IPO IPO Borsa Italiana 2008

Fleursdumal

फूल की बुराई
Ipo Philogen, via libera Consob a pubblicazione prospetto
mercoledì 9 gennaio 2008

MILANO, 9 gennaio (Reuters) - La società biotecnologica Philogen ha ottenuto da Consob il nulla osta alla pubblicazione del prospetto informativo relativo all'offerta pubblica di sottoscrizione (Ops) e all'ammissione sul Mta.

Il 7 gennaio scorso, ricorda un comunicato, era arrivato il via libera all'ammissione a quotazione di Borsa Italiana.

Philogen è assistita da UniCredit e Société Générale in qualità di joint global coordinator e joint bookrunner, e da Banknord come advisor finanziario. UniCredit agisce anche come responsabile del collocamento per l'offerta pubblica e sponsor.
 
Prada: con banche apre cantiere per sbarco in Borsa (Mess.)

ROMA (MF-DJ)--Prada apre con le banche il cantiere per lo sbarco in Borsa. Il calcio d'inizio della partita che si concludera' in primavera con la quotazione di Prada a Piazza Affari c'e' stato. Ieri mattina - secondo quanto risulta a Il Messaggero - presso la sede milanese dello studio legale Bonelli Erede Pappalardo ci sarebbe infatti stato quello che in gergo finanziario viene definito kick off. Appunto il calcio d'inizio dell'operazione che nei prossimi mesi - tra fine maggio e la meta' di giugno - portera' alla quotazione della griffe di Patrizio Bertelli e Miuccia Prada.

Ieri, in sostanza, si e' tenuta la prima vera e propria riunione cruciale: seduti attorno allo stesso tavolo i rappresentanti delle banche (Imi, Unicredit attraverso Hvb che ha incorporato Ubm e Goldman Sachs) chiamate a svolgere il ruolo di global coordinator, i rappresentati dello studio legale Bonelli Erede Pappalardo per la societa', quelli di Chiomenti e Clifford Chance (legali delle banche) e, in rappresentanza di Prada, i manager Carlo Mazzi e Donatello Galli. Lo sbarco della griffe sul mercato avverra' attraverso un'Offerta pubblica di vendita e sottoscrizione che dovrebbe riguardare il 30-35% del capitale.
 
Borsa: De Cecco si riorganizza per l'Ipo (MF)

MILANO (MF-DJ)--"In due mosse la famiglia De Cecco ha messo il gruppo alimentare di cui e' azionista di controllo nelle condizioni di avviare ufficialmente la procedura di quotazione a Piazza Affari, prevista per il prossimo autunno.

La prima fase, scrive MF, e' l'incorporazione della holding La Fara dei Fratelli De Cecco di Filippo spa nella controllata Fratelli De Cecco di Filippo-Fara San Martino spa, per snellire l'assetto societario complessivo, che vede schierati, proprio nella capogruppo, oltre 20 azionisti, tutti esponenti dei vari rami della famiglia abruzzese. Il secondo step e', invece, il frazionamento del capitale sociale che attualmente e' costituito da 27 mila azioni ordinarie dal valore unitario di 516,46 euro in oltre 13,9 mln di titoli che avranno un valore nominale di 1 euro. Capitale che aumentera' nominalmente di altri 540 euro dopo l'aumento gratuito di altrettante azioni frutto dell'imputazione delle riserve straordinarie.

A queste due fasi ne va aggiunta una terza, che vede il passaggio infragruppo di partecipazioni di maggioranza, dalla holding La Fara e da altre societa' appartenenti ai vertici della catena di controllo del gruppo all'azienda operativa, che diventa cosi' definitivamente un polo alimentare di valore compreso presumibilmente fra gli 800 e i 900 mln euro.Tutte queste operazioni saranno valutate e approvate dalle assemblee straordinarie della holding e dell'azienda fissate, in prima convocazione, per lunedi' 25 febbraio e, in seconda battuta, per martedi' 26 febbraio.
 
Borsa: Esaote completa riassetto per ritorno a Piazza Affari (MF)

MILANO (MF-DJ)--Il ritorno in borsa di Esaote adesso e' una certezza. Nonostante la difficolta' dei mercati finanziari internazionali, il gruppo genovese leader in Europa nella diagnostica medicale, ha deciso di orientare la bussola in direzione di Piazza Affari.

E' quanto si legge in un articolo di MF, secondo cui l'approdo, o meglio il ritorno sul listino milanese a distanza di cinque anni dal delisting targato Bracco, e' previsto nel secondo semestre di quest'anno. L'autunno, secondo il management, e' la stagione piu' indicata per il secondo debutto dell'azienda presieduta da Carlo Castellano e controllata al 57,95% da Intesa Sanpaolo.

Intanto la societa' sta completando la riorganizzazione, che ha visto come ultima mossa l'incorporazione delle societa' operative Esaote ed Ebit Aet nella controllante, la scatola finanziaria Imaging ossia il veicolo utilizzato nel 2003 dagli azionisti Intesa, Imi Investimenti, Carige (12%), Mps Venture (11%) e il fondo d'investimento Equinox (13%). Una scelta che consente di razionalizzare e semplificare la struttura di controllo e di concentrare tutte le attivita' nell'azienda destinata alla borsa. Operazione questa che vedra' probabilmente l'uscita di Mps Venture ed Equinox.
 
Prada punta a quotazione in seconda metà giugno - Wsj
giovedì 17 gennaio 2008

NEW YORK, 17 gennaio (Reuters) - Prada ha fissato una scadenza per l'Ipo che dovrebbe partire nella seconda metà di giugno.

Lo scrive il Wall Street Journal citando una fonte vicina al dossier.

La società pensa di quotarsi nonostante i timori legati al rallentamento dell'economia che potrebbe impattare anche sul mercato europeo del lusso, dice il giornale.

Ufficialmente Prada ha dichiarato che spera di quotarsi "nel 2008".

A dicembre aveva annunciato di aver scelto le banche che l'accompagneranno verso la borsa: Banca IMI (Intesa Sanpaolo (ISP.MI: Quotazione)), UBM (CRDI.MI: Quotazione) e Goldman Sachs (GS.N: Quotazione). Una fonte finanziaria aveva aggiunto Mediobanca come adviser finanziario della famiglia.

"Non c'è nulla di nuovo rispetto a quello che abbiamo detto a dicembre: stiamo considerando l'ipotesi di una quotazione quest'anno e non ci sono ancora tempi precisi", ha fatto sapere un portavoce di Prada da Milano.

"Stiamo incontrando gli adviser e decideremo il timing a tempo debito".
 
Ipo Ferragamo,Mediobanca e JP Morgan global, target giugno-fonte
mercoledì 16 gennaio 2008

MILANO, 16 gennaio (Reuters) - Mediobanca e JP Morgan sono i global coordinator del collocamento a Piazza Affari della casa di moda Salvatore Ferragamo, mentre Ubs ha il ruolo di joint-bookrunner.

E' quanto riferisce una fonte vicina alla vicenda, confermando le indiscrezioni riportate da un quotidiano, aggiungendo che l'Ipo è prevista entro giugno.

"Mediobanca, per la parte italiana dell'offerta, è il nome più prestigioso", spiega la fonte, aggiungendo che "JP Morgan è stata scelta per seguire l'offerta internazionale". La banca d'affari Usa, in particolare, sarebbe apprezzata per la capacità, dimostrata in passato, di ottenere valorizzazioni elevate.

Il dossier dell'approdo a Piazza Affari di Ferragamo è stato aperto nell'estate scorsa, con il reclutamento, da parte della famiglia fiorentina, dello studio legale Gianni Origoni Grippo & Partners, che aveva seguito i due tentativi abortiti di Ipo di Prada.

Sempre nell'estate la famiglia Ferragamo ha affidato un mandato specifico sulla quotazione alla boutique di consulenza Caretti & Associati, abituale advisor del gruppo.

La rivale Prada ha da parte sua recentemente annunciato il riavvio dell'iter per la Ipo con un team bancario completamente diverso: Banca Imi, Ubm e Goldman Sachs come global coordinator e joint bookrunner.

L'unico nome che ricorre è quello di Mediobanca, che, però, nel caso di Prada ricopre il ruolo di advisor finanziario della holding della famiglia. Consulente legale di Prada è lo studio Bonelli Erede Pappalardo.

Tornando a Ferragamo, la fonte spiega che "le banche, come legale, in parte si sono affidate a Gianni Origoni Grippo e per il resto hanno nominato lo studio statunitense Latham & Watkins".

Per lo sbarco a Piazza Affari della griffe toscana, la fonte accenna a un "approccio aggressivo. Per il momento, non si parla della situazione dei mercati borsistici", anche se "i multipli del settore lusso sono calati" nelle ultime settimane.
L'obiettivo di completare l'Ipo entro giugno pone il rischio concreto di presentarsi al mercato contemporanamente a Prada, "che è partita dopo (con il processo), ma sta inseguendo", conclude la fonte e precisa che "non c'è alternativa al collocamento, si lavora solo su questa ipotesi".

Non è ancora stata del tutto definita la natura dell'Ipo, invece, ovvero se sarà solo un'offerta pubblica di vendita o se ci sarà una parte di aumento di capitale.
 
GreenergyCapital: ok Consob a pubblicazione prospetto Ipo

MILANO (MF-DJ)--GreenergyCapital, controllata di Kme, ha ricevuto ieri da Consob l'autorizzazione alla pubblicazione del prospetto informativo relativo all'offerta e all'ammissione a quotazione nel Segmento Mtf del Mercato Telematico Azionario, organizzato e gestito da Borsa Italiana, delle azioni ordinarie e dei "Warrant GreenergyCapital Sp.A 2011". Lo si apprende da una nota
 
Greenergy: conclusa offerta, capitale integralmente sottoscritto

MILANO (MF-DJ)--Si e' conclusa l'offerta in opzione di azioni GreenergyCapital che prevedeva un'offerta di 6.958.580.000 nuove azioni ordinarie (con abbinati gratuitamente 3 warrant ogni azione sottoscritta), offerte a un prezzo di sottoscrizione di 0,007 euro per un controvalore totale pari a 48.710.060 euro. Al 26 febbraio 2008, giorno di chiusura del periodo di offerta, sono stati esercitati 287.609.757 diritti di opzione da parte di 4.235 azionisti, corrispondenti a 5.752.195.140 azioni (con abbinati gratuitamente 3 warrant ogni azione sottoscritta), pari al 82,66% dell'offerta in opzione, e sono state richieste in prelazione complessivamente 3.218.372.974 azioni (con abbinati gratuitamente 3 Warrant ogni azione sottoscritta) rimaste inoptate da parte di 478 azionisti.

Tenuto conto, si legge in una nota, che le azioni richieste in prelazione sono state superiori a quelle rimaste inoptate, si e' proceduto ad effettuare il riparto. Pertanto, ad esito della prelazione, si e' proceduto ad assegnare 1.206.384.860 azioni a 478 azionisti. Intek ha integralmente esercitato i 127.064.475 diritti di opzione ad essa spettanti, corrispondenti a 2.541.289.500 azioni, pari al 36,52% dell'offerta in opzione, ed ha esercitato il diritto di prelazione sulle azioni rimaste inoptate al termine del periodo di offerta e Aledia Spa ha integralmente esercitato i 69.579.700 diritti di opzione ad essa spettanti, corrispondenti a 1.391.594.000 azioni, pari al 20% dell'offerta in opzione.

GreenergyCapital dara' corso all'incarico conferito a Banca Imi relativo al collocamento riservato ad investitori istituzionali. Ad oggi, all'esito dell'offerta, il capitale sociale di GreenergyCapital e' stato integralmente sottoscritto ed ammonta pertanto a 51.145.563 euro suddiviso in 7.306.509.000 azioni ordinarie. Risultano emessi complessivi 20.875.740.000 warrant validi per la sottoscrizione di complessive 20.875.740.000 azioni ordinarie prive di valore nominale espresso. Le azioni sottoscritte, con abbinati i warrant, saranno messi a disposizione degli aventi diritto l'11 marzo 2008 per il tramite degli Intermediari Autorizzati. Il controvalore delle azioni sottoscritte in opzione e' stato addebitato con valuta 26 febbraio 2008, mentre quello delle azioni sottoscritte in prelazione verra' addebitato con valuta 11 marzo 2008. com/vz
 
Lofarma richiede a Consob e Borsa ammissione a Expandi
giovedì 13 marzo 2008

MILANO, 13 marzo (Reuters) - Lofarma, società attiva nelle immunoterapie specifiche e diagnostici per il trattamento di patologie allergiche, ha presentato richiesta a Consob e Borsa Italiana per l'ammissione delle azioni ordinarie alle negoziazioni sull'Expandi.

Lofarma, si legge in un comunicato, è assistita da Banca Akros in qualità di global coordinator, listing partner, lead manager e bookrunner. L'advisor legale della società è Chiomenti.

La quotazione era stata approvata dall'assemblea della società farmaceutica il 26 febbraio scorso.
 
Grandi Salumifici Italiani rinvia quotazione
giovedì 13 marzo 2008

MILANO, 13 marzo (Reuters) - Il cda di Grandi Salumifici Italiani (Gsi) ha deliberato il rinvio dell'offerta pubblica di vendita e sottoscrizione finalizzata alla quotazione a Piazza Affari, al segmento Star.

La decisione, si legge in un comunicato della società attiva nel settore dei salumi, è stata adottata d'intesa con Mediobanca, responsabile del collocamento, coordinatore dell'Opvs e specialista, e con Unipol Merchant, sponsor e advisor finanziario.

Il rinvio dell'Ipo è conseguenza delle "sfavorevoli condizioni dei mercati finanziari".

Il filing di Gsi era stato inviato l'11 ottobre scorso.
 

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