Le news del 17 novembre 2008

fo64

Forumer storico
Per un panorama completo delle news di oggi, e per discuterle insieme, vi invito a navigare il consueto topic sul Forum di Piazza Affari.

Fo64
 
Tokyo: +0,7% Nikkei-225 al termine di una seduta irregolare



Chiusura lieve rialzo per la Borsa di Tokyo, in una seduta molto volatile. Partita in netto calo, per l'entrata ufficiale in recessione dell'economia del Paese, gli investitori sono stati dibattuti tra l'opportunita' dei prezzi sacrificati e la delusione per l'esito del G20. Nel finale hanno prevalso le ricoperture e la speculazione sull'arrivo di nuove misure di rilancio per la congiuntura. Il Nikkei-225 e' stato fissato a 8.522,585 punti


da Radiocor di www.ilsole24ore.com
 
Gm: vende 3% in Suzuki per 180 mln per raccogliere cash



General Motors cedera' oggi il 3,02% detenuto in Suzuki Motor per 232 milioni di dollari (180 milioni di euro) per raccogliere cash. La partecipazione sara' riacquistata dalla casa giapponese. Le due case automobilistiche continueranno a collaborare sui mercati emergenti e a sviluppare assieme nuova tecnologia. Gm aveva gia' venduto il 17% di Suzuki nel marzo 2006.


da Radiocor di www.ilsole24ore.com
 
La crisi economica colpisce duro Citigroup. Nel colosso bancario americano potrebbero scattare dai 23mila ai 40mila licenziamenti, pari al 10% del personale complessivo del gruppo (350mila dipendenti). A rivelare la notizia l'emittente Cnbc, secondo cui l'amministratore delegato Vikram Pandit potrebbe fare un annuncio già nelle prossime ore. Annuncio che avrebbe lo scopo di rassicurare i mercati sul futuro della compagnia. Per molti investitori e analisti Citigroup non avrebbe adottato negli ultimi mesi le misure necessarie per mettersi al riparo dalla crisi. Già nei giorni scorsi la banca newyorkese aveva annunciato il taglio di 10mila posti di lavoro. I nuovi licenziamenti dovrebbero scattare in tempi relativamente stretti.

da www.ilsole24ore.com
 
A ruota di Eurolandia, anche il Giappone finisce ufficialmente in recessione: il prodotto interno lordo del Sol levante si è contratto nel terzo trimestre a un tasso annualizzato reale dello 0,4%, dopo la contrazione rivista al 3,7% annualizzato nel secondo trimestre.
Una notizia già relativamente scontata dai mercati, tanto che la Borsa di Tokyo, dopo una sbandamento iniziale in ribasso, ha chiuso con un lieve progresso dello 0,71% a quota 8.522,58 punti, complice una tendenza al rafforzamento del dollaro. Anche le altre piazze asiatiche hanno mostrato una tendenza incerta, in un atteggiamento complessivo di cauta attesa dopo un vertice G-20 a Washington prodigo di impegni e promesse ma non di piani immediati di azione concreta.
La notizia della giornata, comunque, riguarda la nuova conferma dell'impatto sempre più profondo sull'economia reale, da una parte all'altra del mondo, delle turbolenze finanziarie internazionali: il Pil nipponico si è contratto dello 0,1% (e dello 0,5% in termini nominali) rispetto a un trimestre precedente già negativo (meno 0,9% anziché lo 0,7% stimato in via preliminare).
A Tokyo il governo ha riconosciuto non solo l'amara fine del più lungo ciclo espansivo del dopoguerra, durato sei anni e mezzo, ma ha ammesso che la situazione di crescita negativa pare orientata a prolungarsi. "Visto che l'economia globale dovrebbe rallentare ancora, il movimento frenato dell'economia giapponese sembra destinato a continuare", ha dichiarato il ministro delle politiche economiche e fiscali, Kaoru Yosano. Questa recessione, insomma, potrebbe essere più lunga dell'ultima, che durò per gli ultimi tre trimestri del 2001: il Sol levante non è una variabile indipendente dell'economia globale, e in presenza di una recessione in Europa e ormai anche negli Usa non può attendersi miracoli dalle esportazioni verso i Paesi emergenti o in via di sviluppo, anch'essi del resto in frenata.
Già nell'ultimo trimestre la domanda esterna ha tagliato di 0,2 punti percentuali il Pil, in quanto la crescita delle importazioni ha superato quella dell'export, mentre gli investimenti di capitale sono diminuiti dell'1,7%. In più, il rafforzamento dello yen penalizza ulteriormente proprio gli esportatori, mentre il crollo della Borsa (di un terzo da inizio ottobre) contribuisce a minare la fiducia degli investitori e anche dei consumatori.
In questo contesto, il risvolto positivo è che il superyen favorisce le acquisizioni all'estero di aziende e istituti finanziari nipponici, ormai rassegnati a limitate possibilità di crescita del business in patria.
E il premier Taro Aso ha colto l'occasione per "durare": ha infatti escluso il ricorso a elezioni anticipate prima della primavera prossima, e non è escluso che ormai pensi di prolungare il suo esecutivo fino alla fine della legislatura nel settembre 2009, a dispetto delle proteste dell'opposizione. Del resto, la popolarità del suo esecutivo, secondo l'ultimo sondaggio di Tv Asahi, è in caduta libera: e' scesa al minimo del 29,6%, visto che il pubblico non è rimasto affatto impressionato dall'annuncio di misure populiste come un "voucher" alle famiglie finalizzato a spronare i consumi.

da www.ilsole24ore.com
 
G20: resta l'amaro in bocca dopo vertice dei Grandi su crisi
Il vertice chiusosi a Washington nel fine settimana lascia un po' perplessi gli economisti e gli addetti ai lavori, dopo essersi concluso, come previsto, con l'enunciazione di linee di principio, ma senza una linea d'azione concreta. In effetti, non ci si poteva aspettare qualcosa di molto diverso, data la particolare posizione degli Usa, nel transito verso una nuova leadership. Il G20 ha poi stabilito di aggiornarsi verso marzo-aprile a Londra.
Il G20 ha comunque raggiunto un accordo per prendere decisioni "rapide" in merito a misure di stimolo all'economia e di stabilizzazione per i mercati finanziari. Fra i punti salienti dell'accordo, sancito dai Grandi dell'economia mondiale, si segnalano misure fiscali per sostenere la domanda e appropriate misure di politica monetaria, anche coordinate. Gli Usa hanno poi spinto perchè si arrivi ad una conclusione del Doha Round entro l'anno. Un punto fondamentale riguarda, infine, le economie emergenti ed una revisione degli accordi di Bretton Woods, con l'intento di dare più voce ai Paesi in rapida crescita, in relazione al loro peso nell'economia mondiale. In tale contesto si inserisce anche la previsione di maggiori finanziamenti al FMI.
Al termine dell'incontro di Washington, il nostro Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha annunciato una manovra del valore di 80 mld, per stimolare gli investimenti privati e la spesa dei consumatori, ma anche per ridare slancio agli investimenti pubblici.


da www.teleborsa.it
 
Hypo RE: ingente perdita nel trimestre
Scivola in perdita la tedesca Hypo Real Estate, che chiude il terzo trimestre dell'anno con un risultato ante imposte negativo per 3,1 mld di euro, rispetto ad un utile di 237 mln relativo al pari periodo dell'anno precedente. Il margine da interesse comunque è quasi stabile a 354 mln. La compagnia tedesca conferma una chiusura dell'esercizio con risultati pessimi, dopo le difficoltà finanziarie incontrate quest'anno.



da www.teleborsa.it
 
Auto: Opel appesa un filo, attende aiuti da Germania
Resta al centro del dibattito in Germania l'eventualità di aiuti statali all'industria automobilistica, dopo che la Opel (società del gruppo GM), la scorsa settimana, avrebbe richiesto un aiuto finanziario al governo.
Stando alle indiscrezioni di stampa, dovrebbe tenersi oggi un incontro tra il managemnet ed il Primo ministro tedesco, Angela Merkel, con l'intento di discutere in merito ad un piano di aiuti.
Favorevole ad un eventuale aiuto di stato sarebbe il primo ministro dell'Hesse Roland Koch; nettamente contrario il ministro delle Finanze Peer Steinbrueck, secondo il quale lo stato non può sostituire il privato facendosi carico degli errori perpetrati nel settore.
Dal canto suo il Ministro dell'economia, Michael Glos, secondo quanto si apprende dalla stampa tedesca, avrebbe detto che un eventuale salvataggio della Opel costituirebbe un'eccezione.


da www.teleborsa.it
 
Fidelity Investments: altri 1.700 esuberi in 2009
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Fidelity Investments ha annunciato altri 1.700 licenziamenti nei primi tre mesi del prossimo anno, dopo aver licenziato gia'' 1.300 lavoratori. La notizia e'' stata comunicata venerdi'' agli impiegati dal presidente del gruppo, Rodger Lawson, che ha reso noto il numero totale degli esuberi, circa 3.000, o il 7% dell''intera forza lavoro.


da MF - DJ
 
Lowe''s: scendono utili 3* trim., taglia outlook
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Utili in calo nel terzo trimestre dell''anno per Lowe''s. Il retailer ha registrato una contrazione del 24% del risultato, attestatosi a 488 milioni di dollari, pari a 33 cent ad azione, a fronte dei 643 milioni, o 43 cent, dello stesso periodo dello scorso anno. Il fatturato e'' salito dell''1,4% a 11,73 miliardi di dollari, con le vendite same-store scese del 5,9%. La societa'' ha infine tagliato l''outlook sugli utili dell''intero anno fiscale, riducendolo ad un range di 1,46-1,54 dollari per azione. Il fatturato dovrebbe invece restare invariato su base annua o crescere di circa l''1%.


da MF - DJ
 

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