anche ColaBRODI approva una legge sull'immigrazione

tontolina

Forumer storico
i nostri politicanti
fanno davvero proprio di tutto per
farci star male ... non c'è fondo per il PEGGIO

sentire colpevoli però loro si fanno le legge che imbavagliano i giornalisti

non approvano i DICO tanto loro ce l'hanno già

non aumentano le pensioni tanto loro percepiscono 21 mila euro al mese e poi hanno il vitalizio... loro non la pensione

i loro proventi aumentanto assieme alle tasse che versiamo e al debito pubblico che aumenta sempre
ci tagliano la sanità
ci tagliano tutto
se potessero ci taglierebbero anche la vita magari il giorno prima della pensione
 
L'Italia agli Italiani


di Ida Magli
ItalianiLiberi | 21 Aprile 2007

Esiste un solo popolo tanto odiato dai propri governanti da essere condannato alla morte: il popolo italiano. Io non so se si sia ancora in tempo per salvare qualche cosa della terra chiamata Italia, della sua storia, della sua lingua, delle opere create nel susseguirsi dei secoli dagli innumerevoli geni che da lei sono nati, celebrandola, amandola e facendola amare con la forza dell’arte, della musica, della poesia, della scienza, della bellezza. Non posso però non gridare ancora una volta, dopo averci provato inutilmente da oltre venti anni, che non si può aspettare neanche un momento di più.
Guardiamolo con uno sforzo di oggettività il panorama che abbiamo sotto gli occhi e convinciamoci che non si tratta di episodi scollegati l’uno dall’altro, ma delle metastasi di un cancro ormai profondamente radicato ed esteso a quasi tutti gli organi vitali; un cancro che era non soltanto prevedibile già molti anni or sono ma che è stato volutamente inoculato, alimentato, immettendo di continuo le dosi cancerogene ovunque potevano essere assorbite e lasciandole libere di agire intersecandosi e confluendo l’una nell’altra così che nulla potesse impedirne la circolazione in tutto il corpo moltiplicandone e sommandone gli effetti letali.
Ripeto che la distruzione della cultura italiana, la consegna del territorio dell’Italia agli stranieri, è stata perseguita con ostinata pervicacia dai governanti proprio per raggiungere lo scopo della cosiddetta “società multi-etnica“ (quindi non italiana) che è di per sé una “non-società“ in quanto è intrinseco alla ragione e ai sentimenti della specie umana il raggrupparsi in base a dei legami di somiglianza, di parentela, di reciproca identità. E’ di ieri l’episodio della sommossa cinese, ma questa è appunto la manifestazione di una metastasi nella quale il tessuto organico italiano è già stato sopraffatto. Del resto se esistono le China-town, le Little-Italy è perché appunto gli esseri umani, tutti gli esseri umani, si riuniscono secondo le proprie somiglianze, formando
“gruppo“ nei confronti di tutti gli altri gruppi. E’ naturale che sia così; è stato ed è ovunque così. Di solito si pensa agli Stati Uniti d’America come ad una nazione multietnica e tuttavia forte e solidale. Ma l’America possiede un territorio immenso, che ha conquistato sconfiggendo e riducendo alla morte culturale oltre che fisica i legittimi proprietari e non ha alle spalle nessuna altra storia salvo appunto quella della Conquista. Lo stesso faranno gli stranieri che si stanno appropriando dell’Europa.
Si sente dire sottovoce che è la Massoneria, unita alle Comunità ebraiche presenti in tutto il mondo, a perseguire l’ideale della formazione di un unico gruppo umano, diretto da un unico governo mondiale così come da un mercato mondiale. Di questa “famiglia“ universale il popolo israelitico sarebbe il solo sacerdote, riunendo sotto le tavole della legge mosaica tutti i credenti nelle varie fedi religiose, cosa che spiegherebbe, perciò, anche il comportamento del Papato, all’improvviso così condiscendente verso il plateale falso delle cosiddette radici giudaico-cristiane dell’Europa e l’affermazione del rispetto del Vangelo nei confronti della Torah. Comunque stiano le cose, però, e malgrado si sia costretti dal costume generale ad osservare in questo campo una strana specie di “segreto“, il risultato sicuro ed inevitabile è la fine del popolo italiano e della nazione Italia.
Il primo passo in questa direzione era già stato compiuto con il progetto dell’unificazione europea. Se oggi i Romeni, presenti a migliaia nel territorio italiano, hanno formato un partito che si presenterà alle prossime elezioni, questo avviene in base alle norme stabilite dall’Unione Europea per tutti i suoi cittadini. Così faranno, ovviamente, tutti gli stranieri, per legge non più
“stranieri“. Ma sono i nostri governanti quelli che hanno voluto con tutte le loro forze che si realizzasse il progetto europeo: senza l’Italia l’Unione europea non si sarebbe potuta fare. Non mi soffermo sulle centinaia di altri esempi che testimoniano il tradimento dei politici italiani nei confronti di coloro di cui avrebbero dovuto difendere e assicurare la terra, il nome, la storia, i beni, i valori, la vita perché l’importante adesso è decidere se vogliamo lasciarci uccidere, e suicidarci senza emettere neanche un lamento, oppure tentare un’ultima disperata ribellione. Volendo rimanere nell’ambito delle regole democratiche, siamo costretti a constatare che non sembra esista nessun Partito deciso a emettere immediatamente e senza eccezioni le leggi indispensabili a tentare di salvare gli Italiani. Proviamo, tuttavia, ad elencarle prima di convincerci che dovremo fare appello a qualcuno che possieda le forze e le ricchezze che sono necessarie per formare un movimento di liberazione dell’Italia, anche se noi non abbiamo nessun Sean Connery deciso a non mettere piede nella sua Scozia se non quando sarà riuscito a vederla indipendente. (Io avevo pregato Alberto Sordi di intervenire, ma, per quanto commosso, non ne ha avuto il coraggio perché – mi ha detto- “Io non mi sono mai messo contro il Potere“).
Il programma immediato è questo: chiusura dei confini (sospendendo il trattato di Schengen); fine delle quote di ingresso per gli stranieri con sospensione a tempo indeterminato delle normative precedenti, quale che ne sia il motivo (non ci devono essere lavori cui gli italiani non possano provvedere studiando gli eventuali incentivi); nessuno straniero può acquisire la cittadinanza italiana (né con il matrimonio, né con la nascita in Italia); nessuno straniero può acquistare immobili in territorio italiano o ereditarli; l’ingresso in territorio italiano senza passaporto e senza permesso è reato penale; sono vietati i campi nomadi: gli zingari residenti in Italia da oltre cinque anni si uniformeranno ai costumi di vita italiani, smettendo di fingere di essere nomadi perché vivono in roulottes, oppure saranno costretti ad andarsene in altri paesi e non saranno permessi altri ingressi. Né si obietti che gli Italiani fanno pochi figli: nessuno desidera fare figli quando è privo di speranze per il futuro. Il principio che guiderà le nuove normative è quello del rispetto per gli Italiani alla stregua del rispetto tanto sbandierato per tutti gli altri popoli. Non si rispettano gli Africani con la beneficenza, ma, se proprio vogliamo interessarcene, gli insegneremo a sfruttare le immense ricchezze dei loro territori, faremo capire ai maschi musulmani che ciò che conta davanti a Dio non è conservare “pure“ le mani non lavorando la terra, ma produrre gli alimenti per le proprie donne e i propri figli. Lo stesso discorso vale per tutti gli altri popoli condannati alla povertà dall’osservanza delle norme islamiche. Possiedono territori sterminati in confronto ai quali quello italiano non è neanche un fazzoletto. Noi vogliamo conservarcelo, amarlo e coltivarlo con la stessa passione con la quale lo hanno amato e coltivato per millenni coloro che ci hanno preceduto e non ci stancheremo di gridare “l’Italia agli Italiani“.


Roma, 15 Aprile 2007

http://www.mclink.it/personal/ME3643/Edito07/italiaitaliani.html
 
oggi:
/ Si cambia. Dal governo sì alla modifica della Bossi-FiniMartedí 24.04.2007 15:40
http://canali.libero.it/affaritaliani/cronache/immigrazioneddl.html


Via libera dal consiglio dei ministri al disegno di legge delega sull'immigrazione che riforma la legge Bossi-Fini. Il testo è stato redatto a quattro mani dai ministri dell'Interno Giuliano Amato e della Solidairetà sociale Paolo Ferrero.

Il nuovo testo prevede una semplificazione delle procedure per ottenere il permesso di soggiorno, possibilità di entrare per cercare lavoro iscrivendosi ad apposite liste o attraverso una Banca dati di raccolta delle richieste e delle offerte, nuove regole per i Cpt che non scompaiono ma cambiano radicalmente e nuove regole per i minori. Torna lo sponsor (già previsto dalla Turco-napolitano e abolito dalla Bossi-Fini).

A fare da garante per l'ingresso in italia di un extracomunitario potrà, infatti, essere sia un privato cittadino sia uno sponsor istituzionale: enti locali, sindacati, associazioni imprenditoriali. Una delle novità più importanti introdotte dal ddl è la possibilità, per lo straniero in possesso di "risorse finanziarie adeguate", di "autosponsorizzarsi". La nuova normativa entrerà in vigore non prima del 2008.

ECCO COSA CAMBIA - Ecco le principali novità contenute nel provvedimento: test d'italiano nel Paese d'origine per iscriversi alle liste di collocamento nelle nostre ambasciate. Corsie preferenziali per infermieri, badanti, colf, tecnici specializzati, manager, artisti. Per tutti gli altri, comunque, abolizione del contratto di soggiorno, previsto dalla Bossi- Fini. Decreto flussi triennale con correzioni in corso d'opera ogni anno. Procedure semplificate per permessi d'ingresso e nulla osta. Documenti regolari, per un anno, anche per chi viene licenziato e cerca un nuovo lavoro. Rimpatri volontari e incentivati grazie alla creazione di un apposito Fondo nazionale. Espulsioni decise dal giudice ordinario e non più da quello di pace. Superamento graduale degli attuali Cpt con la creazione di un triplo circuito: centri d'identificazione aperti, "con un congruo orario d'uscita", per le famiglie e gli stranieri che collaborano, identificazione obbligatoria in carcere per gli arrestati, centri di trattenimento solo per chi, in attesa dell'espulsione, non vuole dichiarare la propria identità.
 
Immigrati, il governo spalanca le porte: per
entrare nel nostro paese basterà pagare



di Francesca Angeli - mercoledì 25 aprile 2007, 09:35

Roma - Via libera al disegno di legge Amato-Ferrero sull’immigrazione. Ma la copertura finanziaria ancora non si trova. Ieri il consiglio dei ministri ha licenziato il ddl delega che ora dovrà affrontare le Camere. È lo stesso ministro dell’Interno, Giuliano Amato, che ha firmato il testo insieme con quello della Solidarietà sociale, a precisare che per il finanziamento della legge si sta «ancora cercando la formula». Amato spiega che «la spesa sarà collegata al 2008 e quindi non c'è un problema di copertura per il 2007». Dunque l’unica certezza al momento è la chiusura dei Centri di permanenza temporanea (Cpt) di Brindisi, Crotone e Ragusa, già disposta da Amato, che ha avviato «un approfondito studio sulle altre strutture, in vista di ulteriori, eventuali, soppressioni o della riqualificazione, anche in funzione di una diversa missione istituzionale». Sotto esame anche le strutture di Torino, Bologna, Modena e Gradisca d’Isonzo (Gorizia). Anche i centri di di identificazione (Cid) «saranno rivisitati e le misure di sicurezza adottate saranno ricondotte a una doverosa proporzionalità, in relazione alle finalità dei Centri medesimi». Verranno «riqualificati» i Centri di accoglienza (Cda). Con quali soldi, indispensabili perchè non si tratti soltanto di un cambio di etichetta ancora non si sa. Con una seconda direttiva il titolare del Viminale ha chiesto pure ai prefetti di ridefinire «nuovi criteri per l'accesso ai Centri» garantendo trasparenza. D’ora in poi infatti sarà consentito l’accesso in tutti questi Centri ai rappresentanti delle organizzazioni umanitarie come l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr), l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Oim) e la Croce Rossa italiana. Accesso garantito anche alle autorità locali e alla stampa e alla tv previa autorizzazione.

Nel ddl varato ieri, che nelle intenzioni dovrebbe contemperare «sicurezza e integrazione», alcune novità e anche un ritorno: la figura dello sponsor che fu cancellata dalla Bossi-Fini. Sull’autosponsorizzazione, l’immigrato che garantisce per se stesso con adeguate risorse finanziarie, l’accordo nella maggioranza non c’è e dunque sarà il Parlamento a definire modalità e criteri per l’eventuale introduzione di un meccanismo considerato dai più molto rischioso.
Sponsor. Una sorta di fiduciario o garante del lavoratore straniero che potrà far entrare in Italia l’immigrato iscritto nelle liste, fornendo garanzie sul suo sostentamento e sul suo eventuale rimpatrio. Ruolo che potrà essere rivestito da enti e organismi istituzionali, associazioni imprenditoriali e professionali, sindacali e istituti di patronato.

Permesso di soggiorno. Non è più strettamente legato all’occupazione. I permessi legati a lavori a tempo determinato saranno rilasciati per uno o due anni, a seconda se il contratto sia di durata inferiore o superiore ai sei mesi. Quelli per contratti a tempo indeterminato o per lavoro autonomo avranno invece una durata di tre anni (ora sono due anni). Il rinnovo del permesso sarà rilasciato per un periodo pari al doppio di quello previsto per il primo rilascio. La riforma estende ad un anno il tempo in cui l’immigrato che perde il posto di lavoro resta iscritto ai centri per l’impiego.

Espulsioni volontarie. Amato conta sulla collaborazione del clandestino per rendere effettive le espulsioni. Vengono introdotti programmi specifici di «rimpatrio volontario ed assistito», ai quali potranno accedere gli immigrati che collaborano alla propria identificazione. Nasce il Fondo nazionale rimpatri, destinato a finanziare i programmi di rimpatrio volontario e alimentato con i contributi dei datori di lavoro e dei garanti-sponsor.

Voto ammini- strativo. Gli stranieri con carta di soggiorno, che in base alle nuove norme si otterrà al minimo di cinque anni di residenza regolare in Italia, potranno votare o candidarsi alle elezioni comunali.

Minori. Prevista l’istituzione di un Fondo di accoglienza e tutela per il finanziamento dei progetti di tutela per i minori.



http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=173385
 
Tutta bella gente che poi farà come il rom di Roma, ubriaco che ammazza quattro ragazzi. E i carabinieri cosa fanno? Sorvegliano il campo nomadi per proteggerli.

O, meglio ancora, il benzinaio cingalese che insieme alle maestre abusava dei bambini della scuola materna.

Non c'è già abbastanza spazzatura in Italia, senza bisogno di importarne dell'altra?
 
.... non ci stancheremo di gridare “l’Italia agli Italiani“....

Perchè ci sono ancora gli italiani?meglio gli stranieri faranno sicuramente meglio..
 

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