Bca Carige: CdA approva Piano strategico e vara aumento da 9
[LINK:944e921ffb]Crg[/LINK:944e921ffb]: CdA approva Piano strategico e vara aumento da 950 mln
Il Consiglio di Amministrazione della CARIGE S.p.A., in forza della delega conferitagli dall'Assemblea Straordinaria degli Azionisti del 26/11/2007, ha deliberato un aumento di capitale sociale a pagamento, mediante emissione di massime n. 400 milioni azioni ordinarie da offrire in opzione agli aventi diritto, per un controvalore complessivo, comprensivo di sovrapprezzo, nell'ordine di circa Euro 950 milioni.
Il Consiglio, si legge in una nota, ha rinviato a successiva deliberazione da assumersi immediatamente prima dell'apertura formale dell'offerta in opzione, la determinazione esatta del numero delle azioni ordinarie emittende, del sovrapprezzo e quindi del prezzo di emissione, nonché dei rapporti di assegnazione in opzione agli aventi diritto.
L'operazione, correlata all'acquisizione di n. 78 sportelli dal Gruppo Intesa Sanpaolo, sarà assistita da un apposito consorzio di garanzia, coordinato e diretto da Mediobanca Banca di Credito Finanziario S.p.A., e composto da Mediobanca stessa, ABN AMRO Rothschild e Credit Suisse.
Il Consiglio ha inoltre approvato il Piano Strategico del Gruppo Banca Carige per il triennio 2008-2010, che traccia l'evoluzione del Gruppo Carige anche alla luce della recente acquisizione (subordinata all'ottenimento delle necessarie autorizzazioni da parte delle Autorità competenti) di 78 sportelli da Intesa Sanpaolo e dell'aumento di capitale deliberato in data odierna.
I target 2010 - confermando le stime preliminari diffuse in occasione dell'Investors' Day dello scorso 12 ottobre - sono quantificabili in circa 350 milioni di utile netto (+13,9% medio annuo) e 86 miliardi di volumi intermediati (raccolta complessiva dalla clientela e impieghi; +11,3% medio annuo). Atteso uno sviluppo del 9,3% del margine d'intermediazione (a circa 1,4 miliardi) e del 7% dei costi operativi (a circa 700 milioni), che recepisce i consistenti investimenti in tecnologia informatica e sviluppo della rete distributiva.
Il rapporto tra i costi e i ricavi (cost/income ratio) scende al 49,9%, dal 54% previsto per il 2007. Si prevede inoltre un ROE di circa il 10%, tenendo conto delle stime aggiornate degli effetti delle citate operazioni e delle nuove previsioni di scenario macroeconomico. In particolare, il contributo del nuovo ramo d'azienda all'utile netto, rivisto in base agli ultimi dati disponibili, è stimato in circa 70 milioni netti di utili all'ultimo anno di Piano.
Le previsioni sottendono uno scenario macroeconomico caratterizzato dal rallentamento ciclico dell'economia internazionale e uno scenario dei tassi sostanzialmente stabile. Per gli impieghi a clientela è prevista una crescita media annua del 12,9% (a circa 27 miliardi), omogenea nei comparti del breve e medio-lungo termine, e per la raccolta totale del 10,6% (a 59 miliardi), trainata dal maggior riscorso alle emissioni obbligazionarie e dalla ripresa del risparmio gestito.
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