conti correnti di tutti (onesti e non onesti) in mano al fisco

tontolina

Forumer storico
"Telefoni sotto controllo, mail di tutti archiviate, conti correnti di tutti (onesti e non onesti) in mano al fisco e quindi al governo.


Hanno abbastanza elementi per poter incastrare e far finire in carcere a vita chiunque di voi. Anche il piu' innocente. Neanche Stalin o Pol Pot erano arrivati ad avere un apparato di controllo simile....

...Vi stanno rubando la liberta' e la vita e non solo non protestate, neanche ve ne importa."
 
secondo me vogliono sapere quanta disponibilità abbiamo per fare una bella patrimoniale

tipo quella per farci un male assoluto
 
L'Italia è inerte. Aspettando Godot, l'Italia avrà come unico risultato l'aumento del costo del suo salvataggio che sarà fatto interamente sulla pelle dei cittadini. Come? E’ quello che stanno decidendo. Se con una mega patrimoniale, con un'ulteriore austerity o mettendo le mani sui depositi bancari. Chi è responsabile al governo di una strategia così miope? C'è qualcuno a Palazzo Chigi?


Il tempo e’ una risorsa preziosissima che si sta lasciando trascorrere senza agire. Questo atteggiamento non farà altro che aumentare il costo che la crisi presenterà agli italiani. Le stime dei conti pubblici del Governo prevedono una crescita negativa del PIL di meno 1,3% per il 2013. In realtà nella prima metà del 2013 l’Italia ha viaggiato a meno 2,4% ed è probabile che si chiuda l'anno con meno 3%. Qualcuno sano di mente può credere che l’Italia possa crescere dell'1% nella seconda metà del 2013 come prevedono Tetta&Alano?


L’Italia è avviata verso una manovra di aggiustamento dei conti pubblici di almeno 20 miliardi (che potrebbero raddoppiare) dopo l’estate.
Altro che permesso dell’Europa di sforare il 3% di deficit.
Altro che rinvio dell’IMU.
Aspettando Godot l'Italia muore.

Blog di Beppe Grillo - Aspettando Godot

 
Regime didattoriale medievale

Attenti, vi spiano i conti correnti. Indegna ingerenza del Fisco


Da lunedì parte il controllo totale sui c/c. Con il Sid (sistema di interscambio dati) l'Agenzia delle Entrate potrà conoscere i movimenti e i saldi dei depositi bancari dei contribuenti italiani.


ROMA (WSI) - Da lunedì movimenti e saldi dei conti correnti in banca non avranno più segreti per l'Agenzia delle Entrate. Entra infatti in vigore il "Sid" (sistema di interscambio dati), che permetterà all'ente di acquisire automaticamente dagli operatori bancari le informazioni sui conti correnti degli italiani. La novità rientra nelle iniziative volte a rafforzare la lotta all'evasione.

"Sistema a prova di privacy" - Come spiega il direttore dell'Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, il Sid risulta un sistema a prova di privacy, come richiesto dal Garante, che per approvare lo scambio di dati dei conti correnti dei cittadini, aveva imposto "un sistema di interscambio autonomo rispetto a quelli attuali. Un sistema che fosse completamente separato da tutti gli altri modelli di interscambio, che fosse cioè - spiega Befera - un'infrastruttura del tipo "application to application" senza intervento di personale umano. Questo sistema da lunedì è pronto e quindi noi siamo in grado di acquisire le informazioni che ci perverranno dagli operatori finanziari".

In cosa consiste il Sid - Ogni singolo operatore finanziario dovrà avviare la procedura di registrazione al Sid secondo le modalità descritte sul sito internet dell'Agenzia delle Entrate. Il canale Sid prevede l'interconnessione application-to-application tra sistemi informativi e apposite misure di sicurezza di natura tecnica e organizzativa.

E' previsto che i dati e le informazioni relativi all'anno 2011 vengano inviati entro il 31 ottobre 2013. Quelli relativi all'anno 2012 andranno, invece, inviati entro il 31 marzo 2014. A regime, gli operatori finanziari dovranno effettuare la comunicazione annualmente e trasmetterla entro il 20 aprile dell'anno successivo a quello al quale sono riferite le informazioni.

Controllo su "contribuenti a rischio" - Attraverso un provvedimento, l'Agenzia delle Entrate individuerà i criteri per l'elaborazione di specifiche liste selettive di contribuenti a maggior rischio di evasione. I dati da trasmettere con la comunicazione integrativa annuale sono quelli identificativi del rapporto finanziario, quelli relativi ai saldi iniziali e finali del rapporto riferiti all'anno interessato dalla comunicazione e i dati degli importi totali delle movimentazioni distinte tra dare e avere per ogni tipologia di rapporto, conteggiati su base annua.
 
Controllo conti correnti, misura straordinaria e a tempo

Ad affermarlo il numero uno delle Entrate che ammette anche gli errori fatti da Equitalia, giustificati però dall'eccessivo carico di lavoro che la società di riscossione deve sopportare




Al via da ieri, lunedì 24 giugno 2013, il controllo conti correnti bancari e postali degli italiani da parte del Fisco, definito come un provvedimento straordinario legato alla necessità di recuperare gettito dalla lotta all’evasione fiscale e come tale temporaneo. Queste le parole di Befera durante un’intervista in un famoso salotto televisivo in onda questa sera.
Controllo conti correnti al via

Tutti i movimenti dei conti, nonché saldo iniziale e finale vien comunicato dalle banche e intermediari finanziari al Fisco che li inserisce in un’apposita sezione dell’Anagrafe tributaria, l’archivio dei rapporti finanziari. Da queste informazioni potranno essere ricostruite le spese effettuate dal contribuente e se vengono rilevate anomalie, quindi incongruenze tra quanto dichiarato al Fisco e quanto speso, partiranno i controlli. Uno strumento questo del controllo conti correnti giudicato da più parti lesivo della privacy, nonostante le rassicurazioni del numero uno delle Entrate, Attilio Befera (si veda il nostro articolo Controllo conti correnti al via, il Fisco non avrà più segreti).
Controllo conti correnti: come difendersi

Se dal controllo conti correnti risultano incongruenze e anomalie, sicuramente il Fisco chiederà spiegazioni al contribuente. Quest’ultimo, dal canto suo, dovrà difendersi carte alla mano. Documenti bancari, assegni o bonifici con cui sono stati effettuati prestiti e donazioni da terzi privati, nonché l’accredito dello stipendio, di affitti ovvero redditi anche di altro genere. Insomma il contribuente può dimostrare la sua buona fede presentando tutte quei documenti da cui risultano le movimentazioni extra-conto.
Controllo conti correnti: misura straordinaria e temporanea

In ogni caso l’intervento sui conti correnti è una misura straordinaria, come ha detto Befera. “Misure straordinarie dovute al fatto che un’evasione pari al 21% del Pil contro il 13-14% della media europea è un’emergenza, e in questa guerra qualcosa va fatto. Se la lotta all’evasione fosse iniziata qualche decina di anni fa” – ha detto Befera – “non saremmo in questa situazione”. Ma non sembra, dalle parole di Befera, che tale controllo sarà perpetuo. “Si spera si possa tornare presto a una normalità di gestione nel rapporto tra Fisco e contribuenti” ha detto il numero uno delle Entrate, ma leggendo il decreto salva Italia che ha creato l’archivio dei conti correnti partito ieri con l’attivazione del SID, il sistema informatico di scambio delle informazioni tra intermediari e Agenzia, non c’è alcuna clausola temporale definita.
Errori di Equitalia? Ci possono stare

Befera poi ammette una sorta di responsabilità anche per Equitalia e gli errori fatti. “In alcuni casi Equitalia ha sicuramente sbagliato” – riconosce il direttore della società di riscossione che continuerà a gestire la riscossione dei tributi locali fino al 31 dicembre 2013, come stabilito dal recente decreto del fare del Governo Letta –“ma emettiamo 10-15 milioni di cartelle esattoriali all’anno e un numero limitato di errori, anche pesanti, ci può stare” [peccato che qualcuno si suicidi per questi errori che ci possono stare]. Un’affermazione questa che farà certamente discutere.



25 giugno 2013, ore 12:41
 
tutto sta a vedere come useranno questa roba. Se l'obiettivo vero è stanare gli evasori e mandarli in galera dopo aver recuperato il malloppo mi sta bene. Se invece dovesse essere un'arma CONTRO i cittadini l'ottica sarebbe diversa. Il giorno in cui saremo in dittatura ci sarà da piangere, avranno gli strumenti per incastrare chiunque. MAgari per un errore o per una tassa non pagata, Vedi caso Idem

Certo, dico una cosa... in questo momento quanti saranno a tremare in Italia ? Io dico tanti...
 

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