Certificati di investimento - Capitolo 7 (1 Viewer)

Stato
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fa3

Forumer attivo
Il problema principale è proprio il debito ma, chiunque vada al Governo, lo aumenta costantemente un po' per effetto trascinamento e un po' per confermare o anche guadagnare consenso elettorale.
Ad esempio la riduzione del cuneo fiscale (che in realtà à contributivo) per l'attuale Governo è dovuta al mantenere attiva la riduzione già operata dal Governo Draghi e mette a carico del debito pubblico e quindi della collettività una grossa quantità di contributi che invece dovrebbero essere a carico dei lavoratori (e in piccola parte delle imprese). Ora scaricare i contributi personali di una categoria di italiani a carico della collettività a me sembra platealmente scorretto e direi quasi truffaldino. Peraltro il Governo non va di certo a toglerli rischiando una batosta elettorale......anzi farà di tutto per mantenerli anche per gli anni successivi !!!
Per quello che so
parte del cuneo è data dalla riduzione dei contributi INPS a carico dei lavoratori.
Ma considerando che ormai le pensioni saranno tutte contributive chi ne sibirà le conseguenze saranno proprio gli stessi lavoratori, e non lo stato.
Il problema è che quei contributi servono ora per pagare le pensioni attuali
 

fff

Forumer attivo
Concordo che tagliare le tasse in deficit è un suicidio totale, soprattutto visto il problema del debito.
L'attuale governo mi pare che goda di sufficiente autonomia (e responsabilità!) per poter cambiare anzichè mantenere le precedenti riduzioni fiscali.
Ma soprattutto in ogni ambito in cui sarebbe il caso di stimolare la concorrenza, investire in nuovi settori od aumentare la produttività, la posizione del governo è quello di mantenere lo status quo, opponendosi ai cambiamenti (vedi balneari, taxi, auto elettriche, carne sintetica, etc ). Siamo destinati ad diventarre un paese caratterizzato da attività a bassa produttività (turismo, ristorazione, ..) tipo la Grecia. Non c'è speranza per i giovani..
 

giancarlo22

Forumer storico
Concordo che tagliare le tasse in deficit è un suicidio totale, soprattutto visto il problema del debito.
L'attuale governo mi pare che goda di sufficiente autonomia (e responsabilità!) per poter cambiare anzichè mantenere le precedenti riduzioni fiscali.

Attenzione: in questo caso la manovra principale è la riduzione del cosiddetto cuneo fiscale, non il taglio delle tasse (che è minimo sulle aliquote IRPEF): Ora mentre il taglio delle tasse va ad incidere su quasi tutta la collettività e quindi può sempre essere considerato equo, il taglio dei contributi invece va a vantaggio di una parte dei lavoratori (redditi < 35.000 euro annui) e a svantaggio della collettività. Questa è cosa ben diversa ed è iniqua perché favorisce impropriamente una fetta di categoria a danno dell'intera collettività. Ma in politica guadagnare consenso è giochetto noto fin dai tempi del Regno Borbonico quando il re usciva in carrozza e buttava denaro al popolo......
Ancor peggio aver portato al 15% l'aliquota dei liberi professionisti (fino a 100.000 euro di reddito). Assurdo che invece i dipendenti di pari reddito paghino il 43%, distrutta la cosiddetta compatibilità fiscale orizzontale......
 
Stato
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