Risiko energia/ E.On ritira l'offerta per Endesa
Martedí 03.04.2007 09:15
Colpo di scena in Spagna: il gruppo tedesco E.On ritirerà la sua offerta da 42,3 miliardi di euro su Endesa. Il colosso elettrico tedesco, infatti, ha preso atto dell'impossibilità di portare a compimento con successo la propria Opa e ha confermato le indiscrezioni che, nel pomeriggio, erano arrivate dal quotidiano iberico El Mundo.
E.On, com'era stato anticipato dal quotidiano del gruppo Recoletos, coì ha raggiunto un accordo con le rivali Enel e Acciona per dividere gli asset del gruppo elettrico spagnolo. Un'intesa che prevede che alla società tedesca, in caso di successo di Opa delle società italiana e spagnola,
vada Viesgo (la controllata spagnola di Enel) ed Endesa Italia.
Lla società di Dusseldorf potrà contare su "significativi asset in Spagna, Italia e Francia, così pure in Polonia e Turchia per un valore di circa 10 miliardi di Euro".
Con l'eventuale acquisizione di Endesa Italia, che da sola vale circa 5.000 megawatt,
E.On diventerà "il quarto produttore di energia in Italia". L'accordo impegna la società tedesca a non accettare le azioni raccolte con l'Opa se esse ammontano a meno del 50% del capitale della società spagnola. Inoltre, il gruppo si impegna a rinunciare a nuove eventuali offerte per i prossimi 4 anni.
Enel e Acciona lanceranno "immediatamente" la loro Opa su Endesa ad un prezzo minimo di 41 euro per azione, più gli interessi maturati fino al momento
del suo completamento. Lo riferisce una nota congiunta delle due società
L'annuncio di E.On è arrivato lo stesso giorno in cui l'Alta Corte spagnola ha respinto il ricorso presentato da Enel e Acciona contro il congelamento fino ad ottobre dell'Opa su Endesa.
Venerdì scorso l'Alta Corte spagnola aveva anche respinto il ricorso presentato dalla tedesca E.On che chiedeva di interdire Enel e Acciona dal lanciare un'offerta su Endesa.
Il tribunale iberico si è pronunciato dopo che, all'annuncio della controfferta dalla cordata italo-iberica sul primo gruppo elettrico del Paese, la commissione di Borsa spagnola, Cnmv, ne aveva ordinato il blocco per sei mesi, sotto determinate condizioni.
Intanto la guerra dell'Opa su Endesa ha mietuto anche le prime vittime fra le istituzioni spagnole. Il presidente della Cnmv Conthe ha annunciato in una lettera di aver chiesto alla Commissione di economia della Camera del Deputati di convocare una riunione straordinaria dopo Pasqua per presentare le sue dimissioni e spiegarne le motivazioni.
Secondo la stampa iberica, Conthe è rimasto solo nella riunione della Cnmv dello scorso 23 marzo nella sua proposta di sanzionare Enel e Acciona per presunte irregolarità nella preparazione dell'Opa lanciata su Endesa senza ricevere appoggio da nessuno degli altri sei membri del consiglio.
Dopo la "tempestosa e lunga" riunione, secondo El Pais, la Cnmv ha ribadito che Enel e Acciona non potranno lanciare alcuna Opa su Endesa nei sei mesi successivi alla naturale scadenza dell'offerta di E.On sulla società spagnola. Conthe ha detto poi ai giornalisti che la decisione è stata presa "a maggioranza" e non "all'unanimità", come accade di solito.
http://canali.libero.it/affaritaliani/economia/enel0204.html