Il nuovo Libretto d'Impianto - Riflessioni

patatina 77

Creatore di UGC
Il nuovo libretto d'impianto e relative disposizioni (leggi, leggine e leggette [dell'Europa, dello Stato, delle Regioni]) nasce principalmente per tre ragioni

1) Per un adeguamento del documento alle nuove tecnologie

2) Perchè la PA non può più ricevere documenti cartacei

3) Perchè ce lo dice l'Europa, tanto che l'Italia nel tentennare sul da farsi ha rischiato la ormai per noi "classica" procedura d'infrazione (multa).

Il risultato è stato -casini all'italiana-
Sul web troverete molto materiale anche se, e mi sovvengono le parole dl nostro f4f, molto è scritto nei termini della propaganda piuttosto che in quelli della comunicazione e dell'informazione, da parte di chi a seconda della propria categoria d'appartenenza quali istituzionale, progettuale, d'installazione, di manutenzione e non da ultimo associazioni di consumatori ha optato per divulgare la propria opinione o verità distorta ancorchè una verità sincera quantomeno ponderata, obiettivo che invece io mi pongo nel rivolgermi a voi assieme alla semplicità e alla leggerezza.

-Oddio, che periodo lunghissimo! La maestra mi avrebbe messo un punto qua o la. :rolleyes:

Tuttavia immagino che molti di voi vorrebbero subito risposte certe come "Che cosa cambia?" o il ridondante "mi costerà di più o di meno?" senza appiopparsi le mie o altrui "pappardelle" (lunghe letture) ma mi vedrei costretto a rispondere subito con un DIPENDE a questioni che essendo in ambito tecnico, almeno per gli estranei al settore dovrebbero essere prive di condizionale. Però...

In sostanza preferisco rispondervi dopo le considerazioni a mo' di pillola impanata, sempre col DIPENDE sia chiaro.
 
Domande?

Bene, andiamo avanti.

Il punto 1 di cui sopra è senz'altro quello più razionale e meno discutibile.

La riduzione delle dimensioni e dei costi di nuove apparecchiature a volte dalla logica di funzionamento complessa, il perseguimento di un crescente livello di comfort in quantità e in qualità, la riduzione di emissioni che fa da denominatore comune hanno fatto si che nelle case (se non altro quelle all'ultimo grido) entrino macchine che fino a qualche tempo fa erano presenti solo nei grandi impianti.
A tal proposito potremmo dire che anche una “banale” stufa a pellet fino a qualche lustro fa era qualcosa di impensabile.
Potremmo anche citare i pannelli solari termici uso sanitario nati negli anni ’80 abbandonati dopo un primo interesse al grido “ma chi ce lo fa fà “ e oggi ampiamente reintrodotti al grido di “ cogl….. come c…. ti permetti di bruciare energia fossile piuttosto di usare enregia gratutita con la scusa che il pay-back è oltre la vita tecnica dell’impianto”. (hihihih me le scrivo e me le rido).

Risultato:
Il libretto ha una sventagliata di pagine (about 43), ciò nonostante se ne sono dimenticate e le regioni possono integrarle.
Non c’è più la distinzione del libretto fra impianti piccoli e grossi. E’ uno solo.

Cosa cambia:
Diciamo che nella maggioranza dei casi, chi ha un'appartamento con una caldaietta, si ritrova solo le pagine di pertinenza.
Il libretto resta lo stesso anche se si cambia la caldaia, una grossa novità ma voi la trovate interessante? Mi No
 
Ultima modifica:
inciso

In un mondo che ci assilla con burocrazia anzi tecnocrazia superflua, in cui si è sempre più restii ai cambiamenti perchè molto spesso hanno sempre portato a situazioni peggiorative,
Chi sentiva la mancanza di un nuovo libretto?
 

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