Lehman in caduta libera. Si cerca un compratore
Lehman in caduta libera. Si cerca un compratore
Ormai si spera solo nel colpo di scena: un cavaliere bianco. Dopo aver perso il 45% martedì e il 7% mercoledì, ieri quella che era una delle principali banche d'affari americane è sprofondata in Borsa di un altro 41,8%: ormai vale appena 2,7 miliardi di dollari, contro i 40 miliardi di un anno e mezzo fa. Pesano i 3,9 miliardi persi nel solo terzo trimestre e pesa una crisi di fiducia che non lascia più tregua. Ed è per questo che il mercato spera nel salvatore "last minute": i vertici di Lehman – si dice nelle sale operative – sono in giro a cercare qualcuno disposto a comprare l'intera banca. In serata il «Wall Street Journal» ha ipotizzato una trattativa con Bank of America. E, secondo quanto si è appreso, lo stesso Tesoro Usa è sceso in campo per mediare tra un gruppo di possibili acquirenti: tra questi ricorrono i nomi di Hsbc e del Blackstone group. L'obiettivo è quello di chiudere l'operazione entro il fine settimana e comunque prima dell'apertura delle Borse asiatiche. E forse è per questa speranza che Wall Street, sul finale, ha ripreso quota: +1,38%. E anche le banche: l'indice settoriale americano alla fine ha chiuso in rialzo del 3,84%.
Il destino di Lehman Brothers – colpita gravemente dalla crisi dei mutui subprime – è repentinamente peggiorato negli ultimi giorni, quando la Korean Development Bank ha rinunciato ad entrare nel suo capitale. Richard Fuld, l'amministratore delegato di Lehman Brothers, era quasi riuscito a convincere i coreani a iniettare 6 miliardi di dollari di capitali freschi. Ma martedì scorso hanno fatto dietrofront. Il giorno dopo, l'altra doccia fredda: i conti trimestrali ben peggiori delle già nere attese. E ieri sono bastati alcuni report negativi di vari analisti per dare il colpo di grazia. Tutto questo ha depresso il titolo in Borsa e ha fatto crollare i bond ai minimi. In forte peggioramento anche i credit default swap, particolari polizze che servono per assicurarsi contro il default della banca Usa: ieri per assicurare 100 milioni di dollari di obbligazioni Lehman Brothers per soli 6 mesi, bisognava pagare un "premio" di 12 milioni di dollari. Record.
Eppure, a guardare i numeri, le tensioni sui mercati possono apparire eccessive. È vero che Lehman Brothers ha realizzato perdite record a causa della crisi. Ma è anche vero che la sua capitalizzazione attuale, di 2,7 miliardi di dollari, è pari al solo valore delle sue tre sedi principali. Ed è vero che, stando ai conti trimestrali appena presentati, Lehman ha 15 miliardi di dollari di cassa e 42 miliardi di "liquidity pool", cioè di titoli velocemente monetizzabili. Non solo. Anche gli stessi credit default swap, pur a livelli record, dipingono una situazione non così nera come potrebbe apparire: secondo i calcoli effettuati da StatPro, le quotazioni attuali indicano infatti che Lehman ha una probabilità solo del 18% di finire insolvente nei prossimi 6-12 mesi. E anche la stessa Standard & Poor's ha affermato che la banca «ha le risorse per sostenere le perdite»
A Lehman Brothers, quindi, sta succedendo quello che accadde a marzo a Bear Stearns: una crisi di fiducia. Allora intervenne la Fed, che assicurò 30 miliardi di dollari a JP Morgan per salvare la banca. Questa volta il mercato si domanda se la mano pubblica (intervenuta già per Freddie Mac e Fannie Mae) possa muoversi ancora. Il «Financial Times», polemicamente, ha invitato il segretario al Tesoro Usa «a prendersi un week end libero». E in tanti pensano che Lehman non sia abbastanza grande da giustificare un intervento pubblico. Anche il presidente della Camera Usa, Nancy Pelosi, ne è convinta: prima di valutare un intervento pubblico – ha detto – bisogna considerare l' impatto della crisi sul mercato del credito.
Sta di fatto che la situazione si fa sempre più insostenibile. Per tutti: a parte la ripresa finale di Wall Street, ieri in Europa Londra ha perso lo 0,89%, Parigi lo 0,81%, Francoforte lo 0,51% e Milano lo 0,43%. La boccata d'ossigeno del salvataggio di Fannie Mae e Freddie Mac è durata solo un giorno. Poi di nuovo apnea.
(My.L.)
da
www.ilsole24ore.com