News, Dati, Eventi finanziari Le news del 26 giugno 2008

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Per un panorama completo delle news di oggi, e per discuterle insieme, vi invito a navigare il consueto topic sul Forum di Piazza Affari.

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Tokyo quasi invariata

Chiusura sottotono per la piazza di Tokyo, che non riesce a beneficiare questa mattina della seduta positiva di ieri a Wall Street.
L'indice Nikkei ha terminato in calo dello 0,05% a 13.822,32 punti, mentre il Topix ha ceduto lo 0,10% a 1.344,79 punti.
Tra le altre piazze asiatiche, Seul archivia un progresso limitato dello 0,03% a 1.718,33 punti, mentre Taiwan cede lo 0,55% a 7.811,8 punti.
 
La Fed lascia invariati i tassi Usa

La Fed lascia invariati i tassi Usa. Pesa l'incertezza

La Federal Reserve ha lasciato invariato il costo del denaro con il tasso sui fed funds fermo al 2% e quello di sconto al 2,25 per cento. La decisione presa dal Fomc (Federal open market committee), il braccio operativo della banca centrale degli Stati Uniti, al termine di una riunione di due giorni, era ampiamente attesa dal mercato. Tuttavia la decisione non è stata unanime: tra i 10 membri dei Fomc, nove hanno votato a favore dell'invarianza dei tassi, mentre Richard Fisher, presidente della Fed di Dallas, avrebbe preferito un aumento del costo del denaro.

Con la sua decisione la Fed ha messo fine alla serie di tagli al costo del denaro iniziati alla fine della scorsa estate, che hanno segnato la politica monetaria più aggressivamente espansiva dell'ultimo ventennio. «Il Fomc si aspetta che l'inflazione si moderi nel corso dell'anno e l'anno prossimo», si legge nel comunicato che accompagna la decisione del comitato guidato da Ben Bernanke. «Tuttavia, alla luce dei continui aumenti dei prezzi energetici e di altre materie prime e del livello elevato di alcuni indicatori delle aspettative inflazionistiche, resta alta l'incertezza sullo scenario dell'inflazione».

Il numero uno della Fed, Ben Bernanke, e gli altri banchieri centrali, hanno passato in rassegna i più recenti indicatori economici - ha scritto l'agenzia Bloomberg - arrivando alla conclusione che gli Usa probabilmente eviteranno una vera e propria recessione. «Anche se restano rischi al ribasso per la crescita - spiega la nota del Fomc - questi sembrano essere diminuiti in una certa misura, e i rischi al rialzo per l'inflazione e le aspettative inflazionistiche sono aumentati». Nel documento il Fomc promette un'elevata vigilanza: «Il Comitato - si legge - continuerà a monitorare gli sviluppi economici e finanziari, e agirà come necessario per promuovere crescita economica sostenibile e stabilità dei prezzi».

Dopo la decisione della Fed i listini a Wall Street hanno incrementato i guadagni. A meno di due ore alla fine della seduta, il Dow Jones saliva di 78,25 punti (+0,66%), a quota 11.885,68 punti, mentre il Nasdaq guadagnava 43,98 punti (+1,86%), a 2.412,32 punti. In crescita anche lo S&P 500, che avanzava di 17,35 punti (+1,32%), a 1.331,64 punti.

I titoli di stato a scadenza decennale, considerati un benchmark del settore, hanno invece perso terreno cedendo 12/32 punti a quota 97 23/32 punti, con i rendimenti in rialzo al 4,16%, mentre i trentennali arretravano di 13/32 punti a 95 4/32 punti, con i rendimenti al 4,67 per cento. I bond a cinque e due anni si sono attestati al ribasso rispettivamente a quota 99 13/32 punti e a 99 27/32 punti, con i rendimenti al 3,63% e al 2,95 per cento.

Sul mercato valutario l'euro ha incrementato i guadagni sul dollaro, mentre la divisa statunitense ha continuato a crescere sullo yen. L'euro in serata è stato scambiato a quota 1,5610 dollari, in rialzo rispetto agli 1,5585 dollari dell'apertura e agli 1,5579 dollari dell'ultima rilevazione di ieri. Il biglietto verde è in rialzo sulla divisa giapponese a quota 108,20 yen, contro i 107,94 yendell'apertura e i 107,90 yen dell'ultima rilevazione di ieri.

da www.ilsole24ore.com
 
Unicredit: stima +10/12% annuo utile per azione piano 2008-2

[LINK:958269b316]Unicredito[/LINK:958269b316]: stima +10/12% annuo utile per azione piano 2008-2010 (RCO)

Il cda di UniCredit ha approvato il Piano strategico 2008-2010 che prevede una crescita dell'utile per azione del 10-12% annuo, mentre i ricavi sono previsti in aumento del 6-7% annuo (+3,4% i costi operativi). Il rapporto cost/income e' atteso in calo al 51% dal 56% del 2007, mentre l'Eva e' visto in aumento del 60% a 4,8 miliardi (da 2,9). Per il 2008 il gruppo ha confermato un obiettivo di utile per azione di 0,52-0,56 euro.
La performance del gruppo sara' raggiunta, spiega una nota, 'grazie alla dinamica crescita dell'area Cee (Centro-Est Europa), a ulteriori significativi guadagni di efficienza e a un piu' rigoroso controllo dei costi', in uno scenario in cui 'la rete capillare di UniCredit, il forte radicamento regionale, assieme alla tradizionale attivita' di banca commerciale costituiscono la chiave del successo futuro del gruppo'.
In merito all'aggiornamento sull'anno in corso, UniCredit comunica inoltre che lo squeeze-out di Bank Austria e' stato finanziato dalla creazione organica di capitale e che il gruppo 'non ha subito ulteriori svalutazioni del suo portafoglio di Abs nel secondo trimestre'.
Quanto allo spaccato della crescita dei ricavi, il gruppo stima un +3,1% medio annuo per il retail, +5,8% per il corporate, +5,3% per la divisione Markets & Investment Banking, +4,3% per il Private, mentre e vista piatta l'attivita' di gestione del risparmio. Per quanto riguarda il rafforzamento patrimoniale, il coefficiente Core Tier 1 e' atteso al 6% a fine 2008 (secondo i parametri di Basilea 1), mentre per il 2010 e' previsto in crescita al 7,1% (Basilea 2).
In termini generali e sotto il profilo geografico 'UniCredit punta per i prossimi anni a una strategia che si muove su due livelli: nell'area del Centro-Est Europa (Cee) verra' realizzata una significativa espansione della rete, mentre nei mercati dell'Europa Occidentale l'attenzione sara' puntata su razionalizzazione, efficienza e controllo dei costi'.
Nei Paesi Cee piazza Cordusio prevede ricavi in aumento del 19% annuo, mentre nei 'tre mercati chiave dell'Europa Occidentale' (Italia, Germania e Austria, ndr) i costi operativi dovrebbero crescere mediamente dello 0,8% l'anno 'molto al di sotto cioe' dei rispettivi tassi di inflazione attesi'.
'Il contenimento dei costi - prosegue il documento - assieme alla presenza di una struttura consolidata nel mercato retail italiano e di un forte segmento corporate in Germania, sara' il driver principale della crescita dei profitti operativi' che si 'prevede di raggiungere in Italia, Germania e Austria'. 'Grande attenzione - si legge inoltre - sara' rivolta all'efficienza del capitale e a un impiego delle risorse di bilancio maggiormente orientato alla creazione di valore. Per centrare questo obiettivo - spiega UniCredit - si procedera' a riallocare capitale in funzione di una riduzione del rischio degli asset delle divisioni Markets & Investment Banking e Corporate, nonche' dei corporate center'. Saranno invece 'considerevolmente ampliati' i 'risk-weighted asset' (Rwa) relativi all'area Cee.

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Unicredit: prevista riduzione organico 9.000 posti nel 2008-2010 (RCO)

Nel periodo del Piano 2008-2010 di UniCredit 'l'organico verra' ridotto di circa 9mila unita', in parte come conseguenza della piena integrazione di Capitalia e ai tagli nei corporate center'. La strategia del gruppo, spiega una nota, 'sara' concentrata a conseguire nuove sinergie dal completamento dei processi di ristrutturazione e integrazione delle piu' recenti acquisizioni'.


da Radiocor di www.ilsole24ore.com
 
Francia, fiducia consumatori giugno scende a -46

Francia, fiducia consumatori giugno scende a -46, minimo da 1987

L'indice di fiducia dei consumatori francesi non interrompe la tendenza al ribasso e scende a -46, ben oltre le previsioni degli economisti, toccando il minimo dal 1987.
A maggio il dato era pari a -42 (dato rivisto)
 
Zona Euro: cresce a maggio massa monetaria M3

Zona Euro: cresce a maggio massa monetaria M3

La massa monetaria M3 della zona euro relativa al mese di maggio è cresciuta del 10,5%, come il mese precedente mentre a marzo si era evidenziato un incremento del 10,1%.
La massa monetaria M1 a maggio è aumentata del 2,3% a/a dal 2,5% di aprile e dal 2,9% di marzo, mentre sui tre mesi si è registrato un +10,4%.
 
Isae: arretra di nuovo a giugno fiducia imprese

Isae: arretra di nuovo a giugno fiducia imprese

Arretra nuovamente a giugno la fiducia delle imprese manifatturiere. Secondo l'inchiesta Isae, l'indice, considerato al netto dei fattori stagionali e calcolato in base 2000=100, scende a 87,1 da 89,4 dello scorso mese, attestandosi sui minimi dal luglio 2005.
Gli imprenditori sono più pessimisti circa lo stato attuale della domanda e le prospettive future della produzione; le scorte di magazzino tornano però ad accumularsi, attestandosi al di sopra dei propri valori di lungo periodo.
Il calo riguarda tutti i principali settori produttivi: l'indice passa da 90,3 a 87,4 nei beni d'investimento, da 92,7 a 90,7 nei beni di consumo e da 86,7 a 84,2 negli intermedi.
Qualche differenza emerge invece a livello territoriale: la fiducia sale leggermente nelle regioni del Centro (da 92,3 a 92,5), ma scende nel Nord Ovest (da 90 a 87), nel Nord Est (da 87,8 a 83,4) e nel Mezzogiorno (da 90,3 a 89,5).
 
Saipem: si aggiudica nuovi contratti nelle perforazioni on-s

[LINK:8b2941a352]Saipem[/LINK:8b2941a352]: si aggiudica nuovi contratti nelle perforazioni on-shore

Saipem si è aggiudicata nuovi contratti nel settore delle perforazioni onshore, per un valore complessivo di circa 1,1 miliardi di dollari USA.
I contratti sono stati assegnati a Saipem da varie compagnie petrolifere e riguardano il noleggio per attività di perforazione a terra di 32 impianti di varia potenza, di cui 13 di nuova costruzione, in Sud America (principalmente Venezuela e Perù) e in Ucraina.
I contratti avranno una durata media di circa un anno per gli impianti già esistenti e di circa cinque anni per quelli di nuova costruzione.
Le attività di perforazione inizieranno, per gli impianti già esistenti, alla scadenza dei contratti in essere prevista tra il terzo trimestre del 2008 e il secondo trimestre del 2009, e per gli impianti di nuova costruzione al loro completamento, programmato tra il quarto trimestre del 2008 e il primo trimestre del 2009.
L'investimento complessivo per la costruzione dei nuovi impianti è stimato in circa 300 milioni di dollari USA.

da www.teleborsa.it
 
Enel: perfezionata la cessione delle attività di Endea a E.O

[LINK:f816e9a36b]Enel[/LINK:f816e9a36b]: perfezionata la cessione delle attività di Endea a E.On

In attuazione del contratto stipulato tra Enel, Acciona S.A. ed E.On il 2 aprile 2007 e degli accordi integrativi del 18 marzo 2008, in data odierna è stata perfezionata la vendita a E.On tanto delle attività del Gruppo Endesa che di quelle del Gruppo Enel individuate di comune accordo tra le parti.
Le attività del Gruppo Endesa cedute a E.On includono la partecipazione totalitaria posseduta da Endesa in Endesa Europa S.A. (Endesa Europa), comprensiva degli asset e delle attività di trading localizzate in Italia, Francia, Polonia e Turchia, nonché le centrali termoelettriche spagnole di Tarragona (impianto a ciclo combinato per una capacità installata di 395 MW) e di Los Barrios (impianto a carbone per una capacità installata di 567,5 MW).
Si segnala al riguardo che le parti hanno convenuto di non dare seguito alla prevista cessione a E.On dei diritti di prelievo di energia elettrica da fonte nucleare prodotta dalle centrali di Endesa in Spagna (450 MW per 10 anni), contemplata dal contratto del 2 aprile 2007.
Le attività del Gruppo Enel cedute a E.On comprendono le partecipazioni direttamente e indirettamente possedute da Enel in: Enel Viesgo Generacion S.L., Enel Viesgo Servicios S.L. ed Electra (ELTR.TA - notizie) de Viesgo Distribucion S.L., nonché nelle società da queste ultime partecipate, ad eccezione della partecipazione del 50% al capitale di Enel Union Fenosa Renovables S.A. già trasferita a Enel Investment Holding B.V.
La transazione conclusa in data odierna ha un valore complessivo di circa 11,5 miliardi di euro, comprensivo del debito (pari a circa 1,8 miliardi di euro) trasferito con le società oggetto di cessione ed al netto delle partecipazioni detenute da soci di minoranza.
In particolare, la partecipazione totalitaria di Endesa in Endesa Europa è stata venduta a E.On per un corrispettivo di 7.126 milioni di euro, cui si sommano 1.159 milioni di euro per il saldo della posizione finanziaria netta intragruppo.
La cessione delle centrali termoelettriche spagnole di Tarragona e di Los Barrios è avvenuta per un importo pari a 769 milioni di euro.
Le indicate attività del Gruppo Enel relative a Viesgo sono state vendute a E.On per un corrispettivo di 702,5 milioni di euro.
La citata transazione consente a Enel di ridurre il proprio indebitamento finanziario netto consolidato di circa 8,4 miliardi di euro, comprensivo del debito (pari a circa 1,6 miliardi di euro) relativo alle attività oggetto di cessione.
 
Usa: Pil 1° trimestre sale in linea con le stime

Usa: Pil 1° trimestre sale in linea con le stime

La crescita del PIL americano nel 1° trimestre 2008 è stata rivista al +1% contro il +0,9% della stima precedente e contro il +0,6% del 4° trimestre 2007. Il dato, diffuso oggi dal Dipartimento del Commercio americano, è risultato in linea con le attese degli analisti.
Le spese personali (PCE) hanno registrato un incremento dell'1,1% dal +2,3% del trimestre precedente.
 

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