Fusione fredda che scotta

Fleursdumal

फूल की बुराई
Fusione Fredda che Scotta (I parte) www.disinformazione.it

Dall’Iraq continuano ad arrivare una valanga di notizie che vengono ignorate dagli organi di stampa sullo stillicidio di docenti, professori e scienziati irakeni che vengono uccisi in apparenti tentativi di sequestro e rapina. Fino ad ora sono alcune centinaia, una vera guerra nell’ombra all’intellighenzia di quel paese per privarlo dei suoi maggiori esponenti della cultura e della scienza.
Da noi in occidente non è che le cose vadano molto meglio. Vi ricordate la dozzina di scienziati britannici assassinati misteriosamente alcuni anni fa? O il “suicidio” del fisico che aveva denunciato alla BBC l’inesistenza delle armi di distruzione di massa in Iraq?
Anche in queste ore la notizia del barbaro assassinio di Eugen Mallove, avvenuto nel Connecticut, ha rapidamente fatto il giro degli Stati Uniti e del mondo.
Durante il programma radiofonico di Art Bell, l’ospite Richard Hoagland è rimasto letteralmente scioccato e ha voluto chiamare la polizia di Norwich convinto che si trattasse di una falsa notizia. Dopo la tragica conferma Hoagland ha ricordato il lavoro di Mallove sulla Fusione Fredda sottolineando come questo crimine sia avvenuto alla vigilia di grandi annunci.
Da oltre quindici anni l’attività di Mallove era dedicata esclusivamente alla diffusione di studi e ricerche sulla Free Energy. La sua professionalità, non tanto come giornalista che si occupava di scienza ma soprattutto come scienziato che si occupava di informazione, gli consentiva di capire esattamente la potenzialità di alcune tematiche, di individuarne le applicazioni nella società e di identificare facilmente i detrattori e le false informazioni diffuse dalla cosiddetta “scienza ufficiale”.

Ricostruendo la storia della Fusione Fredda fin dal primo esperimento di Martin Fleischmann e Stanley Pons, avvenuto all’università di Salt Lake City nel 1989, non possiamo dimenticare che:
- Nel 1991 l’allora Presidente degli USA George Bush, per dare un taglio alle polemiche nate in seguito all’esperimento, incaricò l’MIT di replicare le prove e di compilare un rapporto.
- Il rapporto finale che arrivò sulla scrivania del Presidente, compilato e firmato del rettore dell’MIT John Deutch, concludeva “provando” che la reazione nucleare era soltanto una “frode”, screditando i molti scienziati che si erano interessati alle ricerche e sottolineando che “non fu ottenuta assolutamente nessuna reazione”. Ovvero la più grande frode scientifica degli ultimi secoli.


Eugene Mallove



- Ma ci fu un problema, il nostro Eugene Mallove, con il suo formidabile fiuto di vecchio volpone dell’MIT, riuscì ad ottenere una copia degli appunti di laboratorio originali degli esperimenti eseguiti.
I dati dimostravano la frode ma quella contro l’intera umanità.
Veniva confermato che:
1- La reazione era ottenuta da un comune componente della normale acqua, molto abbondante e facile da estrarre.
2- La reazione produceva elio in forma gassosa e calore in eccesso.
3- Nessuna radiazione, ovvero, nessun combustibile o scarto tossico e radioattivo per l’ambiente e gli esseri viventi. Una caratteristica che rendeva istantaneamente obsoleti e inutili le centrali nucleari e tutte le ricerche sulla condotte sulla fissione e sulla fusione calda.

Gli esperimenti condotti dall’MIT dimostravano che la Fusione Fredda era in grado di eliminare il fabbisogno sociale degli idrocarburi per la produzione di energia.
Ma il professor Deutch dichiarò al Presidente Bush che si trattava soltanto di una semplice frode!
Nel maggio 1995 grande SORPRESA, il neo Presidente Clinton nominò il professor John Deutch Direttore della Central Intelligence Agency, la CIA!
Ma nel 1996 la comunità dell’intelligence statunitense si rese conto che erano in atto pesanti fughe d’informazioni sensibili, di elevato livello di sicurezza. Una commissione guidata da un ispettore generale con pieni poteri iniziò le sue indagini.
Venne scoperta una realtà tremenda, in seguito ammessa da Deutch, il direttore si portava a casa un’enormità di materiali sensibili che analizzava con i suoi personal computer connessi con la rete della Citibank di cui era uno dei dirigenti.
Nonostante le indagini dimostrarono che con quei computer furono scambi messaggi email con la Russia ed Israele ed effettuati accessi a numerosi siti pornografici, a John Deutch non venne tolto il nulla-osta di sicurezza industriale del Pentagono.
Fu costretto a dimettersi da direttore della CIA il 15 dicembre 1996 e ritornò professore all’MIT e consulente delle industrie di armamenti Raytheon Corp., SAIC e altre.
Il suo comportamento ai vertici del Governo statunitense diede origine ad un’azione giudiziaria che avrebbe potuto portare all’incriminazione per alto tradimento.
Niente paura! Il giorno prima di rimettere il suo mandato il buon Clinton concesse a Deutch e ad altre 99 persone il Perdono Presidenziale. Tutto finito. Tutto Pulito. Si ricomincia.

(continua....)
 
Fusione Fredda che Scotta (II parte)

Come abbiamo visto, Eugene Mallove aveva scoperto che i dati sperimentali dimostravano che quanto dichiarato al Presidente George Bush dal rettore dell’MIT John Deutch fosse completamente falso. E come quest’ultimo bugiardone, nominato da Bill Clinton direttore della CIA, avesse perso l’importante incarico a causa di una grave fuga di notizie riservate. I suoi computer di casa erano stati trovati zeppi di documenti interni della CIA, con tracce di scambi di messaggi con Israele, con la Russia oltre che un’infinità di accessi a siti porno. Segaiolo oltre che bugiardo il nostro campione della scienza.
Va ricordato che durante il suo incarico Deutch (nato in Belgio nel 1938) ebbe un duro scontro con il New York Times a proposito delle rivelazioni sull’organizzazione da parte delle CIA del traffico di cocaina e crack nell’area di Los Angeles negli anni ’80.

Rientrato al MIT come professore Deutch ha mantenuto gli incarichi di consulente di grandi multinazionali tra le quali Raytheon (armamenti), Perkin-Elmer, Schlumberger (farmaceutici), SAIC e Citibank.
La stessa Citibank ora sotto inchiesta per gigantesche attività internazionali di riciclaggio di denaro sporco e per aver speculato sui pacchetti azionari della American Airlines e United Airlines ben una settimana prima del tragico 11 settembre 2001. Che combinazione, proprio mentre il professor Deutch sedeva nel consiglio di amministrazione del gigante bancario.
Niente paura, il 14 ottobre 2003 la Commissione del Congresso USA sugli Attacchi Terroristici del 11 settembre invita proprio John Deutch a fornire i suoi preziosi suggerimenti di grande esperto per una efficace riorganizzazione dell’intero apparato d’intelligence statunitense. Staremo a vedere i risultati.
Intanto oltre che il fronte irakeno si sta scaldando anche quello della Fusione Fredda e le ultime settimane sono state dense di avvenimenti.

Nel "The 2004 Cold Fusion Report", un rapporto di 54 pagine al Dipartimento dell’Energia USA costato quattro anni di lavoro e l’analisi di oltre 3.000 documenti di ricerca ai due incaricati Steven Krivit e Nadine Winocur, viene dimostrato in modo inequivocabile che:
Oltre 150 scienziati di tutto il mondo, compresi 60 fisici, sostengono, dati alla mano come la FF sia una reazione nucleare a bassa temperatura verificabile, riproducibile e priva di radiazioni nocive o di scorie nucleari.
Il rapporto al DOE, secondo Kenneth Chang del New York Times: “Porta i seguaci della FF agli apici della vendetta, dopo anni di ridicoli rifiuti.”
Il numero di aprile di Physics Today racconta come il Dipartimento per l’Energia USA abbia deciso di rivedere le ricerche sulla fusione fredda degli ultimi quindici anni.
James Corey, dirigente dell’unità tecnologica dei Sandia National Laboratories del governo degli Stati Uniti, sostiene “E’ in arrivo in ritardo una rivoluzione della scienza, e la reputazione degli scienziati della FF e di quelli che l’hanno ingiuriata sarà capovolta.”
Sharon Begley, esperto di scienze del Wall Street Journal sottolinea come la Fusione Fredda può essere considerata una “scienza patologica” non per mancanza di evidenze, ma perché gli scienziati che avrebbero dovuto analizzarla non erano disposti nemmeno a considerarla o a discuterla.
E’ facile che questa “scienza patologica” sia potuta evolversi in paranoica e nel tentativo di arginare l’ondata incontrollabile del progresso pulito uno dei primi a cui farla pagare sia stato proprio quell’Eugene Mallove che con la sua attività aveva mantenuta accesa la fiaccola della speranza.
 
Ciao Fleursdumal,
era da tanto che non frequentavo questo forum e oggi che sono tornato per vedere se c'era qualcosa di interessante, oltre alle informazioni finanziarie naturalmente, trovo questo tuo post veramente interessante.
Anche io ogni tanto cerco notizie su energie alternative e fusione fredda (qualche anno fa ho scritto proprio quivari articoli per Bogdan) e quindi la cosa mi ha subito interessato.
Per cortesia puoi dire quali sono le tue fonti di informazione, così da approfondire l'argomento.
Grazie, ciao.
 
Ciao francesco, per cominciare vai a leggere qui:

http://www.disinformazione.it/paginaenergiealternative.htm





Fusione fredda

La misteriosa reazione nucleare, che avviene con la fusione di atomi leggeri, viene ancora oggi studiata in molte parti del mondo. Perché é stata tanto ostacolata? A quali risultati sono arrivati i ricercatori? In questa breve rassegna, ipotesi e speranze per la risoluzione dei problemi energetici ed ecologici del pianeta Terra.
Il 25 marzo 1989 é la data storica in cui due coraggiosi ricercatori dell’Università di Salt Lake City (Utah - USA), Martin Fleischmann e Stanley Pons, annunciarono alla stampa l’aver trovato un modo molto semplice e poco costoso per produrre energia pulitissima: l’energia derivata dalla fusione di atomi di deuterio (isotopo dell’idrogeno) a bassa temperatura. In sostanza l’energia del futuro. Nonostante che i due scienziati disponessero di risultati ben documentati, successivamente riprodotti in più di duecento laboratori sparsi in tutto il mondo, si innescò una inconcepibile serie di polemiche ed anche qualcosa di più. Una campagna di disprezzo, in particolare, venne imbastita dai loro colleghi, studiosi della fusione calda , così denominata perché necessita di milioni di gradi di temperatura ed inoltre di ingenti risorse economiche. Ed anche la stampa e le riviste specializzate rivolsero pesanti critiche al loro operato. Il risultato fu che, dopo il terremoto scatenato dall’entusiasmo per l’annuncio rivoluzionario, seguì un crescente scetticismo, sconfinato in precise minacce per i due ricercatori. Essi scomparvero per alcuni mesi, fino a quando approdarono a Nizza. Qui stanno ancora lavorando per il loro progetto in un laboratorio privato finanziato con nove milioni di dollari dalla IMRA Europe S.A., impresa affiliata alla giapponese Toyota. Nella titanica lotta di interessi di ogni tipo, il movimento scientifico scaturito dalla fusione fredda é ancora vivo e i risultati raggiunti sono da tenere veramente nella più alta considerazione, nonostante che essi producano energia di tipo calorico, cioé una forma non nobile, ma pur sempre benedetta. Inoltre i ricercatori si incontrano annualmente per scambiarsi pareri e risultati. A differenza della tecnica studiata e portata avanti da circa 40 anni per attuare la fusione calda degli atomi di idrogeno, sfruttando enormi macchine capaci di far arrivare la temperatura interna anche a centinaia di milioni di gradi, la fusione fredda proposta da Fleischmann e Pons si basa sul principio dell’elettrolisi e sfrutta un’apparecchiatura semplicissima. Facendo passare elettricità tra due elettrodi, uno di palladio e l’altro di platino, immersi in acqua pesante D2 0 (dove D é il simbolo del Deuterio) si può produrre una quantità di energia molto superiore a quella immessa. Secondo quanto sinora accertato, nel reticolo cristallino del Palladio si crea una forma di fusione,
ancora misteriosa, tra i nuclei di deuterio. Il mistero é questo: come può avvenire una fusione tra due nuclei i quali, essendo dotati di stessa carica positiva, in realtà dovrebbero respingersi in maniera molto potente per effetto della forza coulumbiana?
Negli ultimi anni poi sono state sviluppate nuove tecniche che in verità hanno maggiormente aumentato il mistero, come l’uso di particolari accorgimenti sugli elettrodi soprattutto l’uso di acqua normale. Si, proprio l’acqua del rubinetto. Risultati sorprendenti mostrano rendimenti energetici addirittura del 900%. A qualcuno questo non va assolutamente bene. E allora si creano i problemi: ci sono in ballo ricchissimi brevetti e il Premio Nobel. Le teorie della "scienza" sentono in pratica il profumo dei soldi. non secondario é il problema economico: cosa succederebbe, tra l’altro, se tale reazione nucleare arrecasse del benessere a tutta la popolazione mondiale e nello stesso tempo risolvesse il crescente inquinamento del pianeta? Ci accorgiamo purtroppo che il vero problema é l’uomo. Sicuramente il suo spirito é ammalato. Uno spirito che ha portato la scienza in un vicolo cieco dove la saggezza é tuttora evanescente. Ci si chiede poi: é possibile oggi, ed era possibile nei decenni passati rimettere le cose al loro giusto posto per dare un futuro migliore ai nostri figli? La risposta é inesorabilmente affermativa, ma é la volontà dell’uomo che deve entrare in azione per far emergere concretezza e dignità. Dall’analisi storica di questa vicenda si può capire come le scelte abbiano potuto determinare una simile situazione, dove l’interesse personale o delle lobby, é sempre prevalso su quello della collettività. Di conseguenza il modo di produrre energia col metodo della combustione ha sempre avuto il sopravvento, ma i mezzi per cambiare li potevamo già avere sin dagli anni venti e addirittura anche prima. Per restare nel tema della fusione nucleare fredda, ricordiamo l’esempio del chimico tedesco Friedrich Paneth. Questo ricercatore, ancora sconosciuto, nell’anno 1926 pubblicò sull’ "Annuario della Società chimica tedesca" il rendiconto dei suoi esperimenti sulla fusione. Recentemente tali studi sono stati ripresi dal prof. Vyaceslav Alekseyev, direttore del Laboratorio sulle Energie Rinnovabili dell’Università di Mosca. Un altro avvenimento, che reputo di fondamentale importanza é lo studio che Enrico Fermi intraprese negli anni ‘30, per creare un generatore artificiale di neutroni. La nota, a firma di Amaldi, Rasetti e Fermi, venne pubblicata su "La Ricerca Scientifica" nel 1937 e dove si dimostrava la possibilità di sfruttare la reazione atomica:

D 2 + D 2 -------> He 3 + n 1
1 1 2 0

per produrre neutroni necessari per bombardare gli atomi. Per realizzare tale impianto Fermi ebbe necessità di usare acqua pesante, cioè un bersaglio contenente un’alta percentuale di Deuterio allo stato solido. Visto il notevole sviluppo di calore, si dovette ricorrere all’aria liquida per mantenere a bassissima temperatura il blocco di ghiaccio. Forse tutto ciò non é una reazione di fusione nucleare fredda? Anzi, superfredda. Perché allora non venne mai proposta e applicata ? Andando avanti nel tempo, ci sono stati notevoli esempi di questo tipo di reazione, sfruttabile in vario modo, fino ad arrivare al fatidico 25 marzo 1989. Da quel momento centinaia e centinaia di ricercatori si sono costantemente impegnati, nonostante le notevoli avversità, per portare avanti uno dei migliori sistemi per produrre energia pulita. Nel Congresso di Nagoya (Giappone) del 1992, si sostenne che si doveva aprire un nuovo capitolo nella storia della fisica e cioé la nascita della "fisica nucleare dello stato solido". In questa occasione un medico della Pennsylvania (USA) e Presidente della Hydrocatalysis Power, Randell Mills, annunciò di essere riuscito ad ottenere, con acqua normale, risultati ancora migliori di quelli fino ad allora conseguiti e cioè una reazione con un rendimento del 900%.
Naturalmente anche in Italia ci sono alcune Università che studiato il fenomeno. Tra i ricercatori italiani dobbiamo citare, senza dubbio, il prof. Giuliano Preparata, uno degli uomini ancora capaci di lottare per la fusione a freddo e di denunciarne la pericolosa situazione di insabbiamento ed in particolar modo l’"intrappolamento" dell’ingegno di Fleischmann e Pons. Recentemente ha dichiarato: "Il fatto che la fusione a freddo sia una small science, e quindi difficile da governare da parte delle oligarchie scientifiche e finanziarie, ne ha permesso, nonostante tutto, la crescita a tal punto che oramai mi sembra molto improbabile che essa scompaia nel nulla, senza portare a maturazione nel giro di qualche anno le idee che ne permettono lo sfruttamento industriale su larga scala". In questi ultimi otto anni in effetti la ricerca ha raggiunto un accettabile livello nel cercare di creare energia a basso costo senza l’incubo dell’inquinamento o di altre diavolerie simili. Ma quando i risultati potevano avere già applicazione industriale, una mente invisibile é riuscita ancora a fermare i più audaci. Consola il fatto che molteplici scienziati, i nuovi apprendisti alchimisti, avessero nel loro spirito la volontà di rendere la vita più sana e più facile al loro prossimo. La natura ancora non ci svela completamente i suoi segreti, e questo perché il materialismo dell’uomo ancora non accetta le leggi dello spirito. E’ un nodo che dobbiamo sciogliere prima o poi perché l’evoluzione dell’uomo verte sulla conoscenza profonda della vita, in tutte le sue innumerevoli espressioni a forme, e sulle leggi che la governano. Rimane indelebile nella mia mente una dichiarazione di un insigne scienziato italiano, Gianfranco Valsé Pantellini: "Mendeleev ha parlato di elementi leggeri, elementi medi e elementi pesanti. Tutta la fisica atomica attuale é basata sull’uso di elementi pesanti. Però il fondamento della FISICA ATOMICA della NATURA, il meccanismo base che consente lo scorrere della vita é dato proprio dagli elementi leggeri e dalla loro suscettibilità di trasmutare a bassa energia".
di C. Paglialunga

FONTE: STAR NIELL -http://digilander.iol.it/StarNiell/
 
Grazie Fleursdumal per la risposta e le informazioni. Purtroppo non l'ho vista subito perchè, non investendo più in azioni, non frequento spesso il forum e inoltre sono stato piuttosto impegnato dal lavoro nei giorni scorsi.
Ho visto il sito che mi hai indicato e alcuni articoli pubblicati (molte delle cose di cui si parla le conoscevo già) e devo dire che su alcuni argomenti sembra convincente, su altri meno. Comunque si tratta di informazioni interessanti.
Su alcuni degli argomenti trattati, in particolare la produzione di energie a basso costo e inquinamento ti do alcuni riferimenti ad altri siti che trattano l'argomento (che forse già conosci):
http://jnaudin.free.fr/
http://www.progettomeg.it/
http://jlnlabs.imars.com/mahg/article.htm
Trattano tutti argomenti molto interessanti e poco conosciuti. Ovviamente c'è da verificare quanto sia vero e quanto fantasia.
In particolare mi ha interessato, sul sito JLN, il progetto del lifter. Non riguarda le energie alternative, ma comunque se funzionasse potrebbe far risparmiare moltissima energia e inquinamento ed ha il vantaggio di essere facilmente verificabile in pratica. Con un amico sto progettando di realizzarlo.
Ciao,
 
Con tutto il rispetto per le opinioni altrui mi sembra tutto poco probabile. La prima obiezione è che in questo momento nessuno più degli occidentali (America in testa) ambisce a fonti di energia alternativa ai combustibili fossili (se no che bisogno ci sarebbe di mandare i soldati in medio oriente ?). La seconda obiezione è che se anche non lo volessero gli Americani ci sarebbe la fila di Cinesi, Giapponesi, Tedeschi, Francesi Israeliani etc. La terza obiezione è che anche la fusione a caldo deve ancora vedere la luce, ed è da almeno 30-40 anni che se ne parla. La quarta è che una fonte che considero attendibile (ingegnere nucleare dell'Enea) ad una mia domanda sulla fusione fredda ha storto la bocca. Personalmente non ho le conoscenze per spiegarti per quale motivo non ci siamo ancora con la fredda, ma la stessa fonte attendibile mi dice che anche con la calda (parlo di fusione non di fissione) siamo ancora lontani. Se leggi gli articoli sull'argomento ti accorgerai che la previsione di quando comincerà la produzione su scala industriale dell'energia nucleare "pulita" (da fusione) è sempre "fra circa 50 anni", ma lo dicevano già 20 anni fa (e questo me lo ricordo bene) ...
Caro Fleur, Se accetti la battuta, per una buona fusione a freddo ti consiglio un bicchiere di Albana Fattoria Paradiso a 8-10° :-D (leggi anche il thread + sotto se vuoi)
 
VOLANTE 1 ha scritto:
Con tutto il rispetto per le opinioni altrui mi sembra tutto poco probabile. La prima obiezione è che in questo momento nessuno più degli occidentali (America in testa) ambisce a fonti di energia alternativa ai combustibili fossili (se no che bisogno ci sarebbe di mandare i soldati in medio oriente ?). La seconda obiezione è che se anche non lo volessero gli Americani ci sarebbe la fila di Cinesi, Giapponesi, Tedeschi, Francesi Israeliani etc. La terza obiezione è che anche la fusione a caldo deve ancora vedere la luce, ed è da almeno 30-40 anni che se ne parla. La quarta è che una fonte che considero attendibile (ingegnere nucleare dell'Enea) ad una mia domanda sulla fusione fredda ha storto la bocca. Personalmente non ho le conoscenze per spiegarti per quale motivo non ci siamo ancora con la fredda, ma la stessa fonte attendibile mi dice che anche con la calda (parlo di fusione non di fissione) siamo ancora lontani. Se leggi gli articoli sull'argomento ti accorgerai che la previsione di quando comincerà la produzione su scala industriale dell'energia nucleare "pulita" (da fusione) è sempre "fra circa 50 anni", ma lo dicevano già 20 anni fa (e questo me lo ricordo bene) ...
Caro Fleur, Se accetti la battuta, per una buona fusione a freddo ti consiglio un bicchiere di Albana Fattoria Paradiso a 8-10° :-D (leggi anche il thread + sotto se vuoi)

Puo darsi che tu abbia anche ragione e che la fusione fredda o altri tipi di energie pulite (MEG) non siano possibili, però ho letto che anche ai tempi di Marconi nessun appartenente alla "scienza ufficiale" credeva che le trasmissioni radio fossero possibili.
Grazie per l'ottimo consiglio sul vino e ricambio con un "Oppidum" Moscato secco di Terracina della cantina Sant'Andrea. Provalo e fammi sapere.
 
FrancescoC ha scritto:
Puo darsi che tu abbia anche ragione e che la fusione fredda o altri tipi di energie pulite (MEG) non siano possibili, però ho letto che anche ai tempi di Marconi nessun appartenente alla "scienza ufficiale" credeva che le trasmissioni radio fossero possibili.
Grazie per l'ottimo consiglio sul vino e ricambio con un "Oppidum" Moscato secco di Terracina della cantina Sant'Andrea. Provalo e fammi sapere.

Non mi interessa aver ragione, mi preoccupa al limite che una percezione distorta della realtà porti a giudizi, decisioni e comportamenti ingiustificati; sia per la fusione fredda che per gli ostaggi italiani.
L'esempio di Marconi (mio concittadino) ti dice che se la "scienza ufficiale" di regime non fu prodiga nei suoi confronti, nulla impedì a Marconi di cercare la sua opportunità nel mondo anglosassone (che rispetto al nostro da più possibilità a chi è dotato di talento di manifestarlo). Il problema può diventare al limite difendere la paternità della scoperta perché c'è sempre qualcuno tentato di appropriarsene. Ma una scoperta che porta un vantaggio economico non può (fosse solo per un motivo egoistico) restare segreta a lungo.
Se lo trovo ti farò sapere. Prosit. ;)
 

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