Aspettative per il futuro

Salve a tutti,

ho letto, devo dire con interesse, molti articoli presenti sul sito investireoggi.it e vari topic sul forum. Non sono un investitore, mi sono ritrovato a navigare da queste parti per la curiosità suscitata dalla recente fase di sofferenza dell'economia mondiale.

Non voglio aprire un interminabile discorso filosofico o accendere una polemica, ma voglio farvi una domanda diretta: "che aspettative avete per il futuro?".
Contemplate dei grafici tecnici che rappresentano indici di ricchezza virtuale che vanno su e giù, vendi e compra le azioni, i bilanci delle società, i rumors, ecc...
Lì per lì può essere stimolante, anche divertente, ma che immagine del mondo si delinea nella vostra mente quando pensate al pianeta nel quale vivrano i vostri figli?
Tra trent'anni il greggio (vero motore della nostra economia) sarà finito. Stiamo andando a cento all'ora verso un muro: ci aspetta una crisi energetica di portata planetaria, con il carbone che tornerà di grande attualità come fonte primaria di energia, portando conseguenze sul clima e sulla salute di tutti. Che futuro ha una società che va a carbone?
Probabilmente ci sarà un notevole calo della produzione agricola (l'agricoltura va avanti grazie al petrolio), senza considerare che l'acqua potabile sarà una vera rarità nelle mani di pochi. Tutto questo su un pianeta con 10 miliardi di abitanti.
Fonti alternative di energia? Bene, ma ad oggi non esiste un piano preciso articolato in tappe chiare e rigorose per "uscire" progressivamente dal petrolio. E cambiamenti del genere richiedono una preparazione di decenni.
Ragazzi qui mancano le risorse per mandare avanti il pianeta, e quando ci sarà una crisi alimentare spaventosa a poco servirà il videogame della borsa con le proiezioni, le voci, i rimbalzi ecc... Ci sarà poco da scherzare.
Altro che questa roba, qui servirebbe un piano serio e lungimirante che stabilisca cosa fare del nostro pianeta nei prossimi 50 anni, sul piano alimentare, energetico, demografico, ecc...

Tornando ad oggi, la borsa sale e sono tutti felici. C'è ottimismo nell'aria. Il nostro presidente del consiglio brinda alla casa bianca con Bush. Il domani? Chi vivrà vedrà, non è affar loro, hanno 40 anni per gamba.
Ragazzi io invece ho vent'anni, ma dov'è il futuro della mia generazione (e ancor più di chi nasce adesso)?

Un saluto
 
ciao kheimon,
benvenuto sul forum :), ed ancora di più dopo un bel post come questo

hai davvero 20 anni? ragioni un gran bene
Speranze per il futuro... eh, è una parola. Diciamo una sola: l'uomo storicamente reagisce solo quando le condizioni gli sono insopportabili.
Ora come ora non lo sono, quindi ognuno pensa un pò al proprio stomaco e poco più.
spero di continuare questo discorso con te :), mi spiace nessuno ti abbia salutato, ed io con ritardo
 
Ciao Argema, grazie del benvenuto! :)

Riguardo al fatto che l'uomo reagisce solo di fronte a condizioni di vita insopportabili nell'immediato presente, sì è vero, ma in genere le persone sveglie hanno uno sguardo un po' più "lungimirante" e riescono a individuare tendenze che sono oramai chiare. E sicuramente non riescono a fare come se niente fosse.

Da quello che ho letto in questo forum, ho visto che qui non è il popolo bue a scrivere, si tratta (credo) di invesitori attenti, assolutamente in grado di individuare tendenze. Del resto è questo il lavoro del buon investitore: individuare le tendenze e calcolare i rischi.

Ma di questi tempi divertirsi con i grafici, i rumors e le percentuali mi sembra un gioco un po' vuoto (di qui la piccola critica che vi sto muovendo - assolutamente non colpevolizzante né provocatoria).
Mi sembra che balliate sul Titanic mentre affonda, divertendovi a scambiare quote virtuali che non hanno alcun valore (non vi offendete :().
Le persone di mezza età che scrivono in questo forum verosimilmente tra qualche decina d'anni non avranno più a che fare con questo mondo. Però alcuni hanno dei figli o dei nipoti: c'è in loro una consapevolezza del futuro che avranno i loro discendenti (un mondo che va a carbone), oppure l'unica preoccupazione è quella di consegnar loro una maggiore quantità di benessere virtuale?

Questa è la mia domanda di fondo: che programmi/aspettative avete per i vostri nipoti?
 
Ciao Argema, grazie del benvenuto! :)

Riguardo al fatto che l'uomo reagisce solo di fronte a condizioni di vita insopportabili nell'immediato presente, sì è vero, ma in genere le persone sveglie hanno uno sguardo un po' più "lungimirante" e riescono a individuare tendenze che sono oramai chiare. E sicuramente non riescono a fare come se niente fosse.

Da quello che ho letto in questo forum, ho visto che qui non è il popolo bue a scrivere, si tratta (credo) di invesitori attenti, assolutamente in grado di individuare tendenze. Del resto è questo il lavoro del buon investitore: individuare le tendenze e calcolare i rischi.

Ma di questi tempi divertirsi con i grafici, i rumors e le percentuali mi sembra un gioco un po' vuoto (di qui la piccola critica che vi sto muovendo - assolutamente non colpevolizzante né provocatoria).
Mi sembra che balliate sul Titanic mentre affonda, divertendovi a scambiare quote virtuali che non hanno alcun valore (non vi offendete :().
Le persone di mezza età che scrivono in questo forum verosimilmente tra qualche decina d'anni non avranno più a che fare con questo mondo. Però alcuni hanno dei figli o dei nipoti: c'è in loro una consapevolezza del futuro che avranno i loro discendenti (un mondo che va a carbone), oppure l'unica preoccupazione è quella di consegnar loro una maggiore quantità di benessere virtuale?

Questa è la mia domanda di fondo: che programmi/aspettative avete per i vostri nipoti?

Il futuro è una chimera, è il presente che conta.
Le soluzioni sono adesso, mentre scriviamo, mentre qualcuno inventa per noi.
C'è sempre un genio da qualche parte che aspetta il suo momento senza sapere che sarà soprattutto per lui che il mondo verrà salvato.
I nipoti sono quelli che possono cambiare, il cambiamento non può partire dalla conservazione. I saggi sono quei vecchi pazzi che tendono a mantenere lo status quò, in genere, possedendo come un'avversione strutturata al rischio.
Quello che hanno non desiderano metterlo in gioco o, peggio, buttarlo al vento.
Si preoccupano di curare le loro radici, dar acqua al loro giardino, da cui prendono prudentemente i frutti..anche se cambia il vento e il clima è incostante.
Sono cerberi, cariatidi, sanguisughe.
Se uno ha 80 anni e il mondo non gli sta bene, non cerca di cambiarlo, al massimo dice" ai miei tempi". E' si perchè ai tuoi tempi era tutto uguale ad adesso.
Cariatidi ecco il termini che più gli si confà. Alla fine possiamo dare una risposta se non c'è una vera domanda?
Dopo la caduta dell'impero di Roma, cosa pensava di diverso l'uomo comune se non quello che può pensare oggi, seppur con le dovute differenze?
Io affermo: " nulla di rilevante splende sotto il sole".
invece ho una pacata fiducia per un semplice motivo: l'uomo ha trovato, trova e troverà tutte le risposte alle sue domande, basta pazientare.;)
 

Users who are viewing this thread

Back
Alto