkompagno quella di inglese...

lo maderei... in inghilterra, scozia ecc, altre lokalità fuori UK no
 
al liceo ci sono andato due volte però ero + vekkio kredo 15 prima a dublino e poi 16 a malta, dopo non ci andai +.
Malta non fu kosì interessante per la lingua :D, dublino si, di mattina facevamo lezione kon una madre lingua. Ci akkompagno quella di inglese...

lo maderei... in inghilterra, scozia ecc, altre lokalità fuori UK no

La prima volta che sono andata all'estero io avevo 15 anni e ricordo che sentivo fortissima la nostalgia, non di mamma e papà, ma della mia sorella gemella, tanto che le avevo persino perdonato il fatto che, appena partita io, mi avesse rubato il ragazzino che piaceva a me:wall:
 
ke ti ha fatto?

Alla festa per la presa della Bastiglia. Si ballava in una palestra. Semi buio, tutti ragazzini, tranne lui che avrà avuto almeno 30 anni e che diceva di averne 17, continuando a mettermi le mani sul sedere:(
Aveva l'alito che puzzava di birra. Lo ricordo come fosse ieri: biondo, ricciolo e si chiamava Jean Marc:-o


Finita la 1° media avrei dovuto andare a casa di lontani parenti a Bordeaux dove avrei potuto parlare francese ed inglese (perché lei era francese e lui inglese), ricordo che i miei genitori mi dissero che avrei dovuto viaggiare da sola in aereo, risposi che non era un problema, ma dopo un po' di pensa e ripensa, non andai e non certo per causa mia.
Rimpiango ancora oggi che non mi sia stata data quella possibilità.

Grazie Maglietto, le tue parole mi aiutano a riflettere:)
 

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