La Cina è il Nasdaq del 2000?????

w_fib

Forumer storico
Scusate ma oggi ho un pò di tempo libero e quindi posto. :V

Riflettevo in questi giorni che sulle notizie che giungono dalla Cina o per meglio dire dai prodotti cinesi e il tam tam che sta spingendo molte aziende a delocalizzare in Cina mi ricorda molto la bolla della new economy. Vi ricordate i se non investi nella new economy sei un arretrato e verrai messo fuori mercato=se non localizzi in Cina ti perdi i profitti...

Nessuno si chiede più se i prodotti cinesi rispecchiano elementari misure di sicurezza per il consumatore (ultimo caso riguarda prodotti usati per confezionare calzature); se vada premiata o meno la creatività (bene non replicabile) che si ottiene solo con duro lavoro di ricerca e sviluppo.
Ma anche gli economisti non dovrebbero chiedersi se un mercato così giovane è in grado di sopportare una tale pressione...

Volevo lanciare questa provocazione.... memore in quanto trader di cosa significhi una bolla in un mercato immateriale e rapido come quello dei capitali (ricordate che la moneta ormai ha un controvalore rappresentato dalla fiducia). Mi auguro di cuore di sbagliarmi, ma come sapete le crisi giungono inaspettare proprio dove si "ammassa" l'interesse di tutti...
 
w_fib ha scritto:
Scusate ma oggi ho un pò di tempo libero e quindi posto. :V

Riflettevo in questi giorni che sulle notizie che giungono dalla Cina o per meglio dire dai prodotti cinesi e il tam tam che sta spingendo molte aziende a delocalizzare in Cina mi ricorda molto la bolla della new economy. Vi ricordate i se non investi nella new economy sei un arretrato e verrai messo fuori mercato=se non localizzi in Cina ti perdi i profitti...

Nessuno si chiede più se i prodotti cinesi rispecchiano elementari misure di sicurezza per il consumatore (ultimo caso riguarda prodotti usati per confezionare calzature); se vada premiata o meno la creatività (bene non replicabile) che si ottiene solo con duro lavoro di ricerca e sviluppo.
Ma anche gli economisti non dovrebbero chiedersi se un mercato così giovane è in grado di sopportare una tale pressione...

Volevo lanciare questa provocazione.... memore in quanto trader di cosa significhi una bolla in un mercato immateriale e rapido come quello dei capitali (ricordate che la moneta ormai ha un controvalore rappresentato dalla fiducia). Mi auguro di cuore di sbagliarmi, ma come sapete le crisi giungono inaspettare proprio dove si "ammassa" l'interesse di tutti...


Io non la penso così, secondo me se questi 100 anni hanno visto il dominio dell'America ed in misura inferiore dell'Europa i prossimi 100 vedranno il dominio della Cina nonché da non dimenticarsi l'India ed in generale il Far East.... per me è in atto un trasferimento di ricchezza verso questi paesi e la buona e vecchia europa è solo destinata pian piano a bruciarsi le ricchezze create tempo fa, forse non ci si ricorda ma la Cina già ai tempi di Marco Polo aveva un'economia di gran lunga più avanzata della nostra ora utilizzando il classico detto della "la ruota gira" sta pian pian tornando al posto che forse gli spetta di dovere(un paese di 1,3-1,4 miliardi di persone teoricamente dovrebbe stare nei primi ranking delle economie mondiali) . Sul fatto della scarsa ricerca e sviluppo, prodotti qualitativamente scarsi ecc.. è tutto da vedere... forse gli standard non sono ancora i nostri ma ricordo tempo fa chi rideva al pensiero che la coreana Samsung producesse cellulari e potesse fare concorrenza ai vari big come Nokia Motorola ed Ericsson.... ora sbaglio o non esiste alcuna differenza fra il prodotto Samsung e quello degli altri player ????
Chi crede che la Cina e l'India siano fatte solo di gran manodopera a basso costo si sbaglia e di grosso, ci si dimentica il gran numero di laureati che sfornano ogni anno e che spesso e volentieri hanno assunto posti di vertice anche in aziende statunitensi nonché tra i miglior matematici al mondo provengono da quelle parti. Dal punto di vista del mercato borsistico poi ad occhio e croce se non erro la borsa cinese è sui minimi degli ultimi 5 anni sotto di quasi il 50% dai suoi massimi storici quindi non vedo dove sia sta grande bolla.... poi come fu per l'America nei primi anni del 900 sicuramente ci saranno crisi e magari anche forti crolli di mkt ma secondo me ormai il dado è tratto ed a meno di grossi cataclismi, guerre planetarie ecc.. il destino dell'economia mondiale passerà da lì..... chi è già fin da ora uno dei principali compratori di titoli di Stato americani???? chi basta che dica una parola sul cambio e provoca immediati riflessi nel mkt????
Poi che il gigante asiatico abbia grossi problemi di democrazia (pena di morte, regime totalitarista ed autoritario, assenza di sindacati,forte corruzione, diseguaglianza molto forti fra gli abitanti delle campagne e quelle delle città ecc.) ma cos'era l'Italia solo 50-60 anni fa ????? e poi anche ora chi siamo noi????? guardate le periferie delle città nostrane quante sacche di povertà ci sono.....chi fa il paladino e si scandalizza dei marchi taroccati provenienti dal Far EAst si dimentica che fino a poco tempo fa eravamo noi i principali taroccatori.... quanto lavoro nero esiste in Italia di extracomunitari sfruttati??? mkt di borsa italiano ma ci metto anche USA ed Europa credibili????? Parmalt Fiorani Fazio e compagnia bella chi sono??? gli scandali Enron Worldcom ecc.. non mi risulta che fossero cinesi


La verità secondo me è una semplice non esiste o non è mai esistita una vera mentalità imprenditoriale in questo paese tranne rari casi lo scopo principale del tipico imprenditore è sempre stato quello di guardare al guadagno di breve e mai pensare allo sviluppo dell'azienda nel lungo sfruttando sempre la svalutazione competitiva della moneta, nel momento in cui le carte in tavola son cambiate ecco che tutti i problemi son venuti al pettine e quindi si danno tutte le colpe a chi da lontano è più competitivo, più forte e con più voglia di fare di noi.

Buona serata
 
non condivido i principi attraverso i quali i cinesi stanno rafforzandosi sui mercati......dallo sfruttamento del lavoro minorile e non....per non parlare di come trattano gli animali e i loro simili(tibet docet)...le peggiori nefandezze trapelano ognigiorno... .....a dir poco delle bestie... :down:
è un po' che non compero nulla arrivi da quelle parti e non consumo nulla che provenga dalla cina e dai cinesi....

servira' a poco a fermarli..ma quantomeno non parteciperò al loro sviluppo.......e i nostri governi sono accondiscendenti a tutto questo....
 
patatino ha scritto:
non condivido i principi attraverso i quali i cinesi stanno rafforzandosi sui mercati......dallo sfruttamento del lavoro minorile e non....per non parlare di come trattano gli animali e i loro simili(tibet docet)...le peggiori nefandezze trapelano ognigiorno... .....a dir poco delle bestie... :down:
è un po' che non compero nulla arrivi da quelle parti e non consumo nulla che provenga dalla cina e dai cinesi....

servira' a poco a fermarli..ma quantomeno non parteciperò al loro sviluppo.......e i nostri governi sono accondiscendenti a tutto questo....

Non compri mouse?
 
non mi intendo molto di macroeconomia, ma due notizie di ieri non si possono trascurare.
mentre siamo costretti a sorbirci su tutte le tv e da tutti i politici "LUI" in primis ( secondo me alcuni ci sono altri ci fanno) gli elogi bipartizan a fazio.

la cina scavalca l'italia e diventa sesta potenza industriale.

speriamo bene per il futuro, ma se non cambiamo il sistema e/o i nostri dipendenti (come li chiama grillo "www.beppegrillo.it") che siedono in parlamento altro che cina ed india anche il marocco senza disprezzare ci farà pelo e contropelo.

buona giornata
 
Il mio intento non voleva essere accusatorio del sistema cinese, metto solo in luce che l'avvantaggiarsi non rispettando le regole alla fine è deleterio e lo abbiamo visto sia in Italia in questi giorni e sia nel 2000 con la bolla internet (lì le regole erano dettate dal rispetto di principi di corretta gestione aziendale).

Da appassionato di storia quale ero, non mi permetto di giudicare la democrazia di altri popoli, ma esprimo viva preoccupazione per come viene gestito a livello mondiale l'ingresso della Cina nell'economia. Non ho mai sentito parlare di prodotti indiani o coreani difettosi e/o velenosi, possono essere stati di scarsa qualità in principio...ma ora sono su standard "occidentali".

Un altro aspetto da sottolineare è che è vero che la Cina è una grande potenza, ma forse solo negli ultimi anni ha iniziato una politica economica "imperialistica"... Finora è sempre vissuta all'interno dei propri confini (e questo anche storicamente parlando).

Se rispetta le regole.... ben venga, ci stimolerà a fare meglio...ma se si tratta di una bolla...le conseguenze possono essere disastrose (provate a chiedere a chi deve comprare materie prime gli sfracelli che stanno facendo i cinesi)
 
w_fib ha scritto:
Il mio intento non voleva essere accusatorio del sistema cinese, metto solo in luce che l'avvantaggiarsi non rispettando le regole alla fine è deleterio e lo abbiamo visto sia in Italia in questi giorni e sia nel 2000 con la bolla internet (lì le regole erano dettate dal rispetto di principi di corretta gestione aziendale).

Da appassionato di storia quale ero, non mi permetto di giudicare la democrazia di altri popoli, ma esprimo viva preoccupazione per come viene gestito a livello mondiale l'ingresso della Cina nell'economia. Non ho mai sentito parlare di prodotti indiani o coreani difettosi e/o velenosi, possono essere stati di scarsa qualità in principio...ma ora sono su standard "occidentali".

Un altro aspetto da sottolineare è che è vero che la Cina è una grande potenza, ma forse solo negli ultimi anni ha iniziato una politica economica "imperialistica"... Finora è sempre vissuta all'interno dei propri confini (e questo anche storicamente parlando).

Se rispetta le regole.... ben venga, ci stimolerà a fare meglio...ma se si tratta di una bolla...le conseguenze possono essere disastrose (provate a chiedere a chi deve comprare materie prime gli sfracelli che stanno facendo i cinesi)

La Cina gioca su due tavoli, prodotti "seri", ufficialmente, e prodotti di scarto ... ufficiosamente. Inoltre è un paese con molti squilibri che non so se riuscirà a comporre. A me sembra un paese politicamente vulnerabile, non credo che sarà mai in grado di fare un imperialismo mondiale. Se mai asiatico, in concorrenza col Giappone.
Nel boom cinese però si deve mettere in conto il fatto che metà della sua produzione è data dalle m.nazionali occidentali localizzate lì, credo che questo voglia dire qualcosa.
Quanto all'India ... non è un paese ma un governo per un agglomerato di paesi molto diversi e anche molto contrapposti tra di loro.
 
sharnin ha scritto:
La Cina gioca su due tavoli, prodotti "seri", ufficialmente, e prodotti di scarto ... ufficiosamente. Inoltre è un paese con molti squilibri che non so se riuscirà a comporre. A me sembra un paese politicamente vulnerabile, non credo che sarà mai in grado di fare un imperialismo mondiale. Se mai asiatico, in concorrenza col Giappone.
Nel boom cinese però si deve mettere in conto il fatto che metà della sua produzione è data dalle m.nazionali occidentali localizzate lì, credo che questo voglia dire qualcosa.
Quanto all'India ... non è un paese ma un governo per un agglomerato di paesi molto diversi e anche molto contrapposti tra di loro.

A dimostrazione del fatto che gioca su due tavoli:

Storace: in arrivo dalla Cina scarpe nocive per la pelle
- di Francesca Angeli - Roma

«Abbiamo fondati sospetti che dalla Cina arrivino calzature colorate con sostanze nocive per la pelle». Il ministro della Salute, Francesco Storace, già entro la fine dell'anno potrebbe ordinare il blocco delle importazioni di calzature, anche quelle in cuoio, da Pechino per motivi di salute pubblica. «Non possiamo procedere però prima di avere prove certe», puntualizza il ministro che per questo motivo ha dato il via a un'operazione di monitoraggio su questo genere di prodotto.
Con una nota il governo comunica che «la Direzione generale della Prevenzione del Ministero della Salute ha attivato presso tutti gli Uffici di frontiera controlli sanitari sulle importazioni di calzature provenienti dalla Cina, al fine di accertare l'eventuale presenza di sostanze nocive per la salute». Nella nota si specifica che «l'iniziativa prevede controlli a campione ed analisi accurate nei laboratori del Servizio sanitario nazionale e dell'Apat (l'Agenzia per la protezione dell'ambiente) e con le Arpa regionali (le agenzie locali)».
Il monitoraggio è partito da giovedì scorso, 15 dicembre ed è materialmente affidato agli uffici di frontiera, gli Usma: uffici sanitari dei porti e degli aeroporti. Il governo conta di avere i primissimi risultati entro venti giorni, un mese al massimo per poi eventualmente far scattare il blocco. Storace racconta che la segnalazione per la richiesta di controlli è arrivata dall'Associazione Nazionale Calzaturifici italiani. «Le importazioni dalla Cina nei primi mesi del 2005 hanno segnato un più 700 per cento - dice Storace -.
Le imprese italiane subiscono un calo di vendite preoccupante che oltretutto si riflette negativamente anche sull'occupazione». Ma il punto che riguarda il ministero è quello della tutela della salute pubblica e Storace, sulla base di indicazioni precise, ha deciso che era il caso di andare a vedere come queste scarpe sono fatte. I prodotti cinesi costano poco ma molto spesso non rispettano le rigide regole comunitarie alle quali invece si devono attenere i produttori italiani.
«Vogliamo verificare se i coloranti che vengono usati per le scarpe cinesi sono o no conformi alla normativa perché potrebbero rivelarsi nocivi per la pelle - conclude Storace -. Entro un mese avremo i primi risultati e a quel punto potrebbe scattare il blocco». Il ministro spiega che la questione è stata posta all'attenzione del governo già dalla fine di maggio. Da allora il ministero ha messo a punto un dossier e il 27 ottobre scorso ha allertato le amministrazioni locali. «L'operazione durerà nel suo complesso sei mesi», precisa. Storace non intende fermarsi alle calzature. «È ovvio che quando le importazioni aumentano in modo così sbrigativo c'è il rischio che non siano rispettose della normativa - aggiunge il ministro -. Ci sarà da lavorare anche su altri fronti che riguardano i prodotti cinesi: a partire dai giocattoli per arrivare a tutto quello che entra nelle nostre case».
 
w_fib ha scritto:
Riuppo almeno fino al 2009-2010, continuo a esserne fermamente convinto..

Ora sì siam abbastanza tirati sulla borsa cinese meglio non aver grossa esposizione.

un po che non ci si sente come va????

Io male 17 giorni fa son andato fuori strada distrutto macchina 10 punti in testa, braccio che faccio ancora fatica a muovere, ancora collarino al collo e riprenderò a lavorare non prima del nuovo anno comunque tutto sommato mi è andata bene visto che potevo lasciarci le penne o restare su una sedia a rotelle.


Ciaoooooooooooo :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D
 

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