L'ANNO NUOVO E'COME UN LiBRO DI 365 PAGINE VUOTE........

Bruno,è davvero un periodo difficile per l'interland milanese.....:D:D:D


«Al fuoco, al fuoco». E i pompieri
trovano cinque uomini nudi a letto


Sorpresa per i vigili del fuoco di Sesto, chiamati a spegnere un incendio in viale Monza


MILANO - Sembra che fossero parecchio coinvolti. Se il grado di passione non è di per sé misurabile, qualche indizio si può trarre dal fatto che non si fossero minimamente accorti di quel che succedeva nell’appartamento al piano di sotto. Le fiamme, il fumo, le sirene, l’intervento dei vigili del fuoco. Niente.
Così quando i pompieri, per precauzione e per verifica su eventuali danni, hanno bussato alla porta, li hanno più o meno interrotti nel pieno del loro intrattenimento. Accoppiamento di gruppo, tra soli uomini, cinque intorno a un letto più il sesto che s’è momentaneamente allontanato per aprire la porta, tutti stranieri, qualcuno un po’ alterato da alcol o forse da sostanze. Era la sera del primo dell’anno, venerdì sera, in un palazzo alla fine di viale Monza, estrema periferia.
L’incendio s’è risolto senza grosse preoccupazioni. C’era però fumo nelle scale, che rischiava di infilarsi sotto le porte delle altre case. E poi ci sono le procedure di sicurezza, così i vigili del fuoco (come si fa di norma per un incendio in un caseggiato) hanno controllato anche altre abitazioni per assicurarsi che non ci fosse nessuno in pericolo. Là sopra, però, di un eventuale rischio nessuno s’era reso conto. È un piccolo appartamento e, in quanto tale, non è l’ideale per garantire la privacy. La porta d’ingresso, in quelle vecchie case, si apre proprio sull’unico ambiente che fa da cucina, soggiorno e stanza da letto. Un posto in cui cinque corpi si notano, dietro chi arriva ad aprire (appena coperto) chiedendo: «Cosa succede?». La privacy in casa è sacra, può metterla a rischio solo un’emergenza.
 
Bruno,è davvero un periodo difficile per l'interland milanese.....:D:D:D


«Al fuoco, al fuoco». E i pompieri
trovano cinque uomini nudi a letto


Sorpresa per i vigili del fuoco di Sesto, chiamati a spegnere un incendio in viale Monza


MILANO - Sembra che fossero parecchio coinvolti. Se il grado di passione non è di per sé misurabile, qualche indizio si può trarre dal fatto che non si fossero minimamente accorti di quel che succedeva nell’appartamento al piano di sotto. Le fiamme, il fumo, le sirene, l’intervento dei vigili del fuoco. Niente.
Così quando i pompieri, per precauzione e per verifica su eventuali danni, hanno bussato alla porta, li hanno più o meno interrotti nel pieno del loro intrattenimento. Accoppiamento di gruppo, tra soli uomini, cinque intorno a un letto più il sesto che s’è momentaneamente allontanato per aprire la porta, tutti stranieri, qualcuno un po’ alterato da alcol o forse da sostanze. Era la sera del primo dell’anno, venerdì sera, in un palazzo alla fine di viale Monza, estrema periferia.
L’incendio s’è risolto senza grosse preoccupazioni. C’era però fumo nelle scale, che rischiava di infilarsi sotto le porte delle altre case. E poi ci sono le procedure di sicurezza, così i vigili del fuoco (come si fa di norma per un incendio in un caseggiato) hanno controllato anche altre abitazioni per assicurarsi che non ci fosse nessuno in pericolo. Là sopra, però, di un eventuale rischio nessuno s’era reso conto. È un piccolo appartamento e, in quanto tale, non è l’ideale per garantire la privacy. La porta d’ingresso, in quelle vecchie case, si apre proprio sull’unico ambiente che fa da cucina, soggiorno e stanza da letto. Un posto in cui cinque corpi si notano, dietro chi arriva ad aprire (appena coperto) chiedendo: «Cosa succede?». La privacy in casa è sacra, può metterla a rischio solo un’emergenza.
si gio' cose mai viste.

vedi dopo l'incendio come sono usciti dall'inferno di fuoco :eek:
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