LE TRUFFE DEL.......CREDITO !!!!!!!!!!!!!!

SINIBALDO

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Fiorani salassava i clienti della Popolare italiana con extra fantasiosi. Ma anche le banche senza scandali succhiano soldi ai correntisti. Grazie a tante microoperazioni. Quasi invisibili.

«La voce "Spese telefoniche e telegrafiche: telefonate urbane, telefonate extraurbane e verso telefonia mobile, telegrammi"

è ricondotta a unica voce denominata "Recupero spese postelegrafoniche" con standard fissato a euro 50,00 massimo mensile».

Leggete bene: è uno dei passaggi contenuti nel comunicato della Banca popolare italiana di Gianpiero Fiorani, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 10 dicembre 2004 e quindi formalmente a norma di legge.

La Bpi è accusata di aver fatto pagare a ogni correntista 30 euro oltre il dovuto, e forse anche molto di più (si parla di 100 euro).

Divo Gronchi, nuovo direttore generale della banca, ha già promesso dalle telecamere di Porta a porta: «Chi li chiede indietro li riavrà».


ECCO LA................. "TRACOTANZA" DI UN DIRETTORE GENERALE CHE MOLTO
"IPOCRITAMENTE" RICONOSCE IL ................."MALTOLTO" ED INVECE
DI RESTITUIRE SILENZIOSAMENTE IL DENARO INDIETRO, LO
PROMETTE SOLAMENTE A QUELLI CHE NE FARANNO RICHIESTA !!!!!!!!!!!

(Sinibaldo)



Ma possibile che le banche possano addebitare costi e commissioni tanto facilmente?

Quanti soldi ci vengono trattenuti dagli istituti, anche non travolti da scandali, per i servizi effettivamente svolti, grazie a un semplice comunicato sulla Gazzetta ufficiale?

L'elenco delle voci di cui tenere conto è sterminato.

E anche se i progressi compiuti con l'operazione Patti chiari lanciata dall'Associazione bancaria italiana sono stati notevoli, il risparmiatore non può abbassare la guardia.

Sono stati accesi i riflettori su alcuni punti nel rapporto banca-clienti, mettendo a confronto le accuse dell'Adusbef, associazione di consumatori presieduta da Elio Lannutti (uno dei protagonisti nello svelare la ragnatela di Fiorani), e i dati dell'Abi.

La slot machine dei «movimenti».

Ogni movimento di denaro è riportato in una riga di scrittura nel rendiconto periodico, di solito trimestrale.

E ciascuna riga costa, secondo le rilevazioni dell'Adusbef, una media di 2 euro.

Secondo l'Abi, questa è la cifra massima, non quella effettivamente praticata.

Comunque sia, un esempio.

Voi depositate 100 euro, e, anche se non lo vedete subito, la registrazione di quel versamento costerà da qualche decina di centesimi fino a un massimo di 2 euro.

Onorate una bolletta attraverso il conto corrente?

Zac, altri denari.

Staccate un assegno?

Altri soldi.

Pochi ci fanno caso, ma mentre vivete il costo cresce.

Sistemi per addolcire la pillola ci sono.

Basta aprire un conto online, sfruttare una convenzione (le banche stringono accordi per i dipendenti di aziende, enti, associazioni) o

scegliere un conto a pacchetto, del tipo preparato per determinate categorie di clienti (anziani, studenti, donne) e che prevede un costo fisso

per tutte le operazioni annuali (come alle Poste per esempio), oppure per un numero consistente di movimenti.

Grazie a un accordo tra Abi e Confindustria adesso vi saranno anche iniziative per i conti correnti delle piccole e medie imprese.

Però attenzione: quando c'è una soglia di movimenti a costo fisso, sappiate che è facile superarla e ritornare a pagare una per una le operazioni.

Avete spuntato condizioni migliori, dopo una dura trattativa con la banca? Bene, sappiate però che non siete al sicuro.

Se la banca decide di cambiare le condizioni dei conti correnti per tutte le categorie di clienti, basta che lo comunichi sulla parte commerciale della Gazzetta ufficiale e pure voi siete coinvolti.

Anche l'offerta dei conti a pacchetto può cambiare.

MA QUANTO COSTA UN C/C?

Dipende da quale fonte si sceglie.

Quanto costa un conto corrente in Italia?

Trovare una risposta univoca è quasi impossibile.

Secondo l'associazione di consumatori Adusbef, la cifra media annua ammonta a 556,4 euro (con 138 operazioni).

Un'indagine della Cap Gemini invece indica la cifra di 113 euro.

Infine una ricerca commissionata dall'Abi sostiene che il costo medio è di 65 euro. Chi avrà ragione?
(di R.Seghetti)

(CONTINUA)
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SINIBALDO
 
SINIBALDO ha scritto:
Divo Gronchi, nuovo direttore generale della banca, ha già promesso dalle telecamere di Porta a porta: «Chi li chiede indietro li riavrà».




SINIBALDO



solo per questa affermazione meriterebbe di andare a lavorare in miniera, imparerebbe cosa vuoldire il rispetto per le persone e per il denaro altrui. Che schifo. :down:
 
a me,con la banca sotto casa costa 13.50+2.50 a trimestre più bollo annuale.escluso carta di credito(che ormai ho sostituito con la postpay :D),assegni(entro un certo limite)inclusi e pagamento bollette gratuite.considera che io ho un uso blando(escluso quando ci lavoro :D )del cc.
ciao roberto
 

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