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Fmi: Europa riparte, Italia al palo
Nel nostro Paese crescita sotto il 2%
Nel 2007 l'economia accelererà in Germania, Francia e Spagna, ma resterà quasi ferma in Italia. Parola del Fondo Monetario Internazionale, che vede per i Paesi dell'euro una crescita media del 2,6% nel 2007 e del 2,5% nel 2008. Solo per l'Italia l'Fmi prevede un miglioramento dell'economia inferiore al 2% sia quest'anno sia il prossimo. Per gli altri Paesi riviste al rialzo invece le previsioni del World Economic Outlook di aprile.
In particolare, rispetto alle precedenti stime, il miglioramento della crescita media per i Paesi dell'euro risulta pari allo 0,3% nel 2007 e allo 0,2% nel 2008. Tra i grandi, l'Italia risulta dunque il fanalino di coda.
La Germania segna il rialzo più consistente delle previsioni di crescita, con lo 0,8% in più che la porta al 2,6% nel 2007, mentre per Francia e Spagna il miglioramento è dello 0,2% rispettivamente al 2,2% e al 3,8%. L'Italia è invece ferma all'1,8%. Per il prossimo anno invece le stime per la Germania sono state riviste al rialzo dello 0,5%, al 2,4%, mentre per la Francia si vede una riduzione dello 0,1% a quota 2,3%, mentre la Spagna resta al 3,4%. L'Italia resta ferma anche nel 2008, all'1,7%. Confermate le previsioni per il Regno Unito (+2,9% e +2,7%), mentre le per l'Unione Europea salgono al 3,1% e al 2,8% (+0,3% e +0,1%).
UNA SPERANZA ANCHE PER NOI: FORSE PREVISIONI RIVISTE IN FUTURO
"Abbiamo tenuto le proiezioni dell'Italia immutate e, naturalmente continueremo a monitorarle e a seguire gli sviluppi della situazione. Forse le rivedremo in occasione del prossimo Outlook".
Sono parole di Charles Collyns, vicedirettore del Dipartimento ricerche che presiede alla stesura del World Economic Outolook (Weo), durante la presentazione del quadro economico globale aggiornato, diffuso dall'Fmi. "I dati attuali" dice Collyns, rispondendo alle domande sul perchè la crescita dei principali Paesi di Eurolandia (come Germani, Francia e Spagna) sia stata rivista al rialzo dal Fondo a differenza dell'Italia che ha visto tutte le proprie stime confermate - riflettono semplicemente le rilevazioni che giungono dall'Italia in questo momento e che sono relative a investimenti, consumi, inflazione e produzione".
PENSIONI, NESSUN IMPATTO DELLA RIFORMA SUI CONTI
"La riforma delle pensioni è una questione di lungo termine che non influenza e non influenzerà la performance macroeconomica di quest'anno dell'Italia. E' ovviamente importante nel medium term". E' questo l'unico commento di Collyns a proposio dei riflessi della riforma delle pensioni e sui conti pubblici italiani.

Nel nostro Paese crescita sotto il 2%
Nel 2007 l'economia accelererà in Germania, Francia e Spagna, ma resterà quasi ferma in Italia. Parola del Fondo Monetario Internazionale, che vede per i Paesi dell'euro una crescita media del 2,6% nel 2007 e del 2,5% nel 2008. Solo per l'Italia l'Fmi prevede un miglioramento dell'economia inferiore al 2% sia quest'anno sia il prossimo. Per gli altri Paesi riviste al rialzo invece le previsioni del World Economic Outlook di aprile.
In particolare, rispetto alle precedenti stime, il miglioramento della crescita media per i Paesi dell'euro risulta pari allo 0,3% nel 2007 e allo 0,2% nel 2008. Tra i grandi, l'Italia risulta dunque il fanalino di coda.
La Germania segna il rialzo più consistente delle previsioni di crescita, con lo 0,8% in più che la porta al 2,6% nel 2007, mentre per Francia e Spagna il miglioramento è dello 0,2% rispettivamente al 2,2% e al 3,8%. L'Italia è invece ferma all'1,8%. Per il prossimo anno invece le stime per la Germania sono state riviste al rialzo dello 0,5%, al 2,4%, mentre per la Francia si vede una riduzione dello 0,1% a quota 2,3%, mentre la Spagna resta al 3,4%. L'Italia resta ferma anche nel 2008, all'1,7%. Confermate le previsioni per il Regno Unito (+2,9% e +2,7%), mentre le per l'Unione Europea salgono al 3,1% e al 2,8% (+0,3% e +0,1%).
UNA SPERANZA ANCHE PER NOI: FORSE PREVISIONI RIVISTE IN FUTURO
"Abbiamo tenuto le proiezioni dell'Italia immutate e, naturalmente continueremo a monitorarle e a seguire gli sviluppi della situazione. Forse le rivedremo in occasione del prossimo Outlook".
Sono parole di Charles Collyns, vicedirettore del Dipartimento ricerche che presiede alla stesura del World Economic Outolook (Weo), durante la presentazione del quadro economico globale aggiornato, diffuso dall'Fmi. "I dati attuali" dice Collyns, rispondendo alle domande sul perchè la crescita dei principali Paesi di Eurolandia (come Germani, Francia e Spagna) sia stata rivista al rialzo dal Fondo a differenza dell'Italia che ha visto tutte le proprie stime confermate - riflettono semplicemente le rilevazioni che giungono dall'Italia in questo momento e che sono relative a investimenti, consumi, inflazione e produzione".
PENSIONI, NESSUN IMPATTO DELLA RIFORMA SUI CONTI
"La riforma delle pensioni è una questione di lungo termine che non influenza e non influenzerà la performance macroeconomica di quest'anno dell'Italia. E' ovviamente importante nel medium term". E' questo l'unico commento di Collyns a proposio dei riflessi della riforma delle pensioni e sui conti pubblici italiani.
ha portato ad una bella fuga di capiitali... basta vedere l´andamento del nostro mercato, unico tra i principali ad aver rotto la trendline rialzista di lungo... i risultati della sinistra si iniziano a sentire ed ecco il giusto premio