News, Dati, Eventi finanziari Le news del 4 novembre 2008

fo64

Forumer storico
Per un panorama completo delle news di oggi, e per discuterle insieme, vi invito a navigare il consueto topic sul Forum di Piazza Affari.

Fo64
 
Tokyo brilla dopo pausa vigilia
Finale in forte rialzo per l'azionario giapponese, che ha riaperto i battenti oggi dopo la pausa di ieri per festività. A sostenere il listino nipponico soprattutto i guadagni dei titoli esportatori e di quelli elettronici.
L'indice Nikkei ha concluso gli scambi in rialzo del 6,27% a 9.114,6 punti mentre il Topix è salito del 5% a 910,70 punti.
Tra le altre borse asiatiche, Seul chiude con un incremento del 2,15% a 1.153,35 punti mentre Taiwan lima lo 0,05% a 4.992,63 punti.

 
Australia: banca centrale taglia tassi oltre attese
La banca centrale dell'Australia, nella riunione di politica monetaria tenutasi oggi, ha deciso di ridurre il costo del denaro di 75 punti base. Il tasso di riferimento, dunque, scende al 5,25% superiore alle attese.

 
Ubs: conferma utile trimestrale, prospettive difficili
UBS ha archiviato il terzo trimestre in utile in linea con quanto anticipato il 16 ottobre 2008. Il periodo si è chiuso con un risultato netto di 296 mln di franchi svizzeri rispetto alla perdita di oltre 800 mln dello stesso periodo dello scorso anno.
Elementi contabili che hanno influito sul terzo trimestre comprensivi di una plusvalenza sul credito proprio pari a CHF 2207 milioni e di un credito d'imposta di CHF 913 milioni. Deflussi netti per le due unità di gestione patrimoniale pari a CHF 45,8 miliardi; Business Banking Switzerland ha registrato ulteriori uscite per CHF 3,5 miliardi; Global Asset Management ha subito deflussi netti per CHF 34,4 miliardi.
Sul risultato, ha spiegato il colosso svizzero, hanno inciso perdite realizzate e perdite nominali pari a USD 4,4 miliardi su posizioni di rischio residue, prevalentemente esposizioni legate a titoli connessi al comparto immobiliare residenziale statunitense e ad altre posizioni creditizie.
UBS ha continuato a ridurre le posizioni di rischio durante tutto il trimestre ricorrendo soprattutto a vendite e, in misura minore, a nuove svalutazioni. Alla fine del trimestre l'esposizione a posizioni legate al settore immobiliare residenziale statunitense ha evidenziato una contrazione di quasi il 50.
La transazione con la Banca Nazionale Svizzera (BNS) annunciata il 16 ottobre 2008 determinerà un drastico ridimensionamento delle posizioni di rischio di UBS.
Come annunciato il 16 ottobre 2008, la BNS e UBS hanno siglato un accordo che prevede di trasferire un importo massimo di USD 60 miliardi di titoli attualmente illiquidi e altri attivi dal bilancio di UBS a un fondo separato.
L'obiettivo di UBS è di proteggere i propri azionisti dall'ulteriore impatto della crisi nella maggiore misura possibile e di fornire ai clienti l'opportunità di rinnovare la propria fiducia nella Banca.
Attraverso questa transazione UBS limita la perdita potenziale futura connessa a questi attivi, riduce gli attivi ponderati in funzione del rischio, ridimensiona notevolmente il rischio nonché il proprio bilancio e non risulta più esposta al rischio di finanziamento di tali attivi.
UBS prevede di trasferire la maggior parte degli attivi nel fondo durante il quarto trimestre 2008 e il primo trimestre 2009.
Sul fronte patrimoniale UBS sottolinea che il coefficiente patrimoniale resta solido, con un Tier 1 del 10,8% e un coefficiente totale di adeguatezza patrimoniale pari al 14,9%. UBS prevede che le condizioni profilatesi all'inizio del quarto trimestre continueranno a influenzare gli attivi dei clienti e, di conseguenza, i business che generano commissioni per la Banca.
L'istituto proseguirà nell'azione volta a ridurre i costi operativi ove possibile.
I risultati del quarto trimestre potrebbero risentire di un eventuale storno del guadagno sul credito proprio e di una perdita sul capitale presente nel fondo che sarà controllato dalla BNS


da www.teleborsa.it
 
Salva-banche, opzione Bankitalia (MF)
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Potrebbe essere la Banca d''Italia e il suo ingente patrimonio immobiliare a rappresentare (sia pure parzialmente) la quadratura del cerchio nel complesso puzzle del decreto legge salva-banche in via di preparazione, combinato con l''esigenza di "liberare" il sistema dalle azioni della Banca d''Italia che stazionano in quantita'' notevole (e a valori infimi) nei forzieri delle grandi banche. Secondo quanto riportato da MF, la notizia filtra da ambienti istituzionali e trova conferma anche in alcune fonti all''interno della banca centrale: governo, Abi e Via Nazionale starebbero prendendo in considerazione l''ipotesi di far riacquistare a Palazzo Koch le proprie quote di controllo in possesso oggi alle banche (Unicredit e Intesa da sole hanno inmano il 67% del capitale dell''istituto guidato da Mario Draghi) ma con un meccanismo di finanziamento diverso da quanto ipotizzato fino ad oggi. Il piano al momento non ha ricevuto ancora il placet del ministero dell''Economia e del governo, i quali vorrebbero arrivare a giovedi'' prossimo con un testo del decreto salva-ricapitalizzazione da portare in cdm prima del Consiglio europeo di venerdi'' 7

da MF - DJ
 
Siemens: Fujitsu acquista quota in jv produzione pc
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Fujitsu acquistera'' una quota al momento in possesso di Siemens della joint venture Fujitsu Siemens Computers per circa 450 milioni di euro. Lo hanno dichiarato le due societa''. Attualmente i due gruppi detengono una quota del 50% rispettivamente nella joint venture che produce notebook e desktop, prodotti e servizi It. Tramite un comunicato stampa Siemens e Fujitsu hanno reso noto che la trattativa si concludera'' il primo di aprile.


da MF - DJ
 
Swiss Re: conti trimestrali in rosso
Conti trimestrali in rosso per la Swiss Re che archivia il terzo trimestre con una perdita netta di 304 milioni di franchi svizzeri contro l'utile di 1,5 miliardi dello stesso periodo dell'anno scorso. Gli analisti si attendevano utili per 236 mlndi franchi. Il colosso mondiale della riassicurazione ha registrato 289 milioni di franchi di perdite implicite mark to market sui Cds ed ha compiuto svalutazioni per 572 milioni di franchi.
Il gruppo ha mantenuto i suoi target di crescita degli utili per azione del 10% e di un Roe del 14%.


da www.teleborsa.it
 
BMW: si avvita a Francoforte
Risultati deludenti per il colosso tedesco BMW, che fanno scivolare il titolo a Francoforte dopo i primi minuti di contrattazione di oltre 7 punti percentuali.
Il gruppo dell'auto ha chiuso il terzo trimestre con utili pari a 296 milioni di euro, in netto calo rispetto agli 800 milioni registrati nell'analogo periodo dell'anno passato. Gli analisti si attendevano un risultato di circa 465 mln di euro.
Per il 2008 il Board annuncia l'impossibilità di raggiungere i target previsti per il 2008 che prevedevano un risultato di 1,3 mld di euro. BMW ha anche annunciato un nuovo taglio alla produzione di 40 mila unita' dopo i 25 mila gia' annunciati.


da www.teleborsa.it
 
Nokia: annuncia riorganizzazione e taglia posti lavoro
Nokia mette a punto nuove misure per affrontare la crisi in atto ed annuncia un taglio della forza lavoro di circa 600 unità. Nell'intento di recuperare in efficienza, Nokia ha infatti annunciato un vasto piano di riorganizzazione di varie attività. Nel settore vendite e marketing, la compagnia finlandese ha annunciato un taglio della forza lavoro di circa 450 unità (di cui massimo 100 in Finlandia), mentre 130 lavoratori della Nokia Research Center (NRC) verranno mandati a casa a seguito della rifocalizzazione delle attività in quest'area. Nokia intende anche chiudere il suo impianto di Turku in Finlandia, ma la forza lavoro attualmente collocata in quest'area sarà riallocata presso l'impianto di Salo, sempre in Finlandia. Infine, altri aggiustamenti comporteranno altri 35 licenziamenti, perlopiù nel mercato interno.


da www.teleborsa.it
 
Zona Euro: prezzi produzione in crescita meno delle attese
Nel mese di settembre l'indice dei prezzi alla produzione della zona euro, ha registrato un decremento dello 0,2% su base mensile, rispetto al +1,3% % del mese di luglio. Il dato è stato comunicato dall'Ufficio di Statistica dell'Unione Europea (Eurostat). Le attese degli analisti erano per una flessione dello 0,1%. Su base annua invece si è registrato un incremento del 7,9% contro il +8,5% del mese precedente ed a fronte di attese per un +8,2%. Per l'intera Unione Europea (EU27) l'indice dei prezzi risulta in calo dello 0,2% su base mensile, contro il -0,8% del mese precedente, mentre su base annua ha registrato un incremento del 10,1% dal +10,9% precedente.


da www.teleborsa.it
 

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