Unicredit: stima +10/12% annuo utile per azione piano 2008-2
[LINK:958269b316]Unicredito[/LINK:958269b316]: stima +10/12% annuo utile per azione piano 2008-2010 (RCO)
Il cda di UniCredit ha approvato il Piano strategico 2008-2010 che prevede una crescita dell'utile per azione del 10-12% annuo, mentre i ricavi sono previsti in aumento del 6-7% annuo (+3,4% i costi operativi). Il rapporto cost/income e' atteso in calo al 51% dal 56% del 2007, mentre l'Eva e' visto in aumento del 60% a 4,8 miliardi (da 2,9). Per il 2008 il gruppo ha confermato un obiettivo di utile per azione di 0,52-0,56 euro.
La performance del gruppo sara' raggiunta, spiega una nota, 'grazie alla dinamica crescita dell'area Cee (Centro-Est Europa), a ulteriori significativi guadagni di efficienza e a un piu' rigoroso controllo dei costi', in uno scenario in cui 'la rete capillare di UniCredit, il forte radicamento regionale, assieme alla tradizionale attivita' di banca commerciale costituiscono la chiave del successo futuro del gruppo'.
In merito all'aggiornamento sull'anno in corso, UniCredit comunica inoltre che lo squeeze-out di Bank Austria e' stato finanziato dalla creazione organica di capitale e che il gruppo 'non ha subito ulteriori svalutazioni del suo portafoglio di Abs nel secondo trimestre'.
Quanto allo spaccato della crescita dei ricavi, il gruppo stima un +3,1% medio annuo per il retail, +5,8% per il corporate, +5,3% per la divisione Markets & Investment Banking, +4,3% per il Private, mentre e vista piatta l'attivita' di gestione del risparmio. Per quanto riguarda il rafforzamento patrimoniale, il coefficiente Core Tier 1 e' atteso al 6% a fine 2008 (secondo i parametri di Basilea 1), mentre per il 2010 e' previsto in crescita al 7,1% (Basilea 2).
In termini generali e sotto il profilo geografico 'UniCredit punta per i prossimi anni a una strategia che si muove su due livelli: nell'area del Centro-Est Europa (Cee) verra' realizzata una significativa espansione della rete, mentre nei mercati dell'Europa Occidentale l'attenzione sara' puntata su razionalizzazione, efficienza e controllo dei costi'.
Nei Paesi Cee piazza Cordusio prevede ricavi in aumento del 19% annuo, mentre nei 'tre mercati chiave dell'Europa Occidentale' (Italia, Germania e Austria, ndr) i costi operativi dovrebbero crescere mediamente dello 0,8% l'anno 'molto al di sotto cioe' dei rispettivi tassi di inflazione attesi'.
'Il contenimento dei costi - prosegue il documento - assieme alla presenza di una struttura consolidata nel mercato retail italiano e di un forte segmento corporate in Germania, sara' il driver principale della crescita dei profitti operativi' che si 'prevede di raggiungere in Italia, Germania e Austria'. 'Grande attenzione - si legge inoltre - sara' rivolta all'efficienza del capitale e a un impiego delle risorse di bilancio maggiormente orientato alla creazione di valore. Per centrare questo obiettivo - spiega UniCredit - si procedera' a riallocare capitale in funzione di una riduzione del rischio degli asset delle divisioni Markets & Investment Banking e Corporate, nonche' dei corporate center'. Saranno invece 'considerevolmente ampliati' i 'risk-weighted asset' (Rwa) relativi all'area Cee.
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Unicredit: prevista riduzione organico 9.000 posti nel 2008-2010 (RCO)
Nel periodo del Piano 2008-2010 di UniCredit 'l'organico verra' ridotto di circa 9mila unita', in parte come conseguenza della piena integrazione di Capitalia e ai tagli nei corporate center'. La strategia del gruppo, spiega una nota, 'sara' concentrata a conseguire nuove sinergie dal completamento dei processi di ristrutturazione e integrazione delle piu' recenti acquisizioni'.
da Radiocor di
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