News, Dati, Eventi finanziari Le news del 30 set. 2008

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Per un panorama completo delle news di oggi, e per discuterle insieme, vi invito a navigare il consueto topic sul Forum di Piazza Affari.

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Tokyo crolla dietro mercati Usa

Tokyo crolla dietro mercati Usa

http://www.teleborsa.it/gen_news.htmlGiornata nera per la borsa di Tokyo, che ha chiuso le contrattazioni in pesante ribasso, in scia al tracollo di Wall Street la vigilia, dopo il no del Congresso Usa al maxi Piano per il salvataggio del settore finanziario.
L'indice Nikkei ha perso così il 4,12% a 11.259,86 punti, mentre il Topix ha lasciato sul terreno il 3,59% a 1.087,41 punti.
Tra le altre borse asiatiche Seul ha terminato in calo dello 0,57% a 1.448,06 punti, mentre Taiwan ha perso il 3,55% a 5.719,28 punti.


 
[FONT=arial,elvetica]Piazza Affari apre in forte calo, -5,71% per Unicredit [/FONT]

[FONT=arial,helvetica]Avvio difficile per Milano con l'S&P/Mib che cede il 2,58% 25.037 punti. Tra le big di Piazza Affari Unicredit cede il 5,71%, -6,73% per Tenaris[/FONT]
 
Dexia: riceve iniezione da 6,4 mld dai Governi

Dexia: riceve iniezione da 6,4 mld dai Governi

http://www.teleborsa.it/gen_news.htmlAnche Dexia viene salvata in corner, ricevendo una iniezione di denaro per complessivi 6,4 mld di euro dai Governi di Francia, Belgio e Lussemburgo. Stamattina dunque accade quanto è successo ieri per Fortis, altro importantissimo player europeo.
Il Belgio investirà 3 mld e la Francia altri 3 mld, di cui 2 mld dalla Caisse des Depots francese. Il Lussemburgo immetterà circa 376 mln di euro.
 
Fondiaria Sai: determinato il controvalore per le azioni di Imm Lomb.
Fondiaria Sai ha reso note le modalità di adempimento, determinate dalla Consob, dell'obbligo di acquisto sulle azioni di Immobiliare Lombarda. Per ogni azione Immobiliare Lombarda verrà corrisposta 1 azione Milano Assicurazioni Spa (del valore nominale di 0,52 euro), più 1,3392 euro in contanti. In alternativa, ogni azione potrà essere scambiata a 0,1659 euro.
 
Mutuionline: detenuto il 2,039% del capitale
Mutuionline ha comunicato che dal 22 al 26 settembre 2008, ha riacquistato 6.280 azioni proprie (pari allo 0,016% del capitale sociale) al prezzo medio unitario di 3,87082 euro, per un controvalore di 24.308,75 euro. Al 26 settembre Mutuionline deteneva direttamente ed indirettamente, 805.684 azioni pari al 2,039% del capitale.

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Damiani: accordo per distribuzione commerciale sul territorio Giappone
Damiani Spa ha annunciato l'accordo con Bgioielli Ltd per la distribuzione commerciale in Giappone del marchio "Bliss". L'operazione prevede l'apertura nei prossimi 5 anni di 40 punti vendita monomarca dislocati su tutto il territorio nipponico.

(09:30:07 30/09/2008)
 
Borse in caduta libera

La doccia fredda è arrivata in serata, quando il Congresso Usa ha bocciato il maxi-piano di salvataggio per le banche americane. Wall Street è tracollata dell'8,73%, registrando il tonfo peggiore dal 1987. E mandando in fumo 1.100 miliardi di dollari.
I titoli di Stato americani, su cui si sono concentrati gli acquisti-rifugio, hanno ridotto i rendimenti di quasi lo 0,4% in un colpo solo. Il mercato interbancario è andato letteralmente in tilt, con il tasso Euribor al record dal 1995.
E il petrolio, in calo del 9,8%, ha registrato il crollo più violento della storia.
Ormai la crisi si respira ovunque: non esiste settore dei mercati finanziari che non stia raggiungendo livelli storici di stress. In Europa si teme che la crisi faccia nuove vittime bancarie, negli Stati Uniti che la mancanza di un piano di salvataggio pubblico produca un effetto a catena inimmaginabile. Ormai sui mercati finanziari tutti si pongono una sola domanda: quale sarà la prossima banca a saltare o a costringere il suo Paese a un salvataggio miliardario? La sensazione è che la situazione sia sfuggita ad ogni controllo. E questo sta creando un effetto domino su tutti i settori: dalle azioni ai bond, dalle valute alle materie prime. Fino ai Paesi emergenti: la Borsa del Brasile ha perso il 9,36%.

Listini in caduta
Gli investitori si erano svegliati ieri mattina con la convinzione che in America il Congresso avrebbe approvato il piano di salvataggio proposto dal segretario Paulson. Per questo avevano iniziato a vendere azioni bancarie europee: il timore diffuso era che, con il salvataggio delle banche americane, sarebbero state quelle del Vecchio continente a restare col cerino in mano. È per questo che i salvataggi dell'inglese Bradford & Bingley, della belga Fortis, della tedesca Hypo Real Estate e dell'islandese Glitnir non avevano dato alcun sostegno ai listini europei. Anzi: nel timore di nuovi possibili crack, le Borse europee ieri pomeriggio hanno chiuso in pesante perdita. Londra ha bruciato il 5,3%, Parigi il 5,04%, Francoforte il 4,23% e Milano il 4,98%. A perdere di più, ovviamente, sono state le banche: Anglo Irish Bank ha addirittura ceduto il 46%, Dexia il 29%, Postbank il 23,8% e Commerzbank il 24%. Morale: 320 miliardi "bruciati" sulle Borse europee.
Tutto questo, fino alle 20 italiane, sembrava il peggio che potesse accadere in una seduta nera. Ma quando, in serata, è arrivata la notizia della bocciatura del piano di salvataggio delle banche americane, lo scenario è peggiorato.
Wall Street ha iniziato a precipitare, con l'indice bancario in ribasso del 20,52%. Titoli come Wachovia hanno perso addirittura l'81,6%. Contemporaneamente, i titoli di Stato sono stati bersagliati dagli acquisti di chi cerca rifugio: i prezzi sono quindi saliti e i rendimenti sono scesi. Il T-Bond decennale ha visto il rendimento sprofondare dello 0,25% (al 3,6%), mentre il tasso d'interesse del titolo Usa con scadenza biennale è sceso dello 0,39% (all'1,69%). Nessuno guarda più alla convenienza di questi tassi d'interesse: tutti badano solo alla sicurezza.

Mercati interbancari in tilt
Ma il vero termometro della crisi è il mercato interbancario, quello su cui da sempre le banche si prestano soldi l'una con l'altra. Dato che nessuno si fida più di nessuno, i tassi sono diventati elevatissimi. L'Euribor ha così toccato il nuovo massimo dal 1995, al 5,237% per la scadenza trimestrale. Non solo. Attualmente in Europa chi presta soldi ad una banca per tre mesi chiede un tasso d'interesse dell'1% superiore a chi lo fa per una sola notte: questo significa che è elevato il timore che la banca a cui si prestano soldi non ci sia più tra soli tre mesi. Tre mesi, insomma, sono considerati troppo lunghi dagli istituti di credito per prestare fondi ad altre banche.
Ma quello che più preoccupa è che si tratta di numeri fittizi:ormai – testimoniano gli addetti ai lavori –la sfiducia è tale che nessuno presta soldi per più di un giorno o al massimo una settimana. Insomma: i tassi trimestrali (Libor o Euribor) sono sostanzialmente " finzione" perché nessuno li applica più. Nessuno presta per più di una notte. «Le scadenze più lunghe della settimana praticamente non ci sono più – conferma Vincenzo Mioccio, direttore generale del mercato interbancario e-Mid –. Il mercato è rarefatto. Il sistema italiano continua a finanziarsi in maniera normale, ma le banche estere sono sempre meno attive».
Questo ha creato un effetto perverso. Gli istituti di credito si finanziano sempre più attraverso le banche centrali e i fondi raccolti, spesso, li lasciano lì oppure li impiegano in titoli di Stato. In Europa proprio ieri la Bce ha prestato 120 miliardi agli istituti di credito, attraverso un'asta speciale a 38 giorni, e ha aumentato le operazioni di interscambio con la Fed Usa per immettere in Europa liquidità supplementare in dollari. Eppure la stessa Bce sa che le banche europee hanno in deposito, presso la banca centrale, 28,1 miliardi di euro: record da quando esiste la moneta unica. Questo significa che gli istituti di credito attingono dalla Bce (pagando un tasso del 5,25%) e poi lasciano i fondi alla stessa Bce (con un interesse del 3,25%). Insomma: preferiscono perderci piuttosto che impiegare i soldi altrove.

L'economia reale
Tutto questo si ritorce poi sulla congiuntura. L'indice di fiducia economica elaborato dalla Commissione europea è calato a quota 87,7: livello più basso mai toccato dagli attacchi terroristici dell'11 settembre. E gli effetti del rallentamento si vedono tutti nel petrolio: ieri è crollato del 9,8% a 96,37 dollari. Per un motivo semplice ma emblematico: la gente, soprattutto in America, inizia a non usare più la macchina. L'altra faccia dell'Euribor, delle Borse, dei bond – in fondo – è tutta qui.

di Morya Longo
www.ilsole24ore.com
 
Usa: Paulson, continuero' lavorare a piano anti-crisi

Usa: Paulson, continuero' lavorare a piano anti-crisi



Il segretario al Tesoro Usa Henry Paulson intende continuare a lavorare per un piano anti-crisi dopo la bocciatura del pacchetto da 700 miliardi di dollari ieri da parte della Camera Usa.
'Continuero' a lavorare con i leader del Congresso per trovare la strada per far approvare un piano complessivo che stabilizzi la nostra economia e protegga gli americani. Abbiamo tanto lavoro da fare ed e' tutto troppo importante per lasciare che fallisca', ha detto Paulson.

'Dobbiamo lavorare nei tempi piu' brevi possibili. Dobbiamo fare qualcosa', ha sottolineato Paulson che si e' detto 'deluso' per il voto della Camera Usa che ha bocciato il piano.

da Radiocor di www.ilsole24ore.com
 
UniCredit: liquidita' gruppo ben oltre requisiti, funding 2008 completo

UniCredit: liquidita' gruppo ben oltre requisiti, funding 2008 completo



'I coefficienti di liquidita', sia a breve che a medio termine, superano in maniera significativa i limiti approvati dal cda e quelli richiesti dai regolatori in tutti i Paesi in cui operiamo'. Questo il contenuto di una lettera inviata dall'ufficio dell'a.d. di UniCredit, Alessandro Profumo, a tutti i dipendenti del gruppo, secondo quanto riferiscono fonti finanziarie. 'Non e' nelle nostre abitudini commentare indiscrezioni - si legge nel documento - ma riteniamo della massima importanza rassicurare tutti voi sulla situazione del gruppo'. 'Il nostro piano di funding a medio e lungo termine per il 2008 - prosegue la lettera - e' completo e non richiede ulteriori azioni'.
'In particolare - scrive l'ufficio di Profumo ai dipendenti UniCredit - gli stock di liquidita' a breve termine sono 10 volte sopra i limiti prima menzionati e garantiscono liquidita' al gruppo ben oltre il 2008 senza dover far ulteriore ricorso al mercato'. 'La solida posizione di UniCredit - e' scritto ancora nel documento, secondo quanto riferiscono le fonti - e' chiaramente dimostrata dall'eccellente merito di credito del gruppo, anche in confronto con alcuni nostri concorrenti'.


da Radiocor di www.ilsole24ore.com
 
Zona Euro: prevista nuova iniezione di liquidità
La Banca centrale europea oggi immetterà nuova liquidità nel sistema economico (30 miliardi di dollari) per allentare le tensioni sul mercato del credito.

(10:30:46 30/09/2008)

It Holding: Standard & Poor's ha rivisto l'outlook a negativo
Gli analisti di Standard & Poor's hanno rivisto l'outlook sul titolo di It Holding portandolo a "negativo".

(10:20:46 30/09/2008)

Francia: prezzi produzione giugno -0,5% m/m
I prezzi alla produzione francesi a giugno sono diminuiti dello 0,5%, controtendenza rispetto alle attese del mercato (+0,3%). Su base annua i prezzi alla produzione fanno registrare un +6,9%.

(10:10:26 30/09/2008)

Futures su indici
Aggiornamento su futures:
Nasdaq +1,8% a 1.538,50 punti
S&P 500 +2,4% a 1.145,80 punti
Dow Jones +1,8% a 10.657 punti
T-Bond -0,3% a 119,42 punti
Euro Bund -0,5% a 115,30 punti
S&PMib -2,05% a 25.605 punti


(10:00:26 30/09/2008)

Giappone: -3,5% m/m per la produzione industriale di agosto
Il Ministero del Commercio Internazionale e dell'Industria giapponese (Meti) ha comunicato che l'indice destagionalizzato relativo alla produzione industriale ad agosto ha fatto registrare un -3,5% congiunturale a 104,5 punti. -6,9% invece su base annua.

(09:50:26 30/09/2008)

As Roma: chiuso il bilancio 2007-08 con utili in crescita a 19,5 mln
Il Consiglio di amministrazione dell'A.S. Roma ha comunicato di aver chiuso il bilancio consolidato 2007-2008 con ricavi pari a 189,3 mln di euro, in crescita del 20,1% rispetto ai 157,6 mln dell'analogo periodo dell'anno precedente. Il margine operativo lordo è salito a 56,9 mln da 39,9 mln. L'Ebit è passato da22,3 mln dei primi sei mesi del 2007 a 28,6 mln nel 2008. Il risultato netto di esercizio al 30 giugno 2008 è stato di 19,5 mln, in crescita rispetto ai 14,2 mln del giugno 2007. La posizione finanziaria netta è positiva a 38,3 mln (33,5 mln alla chiusura del bilancio 2006-07) a fronte di un patrimonio netto di 10,4 mln, aumentato di 19,2 mln a distanza di un anno.

(09:40:56 30/09/2008)
 

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