All'inizio della seduta di contrattazioni a Wall Street i listini si attestano in ribasso, frenati da Goldman Sachs, che perde il 3,15%. La banca, che pesa sull'andamento del Dow Jones, ha deluso le aspettative con i conti del primo trimestre. Sull'umore degli investitori gravano anche le preoccupazioni per le tensioni geopolitiche internazionali, in particolare quelle tra Corea del Nord e Stati Uniti, per le ricadute del referendum in Turchia e per l'esito del primo round delle elezioni francesi del 23 aprile prossimo. Si guarda inoltre al Regno Uniti, dopo che il primo ministro Theresa May ha annunciato di volere indire elezioni anticipate per il prossimo giugno. Infine, sul fronte macroeconomico, l'attenzione e' rivolta da un lato ai dati pubblicati negli Stati Uniti (nuovi cantieri e produzione industriale), dall'altro all'aggiornamento delle stime mondiali contenute nel World Economic Outlook del Fondo monetario internazionale. Dopo i primi minuti di scambi, il Dow Jones cede 86,52 punti, lo 0,42%, a quota 20.550,40. L'S&P 500 perde 6,51 punti, lo 0,28%, a quota 2.342,50. Il Nasdaq lascia sul terreno 13,27 punti, lo 0,23%, a quota 5.843,51. Il petrolio a maggio al Nymex arretra dello 0,53% a 52,37 dollari al barile.