I SINISTRATI 2°Puntata

FORTEBRACCIO

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Adesso riconosciamo che anche questa inflazione numerica era un effetto della coalizione "larga", dall'Udeur a Rifondazione, da Lamberto Dini a Franco Turigliatto (scusate, qualcuno mi spiega chi li ha scelti, Turigliatto e gli altri dissidenti?).
E nel momento della verità, o della disperazione, dovremmo anche dire che in effetti noi non avevamo un programma: avevamo il famoso libro di 281 pagine, che aveva certificato gli accordi tra forze politiche poco compatibili.

E allora, diciamolo: abbiamo governato avendo dentro l'Unione un virus mortale. Una specie di impossibilità esistenziale, ontologica, genetica a stare insieme. I rifondaroli, i teodem come la Binetti, i superlaici, gli atei come il matematico impertinente Odifreddi, i nemici della Nato e delle basi militari, i contrari all'Afghanistan, i liberisti, gli statalisti, eccetera eccetera eccetera. Vedi come sono finiti i Dico. Guarda i casini con il papa e la Cei.

E le continue crisi sulla politica estera, ogni volta uno psicodramma. Eppure abbiamo chiuso la base della Maddalena con ordine, abbiamo la guida di 13 mila uomini in Libano, siamo venuti via dall'Iraq in modo indolore, l'ha riconosciuto anche Bush: e allora spiegate il mistero dolorosissimo: Zapatero viene via dalla guerra in modo traumatico ed è un eroe, noi usciamo con eleganza, con tutti i crismi, con il rispetto dell'alleanza e siamo dei pirla.

No, gente, il problema è stato economico. E anche sociale. E anche di 'manico', se permettete. Perché quando Bersani ha lanciato le prime liberalizzazioni avevamo il 97 per cento favorevole: solo che ci siamo giocati tutto perché abbiamo calato le brache con i tassisti a Roma. Anche Veltroni ci ha messo del suo, nel caso specifico. E a un certo punto abbiamo dovuto vedere anche la scenetta di Gianfranco Fini, davanti a un pubblico di imprenditori, che difendeva il Pra, grande lezione di liberismo postfascista.

Siamo diventati impopolari troppo presto. L'idea di Tommaso Padoa-Schioppa di tenere insieme i due momenti, risanamento e impulso alla crescita, non è stata capita. Si è capito soltanto che eravamo il governo delle tasse. E lui diceva che pagarle è "bellissimo". I politologi hanno spiegato che non ce la potevamo fare, perché al Nord si aspettavano libertà ed efficienza, e hanno avuto fisco, e Visco; al Sud si aspettavano trasferimenti pubblici, cioè soldi, che non sono arrivati.

Tuttavia noi, beh, noi siamo stati dei geni: aumentare l'ultima aliquota, penalizzare il lavoro dipendente qualificato, quello che traina il paese anche secondo De Rita e il Censis, oltretutto un settore dove avevamo il maggiore insediamento elettorale: fantastico. Quando qualcuno ha provato a dirlo a Bersani, lui è scoppiato a ridere: "Solo loro possono capirci!". Bella battuta, ma politicamente un mezzo suicidio.

Sì, ma ve lo siete dimenticati che non passava giorno senza che Francesco Rutelli attaccasse la politica fiscale del governo? E i fischi della Confesercenti a Prodi, una platea che non doveva essere per forza ostile? E il governatore Draghi, che non ha perso l'occasione di dire che sì, avevamo risanato, ma l'avevamo fatto "dal lato delle entrate", cioè con le imposte. Ela Confindustria ammette a denti stretti che il risanamento c'è, ma è congiunturale: avviene nei saldi di bilancio, non con la messa in efficienza dei comportamenti statali, non con la valorizzazione della spesa.

Lascia perdere la Confindustria, guarda: con il suo stile ora felpato, e ora aggressivo come nell'ultima assemblea generale, quando si è messo a urlare "mai più nuove tasse", Luca di Montezemolo ha portato a casa quello che nessuno dei suoi predecessori era mai riuscito a mettersi in tasca. I tre punti di cuneo fiscale, l'Irap, l'Ires. L'aveva detto Santagata: "Questo governo di perfetti incapaci ha operato un intervento fortissimo sulla tassazione alle imprese".

Non l'abbiamo detto abbastanza forte o abbastanza chiaro. E quindi siamo stati dei polli. Anche perché nel frattempo i due punti di cuneo destinati ai lavoratori sono finiti nel mucchio dell'Irpef, e non li ha visti praticamente nessuno. E i Comuni e le Regioni ci hanno messo l'ultima briscola aumentando le addizionali.


di Edmondo Berselli
 

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