Ecco una frase che mi aspetto da un filosofo.
La genesi del pensiero e il suo manifestarsi nella parola.
Mi par di ricordare che per il Croce, pensiero e parola coincidano.
Ma per il Gentile il pensiero pensante (creativo, quello attuale)
una volta diventato pensato e scritto, in un certo senso perde di attualità.
Per Croce il pensiero e azione devono coincidere (se non ricordo male)
Croce era storicista all'inizio e durante.
Ma alla fine (mi pare) dovette ammettere che per dare un giudizio sulla storia
occorre avere uno sguardo morale (con dei valori)
altrimenti la storia si giustifica da sè.