News, Dati, Eventi finanziari Le news del 8 luglio 2008

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Per un panorama completo delle news di oggi, e per discuterle insieme, vi invito a navigare il consueto topic sul Forum di Piazza Affari.

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Tokyo in negativo

Tokyo in negativo

Brutta seduta per la borsa di Tokyo, che torna pesantamente negativa dopo aver interrotto ieri la serie di dodici sedute consecutive in ribasso. A pesare sul listino nipponico soprattutto la flessione dei titoli finanziari a Wall Street, con le preoccupazioni legate al credito. L'indice Nikkei ha terminato in calo del 2,45% a 13.033,10 punti, mentre il Topix ha ceduto il 2,23%.
Tra le altre piazze asiatiche, Seul archivia un ribasso del 2,93% a 1.533,47 punti mentre Taiwan perde il 3,94% a 7.051,85 punti.
 
Schiapparelli: Coen cede ai blocchi quota riferimento

[LINK:b11467bc7d]Schiapparelli[/LINK:b11467bc7d]: Coen cede ai blocchi quota riferimento

Corrado Coen, in qualità di azionista di riferimento di Schiapparelli 1824 S.p.A., per il tramite della società So.Fin.C. S.r.l., a sua volta socio unico di Clovis S.A., comunica che Clovis S.A. ha ceduto ai blocchi nella giornata di ieri l'intero pacchetto azionario dalla stessa detenuto, costituito da n. 167.604.435 azioni ordinarie di Schiapparelli 1824 S.p.A., pari al 27,485% del capitale, ad Allea S.p.A. con sede in Roma, riferibile all'imprenditore Dott. Pietro Colucci, Presidente di Fise Assoambiente ed Amministratore Delegato ed azionista del Gruppo Unendo, leader nel settore ambientale e delle energie rinnovabili. L'acquirente, spiega la nota, non possiede altre azioni di Schiapparelli 1824 S.p.A. oltre a quelle acquistate in data odierna.
La cessione è avvenuta ad un corrispettivo di 14,5 milioni di Euro ed ha effetto immediato. Il contratto non è soggetto a condizioni risolutive ed il venditore ha espresso al compratore le usuali dichiarazioni e garanzie. La transazione è avvenuta con l'assistenza legale di Tonucci & Partners per il compratore. Advisor dell'operazione è Lucciola & Partners.

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Schiapparelli: si dimettono tre amministratori

Schiapparelli 1824 S.p.A. comunica di avere ricevuto nella serata di ieri le dimissioni di tre amministratori.
A seguito del mutamento della compagine azionaria della società, spiega una nota, hanno rassegnato le dimissioni con effetto immediato i dottori Luca Galassi e Salvatore Carbone, quest'ultimo anche in relazione al potenziale conflitto di interessi, connesso a preesistenti incarichi, emerso con il cambio di assetto proprietario della società.
Con effetto dal prossimo consiglio di amministrazione, già convocato per il 9 luglio 2008, il dottor Corrado Coen ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di Presidente ed Amministratore Delegato e di consigliere di amministrazione.
Il consigliere dimissionario dottor Salvatore Carbone possedeva la qualifica di amministratore indipendente ed era membro, come il dottor Luca Galassi, del Comitato per la remunerazione.
Il consiglio di amministrazione, convocato per il giorno 9 luglio 2008, provvederà alla cooptazione di tre nuovi consiglieri e all'attribuzione delle cariche e dei poteri per la gestione della società.

da www.teleborsa.it
 
Robin Tax, marcia indietro Conte "sono stato frainteso&

Robin Tax, marcia indietro Conte "sono stato frainteso"

Dopo aver detto che il governo stava valutando l'ipotesi di ritirare dalla manovra la cosiddetta "Robin Hood Tax" su società energetiche, banche e assicurazioni, il presidente della Commissione Finanze della Camera, Gianfranco Conte, dice di essere stato frainteso.
"Sono stato frainteso, ci saranno degli aggiustamenti, è una norma che richiederà aggiustamenti, ma non è che si cancella tutto", ha dichiarato alla Reuters contattato telefonicamente. "C'è solo qualche aggiustamento tecnico che riguarda l'energia".
In precedenza Conte aveva risposto a chi chiedeva dell'ipotesi di ritiro della Robin Tax "ci potrebbe essere, è l'orientamento del governo".
"Le preoccupazioni per la complessità della norma e la possibile ricaduta sui consumatori hanno portato a riconsiderare la norma, ma questo non vuol dire che c'è una modifica della strategia. Si sta lavorando per un'ipotesi che tenga conto delle esigenze delle fasce deboli ma che possa riconsiderare la tassazione per così come è sviluppata", aveva aggiunto Conte. "L'inasprimento del prelievo era funzionale alla social card, che resta confermata", aveva concluso Conte.
La Robin Hood Tax concorre nel 2009 ad assicurare un gettito pari a 4,5 miliardi circa di euro su una manovra finanziaria complessiva di 15 miliardi.
 
Generali, offensiva del fondo Algebris su Rcs e Telecom

[LINK:e770ff2842]Generali[/LINK:e770ff2842], offensiva del fondo Algebris su Rcs e Telecom

Nuova lettera di Algebris alle Generali, indirizzata questa volta al collegio sindacale del gruppo del Leone. La lettera del fondo guidato da Davide Serra, otto cartelle datate 4 luglio 2008, punta i riflettori sull'operazione Telecom-Telco che «avrebbe arrecato grave pregiudizio agli azionisti e agli assicurati di Generali». Critiche anche sulle partecipazioni in Rcs e Autogrill: secondo il fondo non sono «puntualmente rappresentate» nell'informativa contabile della società. Il fondo Algebris ha da ridire anche sulla partecipazione di Generali all'aumento di capitale di Banca Carige che - a suo dire - avrebbe dovuto essere assoggettata ai requisiti di trasparenza informativa a cui sono soggette le operazioni con le parti correlate.

Operazione Telco poco lungimirante
Nella lettera del fondo Algebris viene duramente stigmatizzata l'operazione Telco, la newco in cui Generali ha una quota del 28,1%, che ha acquistato la maggioranza di Olimpia, la controllante di Telecom Italia nel 2007. Con questa azione, secondo il fondo di Davide Serra, si è trasformata «la quota del Gruppo Generali in Telecom Italia in una partecipazione indiretta nella stessa società». Una struttura a «doppio indebitamento» che, secondo le stime del fondo, ha fatto si che «una riduzione del valore di mercato di Telecom Italia pari al 44%, avvenuta tra il 27 aprile 2007 e il 27 giugno 2008, abbia determinato una riduzione del valore della partecipazione del Gruppo Generali in Telco pari all'89%».

Poca trasparenza nelle partecipazioni in Rcs e Autogrill
L'accusa, nel caso delle partecipazioni del Leone in Rcs e Autogrill, è di scarsa trasparenza. Nessuna delle due infatti risulta iscritta «nei prospetti contabili consolidati e nel bilancio di esercizio della Società per l'anno 2007». Un fatto grave, secondo il fondo Algebris che potrebbe costituire una violazione del principio di rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società. Un dettaglio ancor più importante specie se esiste uno «speciale collegamento» ad Autogrill, società del Gruppo Benetton, che è anche azionista della compagnia di assicurazioni. Già in passato il fondo Algebris aveva lamentato l'eccessivo intreccio delle partecipazioni della famiglia trevigiana.

Critiche all'investimento in Carige
L'ultima bordata della lettera del fondo di Davide Serra è destinata all'aumento della partecipazione di Generali nella Banca Carige (recentemente salita dal 2,1% al 4,087%). «Riteniamo - si legge nella nota - che l'investimento non sia coerente con gli interessi finanziari e strategici della Società dato che Carige è il secondo titolo bancario più caro d'Europa in termini di prezzo per utile atteso nel 2009». Si sottolinea poi l'impossibilità di futuri accordi commerciali o operazioni strategiche con la banca genovese in campo assicurativo, per i vincoli imposti dalla normativa Antitrust.

La replica della compagnia del Leone
«Le operazioni sono state perfezionate nel rispetto delle leggi e dei principi. Siamo a disposizione del collegio per eventuali ulteriori informazioni su operazioni che sono già state ampiamente comunicate al mercato». Con queste poche parole i vertici di Generali ribattono alle accuse contenute nella lettera del fondo di Davide Serra.

La prima battaglia di Algebris nell'Autunno 2007
La prima lettera inviata da Algebris al consiglio d'amministrazione delle Generali risale allo scorso 24 ottobre. In una missiva di 12 pagine, il fondo di Davide Serra - al tempo forte di una partecipazione nel gruppo triestino pari allo 0,3% (con opzioni per partire all'1%) - esprimeva insoddisfazione per la performance di Generali in Borsa; inoltre criticava il modello di governance del Leone, l'elevata componente fissa delle remunerazioni dei top manager e i conflitti d'interesse, a livello di azionariato con Mediobanca. Un intervento forte, quello di Serra, che spinge il consiglio d'amministrazione di Generali, un mese dopo, a istituire un comitato per la governance che tuttavia, a metà dicembre, chiude il dossier senza apportare alcuna modifica al sistema di governo delle Generali. «I cambiamenti - taglia corto a febbraio l'amministratore delegato Giovanni Perissinotto - non devono mai soddisfare le richieste, per quanto rumorose, di una singola categoria di azionisti».
Ad aprile, Serra torna all'offensiva, questa volta in vista dell'assemblea annuale delle Generali, dove Algebris - dopo avere incrementato la quota nel capitale del Leone allo 0,52% - presenta una lista per l'elezione del sindaco espresso dalle liste di minoranza. Prima della riunione, Algebris contesta la lista di Edizione Holding, finanziaria della famiglia Benetton, presentando un esposto in Consob e sottolineando che è «collegata a Mediobanca». Dopo un braccio di ferro di due settimane, i Benetton cedono e ritirano i candidati. Ma non sono finiti i colpi di scena. All'attesa assemblea del 26 aprile, tra le liste di minoranza dei sindaci la spunta quella di Assogestioni (sostenuta da Bankitalia) a danno di Algebris, che tuttavia contesta i requisiti all'eleggibilità del candidato della stessa Assogestioni. Serra minaccia di ricorrere in tribunale, poi rinuncia alla battaglia legale.

da Andrea Franceschi
da www.ilsole24ore.com
 
BasicNet: nuovi accordi internazionali di licenza

[LINK:1d93246b57]ban[/LINK:1d93246b57]: nuovi accordi internazionali di licenza

Un'intensa attività di negoziazione ha consentito al Gruppo Basic di stipulare nuove licenze internazionali per i marchi Kappa e Robe di Kappa e di rafforzare l'attività di sviluppo per il marchio Superga, raggiungendo nuovi importanti mercati. Nuove intese europee anche per il marchio K-Way.
Per Kappa e Robe di Kappa, si legge in una nota, sono stati firmati nuovi accordi di licenza, permettendo ai due marchi di ritornare su importanti mercati quali Russia, Australia, Sud Corea ed Egitto.
Sono stati poi rinnovati i contratti con i partner dell'America Centrale (ivi inclusi i Paesi di Venezuela, Bolivia, Ecuador e Colombia), dell'area balcanica (ex Jugoslavia, Ungheria, Romania e Bulgaria), e della Svizzera.
Inoltre, per la prima volta, Basic sarà presente sul mercato cubano, che ha mostrato un sensibile interesse per i prodotti del Gruppo, in particolare per i marchi Kappa e Robe di Kappa.
Gli accordi raggiunti, secondo lo standard Basic, sono di durata compresa tra i 3 e i 5 anni e genereranno volumi di fatturato minimo garantito complessivo per il periodo per oltre 250 milioni di dollari USA ed obiettivi commerciali contrattualmente previsti in circa 311 milioni di dollari.
Per il marchio Superga le attività sono state concentrate sull'espansione sui mercati internazionali, con la stipula di nuovi contratti di licenza per i mercati del Medio Oriente (Arabia Saudita, Emirati Arabi, Giordania, Yemen, Oman, Qatar, Kuwait ed Egitto), della Svizzera, della Turchia, delle Filippine e di tutta l'area balcanica, ivi comprese Ungheria, Romania e Bulgaria.
Questi accordi, spiega la nota, costituiscono un importante risultato per il rafforzamento del marchio Superga nel mondo, a comprova dell'apprezzamento da parte dei consumatori e degli operatori del settore per la qualità ed innovazione del prodotto, pur nel rispetto della tradizione del marchio, ormai prossima ai cento anni.
Gli accordi raggiunti sono di durata compresa, anche in questo caso, tra i 3 e i 5 anni e genereranno volumi di fatturato minimo garantito complessivi superiori ai 16 milioni di dollari USA, andando a privilegiare, nella fase di avvio della presenza su quei mercati, più l'aspetto del posizionamento del brand verso i canali distributivi che non l'ottica di mera ricerca dei volumi di vendita. Le aspettative da quei mercati sono comunque attese superiori ai valori contrattualmente garantiti.
Inoltre, sempre a marchio Superga, sono state recentemente raggiunte le intese per il rinnovo del contratto di licenza con un'importante controparte italiana, per la categoria degli accessori, in particolare delle borse e della valigeria.
"L'importanza di questi accordi non si limita soltanto all'aspetto economico, seppur rilevante, - sostiene Franco Spalla, Amministratore Delegato del Gruppo BasicNet - ma soprattutto costituisce un importante riscontro dell'apprezzamento dei mercati internazionali dei marchi di BasicNet, in controtendenza rispetto all'andamento generale del settore. Inoltre, le royalties minime garantite andranno a rafforzare il flusso reddituale atteso per i prossimi esercizi, sia per la componente derivante dalle licenze commerciali che per le commissioni di sourcing correlate alla crescita dei volumi intermediati".
Infine, per il marchio K-WAY, è proseguita l'attività di raggiungimento diretto, attraverso il licenziatario controllato BasicItalia S.p.A., dei principali mercati europei, stipulando nuovi accordi di agenzia per la Danimarca, la Svezia, l'Inghilterra, e la Spagna e, dopo aver risolto il precedente contratto di licenza, per il territorio francese. Infine, dopo un periodo di sperimentazione commerciale, è stato definito un contratto di licenza per la Svizzera.
Non sono soltanto le nuove licenze e la grande espansione internazionale a rendere importante il momento di BasicNet, avendo il Gruppo recentemente siglato prestigiose sponsorizzazioni tecniche, quali quelle con il Torino Calcio, la Federazione Giamaicana di Calcio e i Comitati Olimpici di Argentina e Serbia, conclude la nota.

da www.teleborsa.it
 
profondo rosso per Buongiorno

profondo rosso per [LINK:63a4794704]Buongiorno[/LINK:63a4794704]

In profondo rosso la Buongiorno che sta cedendo sul listino milanese, il 10,71% a 1,225 euro, dopo aver rivisto al ribasso gli obiettivi 2008.
Ieri ha annunciato di aver modificato la propria guidance per l'anno 2008, con ricavi nell'ordine dei 325-335 milioni di Euro (rispetto a 330-350 milioni di Euro) e un EBITDA con una forchetta di 35-40 milioni di Euro (rispetto a 41-45 milioni di Euro).
Il Debito Netto ammonterà a 62-70 milioni di Euro (rispetto ai 50-55 milioni di Euro) soprattutto a seguito degli investimenti pari a circa 10 milioni di Euro effettuati nei primi sei mesi dell'anno per l'acquisto del 100% del business della Call TV - parte dell'acquisizione di iTouch - e delle minority di alcune controllate di Movilisto.
 
Fiat: Marchionne, domani firmeremo alleanza industriale

[LINK:3449076e2f]Fiat[/LINK:3449076e2f]: Marchionne, domani firmeremo alleanza industriale

"Domani firmeremo una alleanza industriale nel settore dell'auto".
E' quanto ha dichiarato a Balocco, a margine della presentazione della Fiat 500 Abarth, l'amministratore delegato del gruppo torinese, Sergio Marchionne.

E secondo la Reuters, in una news odierna, la Fiat collaborerà con Bmw per sviluppare una piattaforma comune per le auto piccola cilindrata.
Lo riporterebbe anche il sito del settimanale Automotive News citando come fonti alcuni fornitori delle 2 case.
La piattaforma sarà utilizzata per il prossimo modello Fiat Grande Punto e per le Mini di terza generazione della Bmw, spiega la rivista specializzata ricordando che i due modellli dovrebbero essere pronti "a inizio del prossimo decennio".
Secondo le fonti, inoltre, le due case automobilistiche stanno valutando lo sviluppo di una nuova famiglia di motori a gas e diesel.
 
Usa: aumentano a maggio scorte e vendite ingrosso

Usa: aumentano a maggio scorte e vendite ingrosso

Crescono dell'0,8% a maggio le scorte industriali statunitensi, che si attestano a 430,9 mld di dollari, rispetto al +1,4% del mese precedente. Su base annua invece le scorte hanno evidenziato un incremento del 8,7%.
Nello stesso periodo la crescita delle vendite è rimasta stabile al'1,6% a 397,4 mld di dollari. Rispetto all'anno precedente si è avuto un aumento pari al 13,7%.
La ratio scorte/vendite è calata a 1,08 dall'1,13 dell'anno precedente.
 
Usa: vendite case pendenti crollano piu' del previsto a magg

Usa: vendite case pendenti crollano piu' del previsto a maggio

Nel mese di maggio le vendite pendenti di abitazioni sono risultate in diminuzione. Il pending home sales index ha segnato un decremento del 4,7% a 84,7.
Il dato risulta sotto le attese, che indicavano una riduzione del 3%. Le vendite adesso risultano in calo del 14,0% su base annua.
 

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