Fiat: su Termini Imerese pugno di ferro di Marchionne, decisione chiusura irreversibile
Si alzano i toni su Termini Imerese. Il sindacato che proclama lo sciopero generale di gruppo: quattro ore, mercoledì 3 febbraio, in difesa di Termini Imerese e contro quella che il leader della Fiom-Cgil Gianni Rinaldini definisce "l'intollerabile arroganza di Sergio Marchionne". Lui, l'amministratore delegato del Lingotto, che dagli Stati Uniti ancora una volta ribadisce: "Termini non è in grado di competere, la decisione è irreversibile", i problemi sociali legati alla chiusura (dal 2012) dell'unico polo industriale siciliano gli sono ben chiari però "
la Fiat è un'azienda, siamo il primo investitore in Italia ma non sta a noi governare il Paese".
la faccia come il cùlo!!
Però è lo stesso paese che li ha salvati dal fallimento e tutti gli anni gli dà incentivi !!
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