LA BENZINA

FORTEBRACCIO

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"Sul prezzo del petrolio è in corso una grande speculazione mondiale".
A scoprire l'acqua calda è proprio il presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo. Un'uscita del tutto fuori luogo.

Sentire Confindustria denunciare la speculazione fa davvero sorridere: oggi l'industria dipende dalla finanza come non mai, e ogni azienda sopravvive nella globalizzazione

solo grazie ai generosi crediti del sistema bancario e borsistico: chissà se Montezemolo lamenta ugualmente la speculazione quando i titoli delle imprese di Confindustria sono gonfiati oltre misura rispetto alle reali possibilità produttive e commerciali.

Solo quando l'economia rischia di rallentare, i liberisti la chiamano speculazione. Quando invece l'economia "gira", si chiama "scelta razionale".

Dietro il prezzo del petrolio che vola c'è soprattutto la speculazione finanziaria, da parte di quei raider che coprono le perdite derivate dai mutui subprime con l'acquisto di una materia prima come il greggio, che in prospettiva sarà sempre più richesta.

Soprattutto a causa della domanda delle economie emergenti (Cina, India).
Ma la speculazione non riguarda solo il petrolio, ma anche i suoi derivati (benzina e gasolio).

E questa volta non viene dall'ambiente finanziario, bensì industriale (cosa che Montezemolo tace perchè rispondente a una logica che deve difendere).
Le compagnie petrolifere sono sempre pronte ad adeguare il prezzo delle benzina al rialzo, ma quando questo scende, invece di abbassarlo, lo tengono fermo.

Così i quattrini che sborsiamo alla pompa di benzina aumentano sempre e comunque.
Sarebbe il caso di ricordare a Montezemolo e a tutti i suoi amici che questo non dipende dal fatto che le tasse sono più alte della media europea: dipende invece dal clima di

favore e di voluto "laissez-faire" che da sempre domina nel nostro Paese, ben noto ai tanti industriali che ricevono generosi finanziamenti a fondo perduto dallo Stato (la Fiat, per esempio).

E, aggiungiamo, ai tantissimi industriali alquanto disinvolti al momento di compilare la dichiarazione dei redditi.
Questo "clima" di favore impedisce di adottare un provvedimento molto semplice ed efficace: aggiornare i prezzi dei carburanti ogni tre mesi e non quotidianamente, sulla base della media delle variazioni del periodo.

Questo toglierebbe molti alibi agli speculatori.
Dovremo invece cercare di ristrutturare i trasporti, il lavoro e il consumo su scala locale: in questo modo tutta la bolla della domanda di carburante si troverebbe sgonfiata.


Massimiliano Viviani

.
 
CARACAS (Venezuela) - Il Venezuela chiede pagamenti in euro su alcuni contratti per le forniture di petrolio. Lo ha annunciato il ministro dell'energia, Rafael Ramirez, a margine di un evento politico. Se tale comportamento si dovesse diffondere, si tratterebbe di una svolta epocale sul mercato del greggio. (Agr)






svolta epocale.... ma qualcuno fara' di tutto per fargli cambiare idea....
:rolleyes: :rolleyes:


quel qualcuno, di certo non e' contento e sta gia' pensando come esportargli la democrazia... :rolleyes:

http://edition.cnn.com/2008/WORLD/asiapcf/03/14/venezuela.us.ap/index.html?iref=topnews
 
Albatros ha scritto:
magari anche che il petrolio e' comprato in dollari.... e consumato in euro... :rolleyes:

no eh?

:eek: :eek: :eek: :eek:

cioé?

mi pare dovrebbero essere ben contenti gli europei di comprare il petrolio in dollari

:lol:
 
come al solito.... non capisci una mazza :lol: :lol:

ma fa niente... :D :D








provo ad illuminarti...

se le trattazioni del brent vengono fatte in dollari... e questo continua a scendere.. visto che la benzina viene venduta in euro.. secondo te il prezzo ala pompa scende o sale?
 
Albatros ha scritto:
CARACAS (Venezuela) - Il Venezuela chiede pagamenti in euro su alcuni contratti per le forniture di petrolio. Lo ha annunciato il ministro dell'energia, Rafael Ramirez, a margine di un evento politico. Se tale comportamento si dovesse diffondere, si tratterebbe di una svolta epocale sul mercato del greggio. (Agr)






svolta epocale.... ma qualcuno fara' di tutto per fargli cambiare idea....
:rolleyes: :rolleyes:


quel qualcuno, di certo non e' contento e sta gia' pensando come esportargli la democrazia... :rolleyes:

http://edition.cnn.com/2008/WORLD/asiapcf/03/14/venezuela.us.ap/index.html?iref=topnews

Nessuno ha troppo interesse a pagare in euro, porterebbe a una destabilizzazione dei mercati che per primo danneggerebbe proprio i paesi produttori, Chavez é come al solito un gran cretino, lo usano finchè serve, poi ........
 
cimillan ha scritto:
Nessuno ha troppo interesse a pagare in euro, porterebbe a una destabilizzazione dei mercati che per primo danneggerebbe proprio i paesi produttori, Chavez é come al solito un gran amico, lo usano finchè serve, poi ........

mi rettifico, C-R-E-T-I-N-O,non amico
 
pero' non e' detto... e' vero fino ad ora... ma di questo passo sopra 1,56 il dollaro non e' piu' una moneta interessante . ( fonte il sole 24 ore di ieri su un lungo e complesso articolo )

quindi non sono convinto, che se continua cosi', qualcuno non pensi seriamente che la valuta di riferimento possa diventare l'euro e non piu' il dollaro.
 

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