La chiesa che fa la morale

Fleursdumal

फूल की बुराई
Ruini di sti zozzoni non ce ne occupiamo mai eh? la famiglia bla bla i valori bla bla
e in US siete ormai al fallimento per le cause che vi sono state aperte contro, in Irlanda migliaia di abusi nella sola diocesi di Dublino negli ultimi 40anni etc etc ogni settimana un nuovo caso

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Scandalo a Pomezia, alle porte di Roma: indagati tre religiosi
Una folla di fedeli scende in piazza: "E' un atto di giustizia"
Pedofilia, manette all'ex parroco
centinaia gli abusi denunciati
Coinvolti altri due sacerdoti. L'accusa da una ventina di ragazzi
Il Vaticano avvia il processo di secolarizzazione del prete arrestato


La chiesa di San Benedetto a Pomezia

ROMA - L'ex parroco di Pomezia arrestato per pedofilia e violenza sessuale; misure cautelari anche nei confronti di altri due religiosi accusati di favoreggiamento. Scoppia lo scandalo nella parrocchia San Benedetto di Pomezia, alle porte di Roma. Don Marco Agostini, 43 anni, da alcuni mesi trasferito ad Assisi per gestire un ostello della gioventù, è stato arrestato da agenti della squadra mobile di Roma. Gli altri due religiosi indagati sono don Ennio, attuale parroco di San Benedetto, e don Germano, anziano parroco della chiesa di San Michele, per anni responsabile provinciale degli oratori salesiani.

L'indagine si riferisce a una serie di episodi di violenza avvenuti parecchi anni fa, a partire dal 1993, quando iniziò a operare nella parrocchia di Pomezia. Ma gli agenti hanno raccolto anche testimonianze di violenze avvenute prima di quell'anno, quando don Marco era ancora seminarista, ormai cadute in prescrizione. Nell'inchiesta si parla addirittura di centinaia di abusi, denunciati da un gruppo di persone, all'epoca ragazzini tra i 10 e i 16 anni, che hanno frequentato gli oratori diretti da don Marco: "L'abbiamo detto solo ora perché prima eravamo piccoli e avevamo paura e vergogna".

Tre di loro, oggi, si sono ritrovati davanti alla chiesa di San Benedetto; con la loro telecamera filmano ogni attimo, ogni movimento: "E' il giorno della nostra liberazione", dicono. "Non siamo solo noi ad aver denunciato questa situazione, dovremmo essere almeno 30 ragazzi fra Torvaianica, Pomezia e Roma", hanno specificato i giovani, che saranno ascoltati in questura. Secondo le vittime, le violenze avvenivano nell'oratorio, nelle sale della parrocchia e nella casa del sacerdote.

Nelle testimonianze don Marco è descritto come un uomo dalla personalità di grande fascino e di carisma, molto intelligente, capace di aggregare molte energie e persone intorno a sè. Le vittime hanno raccontato di non essere mai state costrette con la forza a subire violenze, ma di essere stati progressivamente persuasi e obbligati psicologicamente. Perfino quando alcuni ragazzi riuscirono a rompere il silenzio, il prete li convinse a ritrattare.

La notizia dell'arresto del sacerdote si è sparsa velocemente in città. Una folla si è radunata davanti alla chiesa: gli agenti vanno avanti e indietro tra la sacrestia e le volanti che sono posteggiate sul sagrato. Tra gli abitanti di Pomezia c'è tensione, rabbia e anche stupore: i tre sacerdoti sono molto conosciuti in paese e i parrocchiani sono sgomenti. Gli stessi cittadini avevano bollato come "calunnie" le prime voci sugli abusi di don Marco e sulle indagini in corso; in alcuni casi persino giovani vittime lo avevano pubblicamente difeso.

Nella sacrestia della chiesa, gli inquirenti hanno sequestrato il computer e numerosa documentazione cartacea che gli agenti hanno definito "utilissima per l'indagine". Nel pomeriggio don Marco e i due parroci sono stati ascoltati dagli investigatori in un lungo interrogatorio durato quattro ore.

Don Marco appartiene alla congregazione dei padri Oblati; per anni è stato parroco, oltre che a Pomezia, ad Ardea e Torvaianica; ha prestato la sua opera anche a Roma. Il pubblico ministero gli ha concesso gli arresti domiciliari; le autorità ecclesiastiche hanno già avviato un processo di secolarizzazione. Nei confronti degli altri due sacerdoti coinvolti nell'indagine, entrambi di Pomezia, il giudice ha ordinato il divieto di soggiorno a Roma e in provincia, compreso quindi anche la città dove hanno prestato il loro servizio fino a pochi giorni fa.

(5 aprile 2006)
 
Fleursdumal ha scritto:
Ruini di sti zozzoni non ce ne occupiamo mai eh? la famiglia bla bla i valori bla bla

Ma se è per quello che non vogliono i gay in seminario?? vedi che non stai attento...

L'indagine si riferisce a una serie di episodi di violenza avvenuti parecchi anni fa, a partire dal 1993,

La solita giustizia ad orologeria... Ha ragione il Principe Ruspoli voi comunisti volete la rovina di Sacra Romana Chiesa!!!
 
altro caso di pretaccio che molestava una bambinetta e questi rompono le balle con la poligamia

POLIGAMIA;VATICANO, IMMIGRATI RISPETTINO LEGGI ITALIA
(ANSA)
 

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