Claire
ἰοίην
Nel triennio 2011-2013 calano sia i lettori (dal 49% al 43% della popolazione) che acquirenti (dal 44% al 37%). Quel 37% ha acquistato almeno UN libro. I lettori forti fanno la parte del leone: il 4% della popolazione ha acquistato il 36% delle copie vendute nel 2013. La maggior parte di quel 37% è diplomato o laureato, vive al Nord o al Centro, è donna (il 41% contro il 33%).
Calano drammaticamente i lettori giovani: dal 70% al 60% nella fascia 14-19 anni, dal 52% al 40% in quella 20-24. A crescere sono i lettori ultrasessantenni: dal 33% nel 2011 al 38% nel 2012 al 39% nel 2013.
Calano i laureati
Infine, gli ebook crescono, ma non abbastanza da compensare i dati precedenti: crescono acquirenti (+14% rispetto al 2012) e lettori (+17%).
Se diminuisce la capacità di lettura, siamo spacciati. Tullio De Mauro da anni ripete quanto segue:
"Cinque italiani su cento tra i 14 e i 65 anni non sanno distinguere una lettera da un'altra, una cifra dall'altra. Trentotto lo sanno fare, ma riescono solo a leggere con difficoltà una scritta e a decifrare qualche cifra. Trentatré superano questa condizione ma qui si fermano: un testo scritto che riguardi fatti collettivi, di rilievo anche nella vita quotidiana, è oltre la portata delle loro capacità di lettura e scrittura, un grafico con qualche percentuale è un'icona incomprensibile. Secondo specialisti internazionali, soltanto il 20% della popolazione adulta italiana possiede gli strumenti minimi indispensabili di lettura, scrittura e calcolo necessari per orientarsi in una società contemporanea".
(Analfabeti d?Italia (di Tullio De Mauro) ? MANGWANA. Per chi non rimane a guardare!)
Sono le stesse cose che ci ha rimproverato l'Unione Europea.... Perdere la capacità di lettura significa perdere la capacità di essere cittadini.
(Kataweb.it - Blog - Lipperatura di Loredana Lipperini » Blog Archive » POTERI E SAPERI: QUALCHE DATO E MOLTI AUSPICI)



