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Ma_9X9_farà_81?

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(ASCA-AFP) - Washington, 10 gen - Le previsioni per
l'economia statunitense sono in ''peggioramento''. Lo ha
detto il presidente della Federal reserve, Ben Bernanke,
citando il calo dei prezzi delle case, le difficolta' del
mercato del credito e il rialzo del prezzo del petrolio.

(ASCA-AFP) - Washington, 10 gen - Un nuovo taglio dei tassi
d'interesse statunitensi potrebbe rendersi necessario. Lo ha
detto il presidente della Fed, Ben Bernanke, secondo il quale
l'economia Usa e' in peggioramento a causa delle difficolta'
del mercato edilizio e del mercato del credito.
''Ala luce dei recenti cambiamenti delle previsioni
economiche e per i rischi alla crescita - ha detto Bernanke -
ulteriori azioni di politica monetaria potrebbero essere
necessarie''.
La Fed tornera' a riunirsi sui tassi d'interesse il 29 e
30 gennaio prossimi.
 
Reuters - 10/01/2008 18:39:53


CHICAGO, 10 gennaio (Reuters) ) - I futures sui tassi di interesse breve ternmine Usa hanno visto un ulteriore rialzo dopo che i commenti del presidente della Federal Reserve Ben Bernanke hanno incrementato le aspettative di un taglio aggressivo dei tassi a fine mese.

Le probabilità implicite per un taglio del tasso dei Fed fund di 50 punti base hanno toccato il 90% rispetto al 68% di prima i commenti di Bernanke.

Nel suo discorso Bernanke ha detto che la Fed è pronta a prendere ulteriori consistenti azioni per sostenere la crescita.
 
Se è recessione, c'è ancora tanto da scalare
Boris Secciani - 10/01/2008 13.13.00


L'America è in recessione?
A sentire un rapporto di Merrill Lynch sì, la contrazione economica è già iniziata. Con tutti i limiti che un'analisi basata sulla casistica passata (aaaah la statistica descrittiva) il quadro che è emerge è quello di un'economia che da circa un mese ormai si sta contraendo, il fatto ad esempio che dal tasso di disoccupazione minimo (4,4% registrato a marzo 2007) a quello attuale (5%) vi è stato un tale passaggio coerente nel passato sempre con scenari di recessione.
A un'economia in contrazione sembra portare anche il fatto che il numero dei disoccupati è cresciuto del 20% nell'ultimo anno.
Il rapporto evidenzia che a causa di revisioni varie del pil la certezza di come e in che termini questa recessione è iniziata potremo averla solo fra due anni, nel frattempo però i sintomi ci sono tutti.

Interessante è a questo punto la storia dei comportamenti dei mercati statunitensi in fasi di diminuzione dell'output. Beh pare che in media in Usa le recessioni durino circa sei mesi, e l'S&P di solito raggiunge il bottom al 60% di questo arco temporale. Dunque se gli usa sono da qualche settimana con un economia in calo l'S&P 500 dovrebbe andare in discesa fino a maggio/giugno.

Inoltre il calo tipico è del 25% delle quotazioni dal massimo raggiunto durante le fasi di espansione, c'è ancora parecchio spazio per scendere: dai poco piùi 1400 punti attuali a circa 1150, riportando cosi il mercato al livello di 10 anni fa.

Secondo l'analista inoltre nessun comparto dell'indice riflette ancora nelle proprie quotazioni un'economia recettiva. A questo punto il vostro prode scriba vi ripeterà ancora una volta di stare fuori dal mercato e osservare con molta, molta attenzione gli earnings di questa tornata e della prossima, rischiando nel frattempo il meno possibile.

Ad ogni modo c'è dell'altro anche le altre asset class hanno ancora da perdere: prendiamo l'esempio dei corporate bond con un rating di Moody's di Baa, il minimo di investment grade, attualmente lo spread attuale rispetto ai treasury di durata comparabile è di circa 100 bp, quando storicamente in una fase di recessione si arriva a 180 bp.
Anche lì, per la gioia di Bill Gross, il sell-side deve ancora dare via parecchio prima di trovare un floor ai rendimenti. Sarà interessante capire che conseguenze un simile movimento di repricing (se avverrà) avrà sulla liquidità delle aziende, la loro profittabilità, il loro capex etc.

Inoltrala questione Fed, finora i Fed Funds sono stati abbassati di 100 bp, in una recessione tipica il taglio è di 400...sospetto che questa media sia stata falsata dal fatto che in passato il livello di partenza era molto più alto, ad ogni modo vi dovrebbero essere ancora abbondanti sforbiciate.

Va detto che questa è una recessione atipica: ovvero le pressioni inflazionistiche sono fortissime configurando una situazione di stagflazione.

Aggiungo io la distruzione di liquidità che si sta verificando, con tentativi di iniezione da parte delle Banche Centrali, con conseguenti pressioni al ribasso sulla domanda di beni vari rischia di portare a un considerevole ridimensionamento del trend dei materiali di base

vedere: http://www.toptrader-mag.com/ttm/crepe-nei-materiali-base e quindi di allentare in realtà le pressioni inflazionistiche.

Comunque torniamo a noi, un ulteriore profonda sforbiciata ai Fed Funds porterebbe quasi sicuramente a un ulteriore abbassamento dei rendimenti sui treasury.
Vi ricorderete (no? fa niente) la scorso agosto dissi che ero convinto di comprare future sul 2 anni americano, indubbiamente si è rivelata una mossa azzeccata. Ciò non toglie che questa asset class sia in una bolla pazzesca con rendimenti reali negativi: ad esempio il rendimento del decennale Usa cala di solito di 300 bp in un ciclo recessivo, questo vuol dire che siamo circa a metà strada e che dovrebbe scendere sotto il 3,5%.

CHI vivrà vedrà, per il momento solo strumenti di breve, che non siano ABS commercial paper o certificati di deposito di Coutrywide.
http://www.toptrader-mag.com/ttm/recessione-c-ancora-tanto-scalare/1
 
Ma_9X9_farà_81? ha scritto:
Reuters - 10/01/2008 18:39:53


CHICAGO, 10 gennaio (Reuters) ) - I futures sui tassi di interesse breve ternmine Usa hanno visto un ulteriore rialzo dopo che i commenti del presidente della Federal Reserve Ben Bernanke hanno incrementato le aspettative di un taglio aggressivo dei tassi a fine mese.

Le probabilità implicite per un taglio del tasso dei Fed fund di 50 punti base hanno toccato il 90% rispetto al 68% di prima i commenti di Bernanke.

Nel suo discorso Bernanke ha detto che la Fed è pronta a prendere ulteriori consistenti azioni per sostenere la crescita.


Mammaaaa! Ciccio mi tocca.



Ciccio toccami, Ciccio toccami....
 

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