News, Dati, Eventi finanziari le NEWS del 20 aprile 2006

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Per un panorama completo delle news di oggi, e per discuterle insieme, vi invito a navigare il consueto topic sul Forum di Piazza Affari.

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Borsa Tokyo, Nikkei chiude in calo dello 0,19%

Borsa Tokyo, Nikkei chiude in calo dello 0,19%

La borsa di Tokyo finisce con il Nikkei in calo dello 0,19% dopo una seduta incerta: i massimi record del petrolio penalizzano Oji Paper e altri titoli sensibili al costo del carburante.
Hoya Corp scivolata sulla scia della delusione per la debole trimestrale, mentre i gruppi finanziari estendono le perdite dei giorni scorsi, per i timori sui profitti societari.
L'indice Nikkei chiude a 17.317,53 punti, mentre il Topix è inchiodato sui 1.747,86 (+0,03%).
 
Cina conferma Pil I trim. a +10,2%

Cina conferma Pil I trim. a +10,2%

In Cina il prodotto interno lordo nel primo trimestre di quest'anno è cresciuto del 10,2% rispetto a un anno prima, irrobustito da una forte crescita degli investimenti e della produzione industriale.
Lo ha detto l'Uffficio Statistico Nazionale confermando i dato resi noti dal presidente Hu Jintao domenica.
La produzione industriale è cresciuta in marzo del 17,8% su anno, superiore alle attese degli economisti di una crescita limitata al 16,4% . Nel primo trimestre la produzione è cresciuata del 16,7%.
Le vendite al dettaglio sono salite del 12,8% nel primo trimestre su anno, mentre i prezzi al consumo sono cresciuti dello 0,8% rispetto a un anno prima contro attese di un +1,4%.
 
Apple: utile in crescita grazie alle vendite di IPod

Apple: utile in crescita grazie alle vendite di IPod

(Teleborsa) - Roma, 20 apr - Apple Computer ha archiviato il 2* trimestre fiscale con un utile in crescita del 41 grazie alle vendite di IPod. Il colosso informatico ha riportato un profitto di 410 mln usd, 47 cents per azione, contro i 290 mln usd, 34 cents per azione dello scorso anno. Il consensus degli analisti era per un eps di 43 cents per azione. I ricavi sono saliti del 34% a 4,36 mld usd, leggermente sopra le stime della società stessa ma sotto le previsioni del mercato che aveva indicato 4,54 mld usd.
 
Intel: in calo l'utile nel 1* trimestre

Intel: in calo l'utile nel 1* trimestre

(Teleborsa) - Roma, 20 apr - Il colosso mondiale dei chip Intel ha chiuso il 1* trimestre dell'anno con un utile in calo del 38% a 1,35 mld usd, 23 cents per azione, contro i 2,18 mld usd, 35 cents dello scorso anno. Le vendite hanno evidenziato una discesa del 5% a 8,94 mld dai 9,43 mld di un anno fa. Le attese del mercato erano per un eps di 23 cents su ricavi pari a 8,91 mld usd. x
 
Isae: fiducia consumatori in aprile cala a minimi da ottobre

Isae: fiducia consumatori in aprile cala a minimi da ottobre

(Teleborsa) - Roma, 20 apr - Cala ad aprile la fiducia dei consumatori italiani, che si porta sui minimi dallo scorso mese di ottobre. L'indice destagionalizzato è sceso infatti a 106,1 punti, registrando una difefrenza di tre punti rispetto al mese di marzo. L'indice al netto dei fattori erratici cala a 107,1 punti dai 108,4 punti precedenti, mentre l'indice grezzo è sceso a 106,1 da 108,4. Lo comunica l'Isae che ha condotto la consueta inchiesta mensile presso i consumatori ed ha precisato che la rilevazione, che è stata effettuata tra il 1° e il 14 di aprile, potrebbe anche risentire delle incertezze legate al periodo elettorale.
Peggiorano in particolare le valutazioni relative alla situazione personale degli intervistati, soprattutto per il ridimensionamento delle valutazioni (presenti e future) sul risparmio; le attese sul mercato del lavoro sono più favorevoli, ma aumenta il pessimismo sull'evoluzione a breve della situazione economica del paese.
Tra le variabili che non entrano nella definizione di fiducia, si consolidano ulteriormente i giudizi di rallentamento della dinamica inflazionistica, anche se emerge qualche timore per i prossimi dodici mesi, probabilmente legato agli ulteriori rincari dei corsi dei prodotti energetici.
I consumatori esprimono anche pareri meno favorevoli riguardo la convenienza presente e le intenzioni future di acquisto di beni durevoli; rimangono comunque sostanzialmente invariate le attese di spesa per l'automobile e l'abitazione, e migliorano quelle relative alla manutenzione della casa.
A livello territoriale il clima di fiducia peggiora marcatamente nel Centro e nel Mezzogiorno, in misura più contenuta nel Nord Est e aumenta invece nel Nord Ovest.
 
Istat: a febbraio ordini industria +4,3 m/m, fatturato +1,9%

Istat: a febbraio ordini industria +4,3 m/m, fatturato +1,9% m/m

(Teleborsa) - Roma, 20 apr - L'indice del fatturato dell'industria è risultato pari a 108,6 segnando un incremento dell'8,1 per cento rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Il fatturato è aumentato del 6,3 per cento sul mercato interno e del 12,7 per cento su quello estero. L'indice degli ordinativi è risultato pari a 120,5, con una crescita tendenziale del 14,1 per cento. Gli ordinativi segnano un incremento del 15,3 per cento sul mercato interno e dell'11,3 per cento sul mercato estero. Lo comunica L'ISTAT.
Gli indici generali destagionalizzati del fatturato e degli ordinativi sono risultati pari, rispettivamente, a 111,4 e 112,4, presentando, nel confronto con il mese precedente, una variazione positiva dell'1,9 per cento, il primo, e del 4,3 per cento, il secondo.
Nel confronto dei primi due mesi del 2006 con lo stesso periodo dell'anno precedente, il fatturato dell'industria ha registrato un incremento dell'8,2 per cento, quale sintesi di una crescita del 6,2 per cento sul mercato interno e del 13,6 per cento su quello estero. Nello stesso periodo si è registrato un aumento tendenziale degli ordinativi del 12,1 per cento, derivante da una variazione positiva dell'11,2 per cento per gli ordinativi provenienti dal mercato interno e del 13,8 per cento per quelli provenienti dall'estero.
Nel mese di febbraio 2006 l'indice del fatturato è cresciuto, rispetto allo stesso mese del 2005, del 30,9 per cento per l'energia, del 10,1 per cento per i beni strumentali, del 7,5 per cento per i beni intermedi e del 3,1 per cento per i beni di consumo (più 6,6 per cento per quelli durevoli e più 2,4 per cento per quelli non durevoli).
Gli indici destagionalizzati del fatturato segnalano, rispetto a gennaio, una variazione positiva del 6,4 per cento per i beni strumentali e del 3,2 per cento per i beni intermedi; si sono registrate variazioni negative del 7,5 per cento per l'energia e dello 0,6 per cento per i beni di consumo (meno 0,8 per cento per quelli durevoli e meno 0,5 per cento per quelli non durevoli).
In febbraio, nel confronto con lo stesso mese del 2005, l'indice del fatturato ha segnato gli aumenti più marcati nei settori delle raffinerie di petrolio (più 31,4 per cento), della produzione di apparecchi elettrici e di precisione (più 14,6 per cento) e della produzione di mezzi di trasporto (più 11,1 per cento); l'unica diminuzione ha riguardato le industrie tessili e dell'abbigliamento (meno 0,8 per cento).
Nel medesimo periodo, l'indice degli ordinativi ha registrato variazioni positive in tutti i settori; gli incrementi maggiori hanno riguardato i settori della produzione di apparecchi elettrici e di precisione (più 51,4 per cento), delle industrie delle pelli e delle calzature (più 16,0 per cento) e della produzione di metallo e prodotti in metallo (più 15,9 per cento).
 
Zona Euro: inflazione marzo +0,6% mese, +2,2% anno

Zona Euro: inflazione marzo +0,6% mese, +2,2% anno

(Teleborsa) - Roma, 20 apr - In calo a marzo l'inflazione nella zona euro che si assesta al 2,2% tendenziale rispetto al 2,3% dello scorso mese. Su base mensile, invece, i prezzi al consumo hanno mostrato un incremento dello 0,6%. Il dato é reso noto dall'Eurostat (l'Ufficio per le Statistiche Europee). Al netto della componente energia l'indice è salito dello 0,6% a livello congiunturale e dell'1,3% tendenziale. Nell'Europa dei 25 l'inflazione a marzo si è portata al 2,1% dal 2,2% di febbraio mentre su mese ha registrato un aumento dello 0,5%.
 
Mediaset: Fininvest smentisce cessioni quote

[LINK:208a6bacea]MEDIASET[/LINK:208a6bacea]: FININVEST SMENTISCE "CESSIONE DI QUOTE"

(AGI) - Milano, 20 apr. - Fininvest smentisce ogni ipotesi di possibili cessioni di quote azionarie di Mediaset. "In relazioni a indiscrezioni di stampa relative a progetti per mutamenti nell'azionariato di Mediaset - e' scritto in una nota - Fininvest smentisce nel modo piu' categorico che esistano ipotesi di cessione a chicchessia di quote della stessa Mediaset".
 
Vodafone Italia: Guindani, debutto in tv con Mediaset (Il So

Vodafone Italia: Guindani, debutto in tv con [LINK:3d342494cd]Mediaset[/LINK:3d342494cd] (Il Sole)

Radiocor - Milano, 20 apr - Il costo per Vodafone Italia per la sola rete Dvb-h di Mediaset dovrebbe essere vicino ai 14 milioni di euro all'anno previsti nella prima bozza del contratto. L'indicazione sui termini economici dell'accordo annunciato ieri da Vodafone Italia e Mediaset e' all'interno dell'intervista di Pietro Guindani, ad di Vodafone Italia, a Il Sole 24 Ore. Vodafone Italia potra' utilizzare il 25% della capacita' del Multiplex Dvb-h di Mediaset per cinque anni, con avvio delle trasmissioni nel 2006 e libera scelta dei contenuti: 'Vodafone costruira' il palinsensto basandosi sulla domanda di mercato: pagheremo i diritti a prezzi di mercato e non solo con meccanismi di revenue sharing', dice Guindani. Quanto alle previsioni di 5 milioni di utenti di telefoni mobili Dvb-h in Italia nel 2010, secondo Guindani si tratta 'di una previsione prudente che puo' essere superata'. Guindani annuncia inoltre la convergenza fisso-mobile con il lancio, a maggio, di un nuovo piano tariffario con il quale il telefono cellulare utilizzato in casa avra' costi competitivi rispetto al fisso.
 

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