Oltre un anno e mezzo passato tra restrizioni, lockdown e regioni colorate.
Adesso arriva il green pass obbligatorio per poter frequentare luoghi come palestre, piscine, ristoranti e bar al chiuso.
E poi ancora test, vaccinazione e passaporti Covid per poter viaggiare o lavorare.
Insomma, come a molti ormai appare chiaro,
è dai tempi dei regimi autoritari che non si vedeva un attentato così palese alle libertà personali, in nome di un’emergenza che centinaia di medici e scienziati hanno in questi mesi ridimensionato, sottolineando il fatto che si poteva (e si può) gestire diversamente, senza terrorizzare la gente.
Eppure se a molti tutto questo appare chiaro, non ancora a tutti. Per questo nell’analizzare il comportamento umano si può tentare di rispondere ad una domanda:
Perché alcune persone riescono a rendersi conto di certe situazioni scomode e pericolose, mentre altri no?
La risposta a questo quesito può arrivare dalla
psicologia del comportamento umano. Lo psicologo britannico
Patrick Fagan, studioso di psicologia dei consumi,
evidenzia dieci motivi secondo i quali alcune persone non riescono a vedere nemmeno la realtà che gli si pone sotto gli occhi.
Analizziamoli nel dettaglio.