News, Dati, Eventi finanziari Le news del 12 settembre 2008

fo64

Forumer storico
Per un panorama completo delle news di oggi, e per discuterle insieme, vi invito a navigare il consueto topic sul Forum di Piazza Affari.

Fo64
 
Tokyo in rialzo su balzo finanziari

Tokyo in rialzo su balzo finanziari

Fine settimana positivo per la borsa di Tokyo, in scia al balzo del settore finanziario, sulla notizia che la banca d'investimento Usa Lehman Brothers sarebbe in trattativa per una possibile cessione.
L'indice Nikkei ha guadagnato così lo 0,9% a 12.214,76 punti, mentre il Topix è salito dell'1,3% a 1.177,20 punti.
Tra le altre borse asiatiche Seul porta a casa un rialzo del 2,39% a 1.477,32 punti mentre Taiwan sale dello 0,94% a 6.310,68 punti.
 
Giappone: rivista in crescita la produzione industriale lugl

Giappone: rivista in crescita la produzione industriale luglio

L'indice destagionalizzato sulla produzione industriale giapponese del mese di luglio è stato rivisto al rialzo a 108,93 punti, in aumento dell'1,3%, contro una lettura preliminare pari a +0,9%. Su base annua la produzione ha evidenziato una variazione positiva del 2,4%.
 
Eutelia: firmato accordo per cessione Mobyland per 34 mln

[LINK:df9af811e7]Eutelia[/LINK:df9af811e7]: firmato accordo per cessione Mobyland per 34 mln

Eutelia informa di aver firmato un accordo con la società Zoo Network Sarl, società di diritto lussemburghese partecipata da un pool di investitori esteri, per la cessione della totalità delle quote detenute nell'operatore mobile polacco Mobyland pari al 100% del capitale sociale.
L'accordo, spiega una nota, prevede il riconoscimento per cassa ad Eutelia di un prezzo per la cessione delle quote azionarie pari a 34,0 milioni di euro (al cambio odierno Euro/Sloti), con una plusvalenza finanziaria per Eutelia pari a 4,5 milioni di euro, al netto del costo di acquisto della licenza e di tutti i finanziamenti erogati allo stesso operatore.
 
Francia: inflazione agosto invariata su mese

Francia: inflazione agosto invariata su mese

L'inflazione in Francia nel mese di agosto ha registrato una variazione nulla su base mensile, con un indice dei prezzi al consumo attestatosi a 119,88 punti. Su base annua i prezzi al consumo hanno evidenziato un incremento del 3,2%. L'inflazione armonizzata risulta in calo dello 0,1% rispetto al mese precedente a 107,49 punti, con un aumento del 3,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
 
Mariella Burani: Opa dal 18 settembre al 22 ottobre

[LINK:5625c90666]MBFG[/LINK:5625c90666]: Opa dal 18 settembre al 22 ottobre

Il periodo di adesione all'opa volontaria parziale sulle azioni ordinarie Mariella Burani Fashion Group sarà dal 18 settembre al 22 ottobre, con pagamento del corrispettivo il 27 ottobre. Lo comunica la società con una nota dopo il via libera Consob alla pubblicazione del documento di offerta.
 
Cina: frena la produzione industriale ad agosto

Cina: frena la produzione industriale ad agosto

In frenata la produzione industriale cinese nel mese di agosto. Il dato infatti ha evidenziato una crescita del 12,8% su base annua contro il +14,7% registrato nel mese di luglio.
 
Lehman in caduta libera. Si cerca un compratore

Lehman in caduta libera. Si cerca un compratore

Ormai si spera solo nel colpo di scena: un cavaliere bianco. Dopo aver perso il 45% martedì e il 7% mercoledì, ieri quella che era una delle principali banche d'affari americane è sprofondata in Borsa di un altro 41,8%: ormai vale appena 2,7 miliardi di dollari, contro i 40 miliardi di un anno e mezzo fa. Pesano i 3,9 miliardi persi nel solo terzo trimestre e pesa una crisi di fiducia che non lascia più tregua. Ed è per questo che il mercato spera nel salvatore "last minute": i vertici di Lehman – si dice nelle sale operative – sono in giro a cercare qualcuno disposto a comprare l'intera banca. In serata il «Wall Street Journal» ha ipotizzato una trattativa con Bank of America. E, secondo quanto si è appreso, lo stesso Tesoro Usa è sceso in campo per mediare tra un gruppo di possibili acquirenti: tra questi ricorrono i nomi di Hsbc e del Blackstone group. L'obiettivo è quello di chiudere l'operazione entro il fine settimana e comunque prima dell'apertura delle Borse asiatiche. E forse è per questa speranza che Wall Street, sul finale, ha ripreso quota: +1,38%. E anche le banche: l'indice settoriale americano alla fine ha chiuso in rialzo del 3,84%.

Il destino di Lehman Brothers – colpita gravemente dalla crisi dei mutui subprime – è repentinamente peggiorato negli ultimi giorni, quando la Korean Development Bank ha rinunciato ad entrare nel suo capitale. Richard Fuld, l'amministratore delegato di Lehman Brothers, era quasi riuscito a convincere i coreani a iniettare 6 miliardi di dollari di capitali freschi. Ma martedì scorso hanno fatto dietrofront. Il giorno dopo, l'altra doccia fredda: i conti trimestrali ben peggiori delle già nere attese. E ieri sono bastati alcuni report negativi di vari analisti per dare il colpo di grazia. Tutto questo ha depresso il titolo in Borsa e ha fatto crollare i bond ai minimi. In forte peggioramento anche i credit default swap, particolari polizze che servono per assicurarsi contro il default della banca Usa: ieri per assicurare 100 milioni di dollari di obbligazioni Lehman Brothers per soli 6 mesi, bisognava pagare un "premio" di 12 milioni di dollari. Record.

Eppure, a guardare i numeri, le tensioni sui mercati possono apparire eccessive. È vero che Lehman Brothers ha realizzato perdite record a causa della crisi. Ma è anche vero che la sua capitalizzazione attuale, di 2,7 miliardi di dollari, è pari al solo valore delle sue tre sedi principali. Ed è vero che, stando ai conti trimestrali appena presentati, Lehman ha 15 miliardi di dollari di cassa e 42 miliardi di "liquidity pool", cioè di titoli velocemente monetizzabili. Non solo. Anche gli stessi credit default swap, pur a livelli record, dipingono una situazione non così nera come potrebbe apparire: secondo i calcoli effettuati da StatPro, le quotazioni attuali indicano infatti che Lehman ha una probabilità solo del 18% di finire insolvente nei prossimi 6-12 mesi. E anche la stessa Standard & Poor's ha affermato che la banca «ha le risorse per sostenere le perdite»

A Lehman Brothers, quindi, sta succedendo quello che accadde a marzo a Bear Stearns: una crisi di fiducia. Allora intervenne la Fed, che assicurò 30 miliardi di dollari a JP Morgan per salvare la banca. Questa volta il mercato si domanda se la mano pubblica (intervenuta già per Freddie Mac e Fannie Mae) possa muoversi ancora. Il «Financial Times», polemicamente, ha invitato il segretario al Tesoro Usa «a prendersi un week end libero». E in tanti pensano che Lehman non sia abbastanza grande da giustificare un intervento pubblico. Anche il presidente della Camera Usa, Nancy Pelosi, ne è convinta: prima di valutare un intervento pubblico – ha detto – bisogna considerare l' impatto della crisi sul mercato del credito.
Sta di fatto che la situazione si fa sempre più insostenibile. Per tutti: a parte la ripresa finale di Wall Street, ieri in Europa Londra ha perso lo 0,89%, Parigi lo 0,81%, Francoforte lo 0,51% e Milano lo 0,43%. La boccata d'ossigeno del salvataggio di Fannie Mae e Freddie Mac è durata solo un giorno. Poi di nuovo apnea.

(My.L.)
da www.ilsole24ore.com
 
Istat: frena a luglio la produzione industriale

Istat: frena a luglio la produzione industriale

Nel mese di luglio 2008, sulla base degli elementi finora disponibili, l'indice della produzione industriale è risultato pari a 107,5 con una diminuzione dello 0,6 per cento rispetto a luglio 2007, allorché risultò uguale a 108,1. Nel confronto tra il periodo gennaio-luglio 2008 e il corrispondente periodo del 2007, l'indice ha presentato una diminuzione dell'1,4 per cento.
L'indice della produzione corretto per i giorni lavorativi ha registrato in luglio una diminuzione tendenziale del 3,2 per cento (i giorni lavorativi sono stati 23 contro i 22 di luglio 2007), mentre nella media dei primi sette mesi del 2008 il medesimo indice ha segnato un calo dell'1,6 per cento rispetto al corrispondente periodo del 2007 (i giorni lavorativi sono stati 148 come nel 2007).
L'indice della produzione industriale destagionalizzato è risultato pari a 95,3 con una diminuzione dell'1,1 per cento rispetto a giugno 2008.
 
Zona Euro: frena oltre attese produzione industriale luglio

Zona Euro: frena oltre attese produzione industriale luglio

Frena oltre attese la produzione industriale di Eurolandia, che nel mese di luglio ha registrato una variazione negativa dello 0,3% su base mensile rispetto alla contrazine dello 0,2% stimata dagli analisti.
Su base annua si è avuto un decremento dell'1,7%.
Nel mese di giugno la produzione mensile era calata dello 0,2% mentre quella annua aveva registrato una riduzione dello 0,8%.
 

Users who are viewing this thread

Back
Alto