Albatros
Utente Spoglia Seniòrite
"Sono una mamma di due ragazze, una di 17 anni e l’altra di 11 anni.
Ogni giorno quando accendiamo il televisore o apriamo il giornale o ci soffermiamo su qualche programma di approfondimento, ascoltiamo conversazioni che inneggiano o sottintendono un atteggiamento razzista nei confronti di persone venute nel nostro paese per cercare una speranza di vita.
Ma… c’è un silenzio che mi infastidisce.
-Un immigrato bruciato da 3 ragazzi a Nettuno, ma … c’è silenzio
-Esseri Umani, persone uguali a noi chiuse non so da quanti giorni in recinti legalizzati a Lampedusa, ma… c’è silenzio
-I medici che cureranno gli immigrati dovranno denunciarli, e… c’è silenzio
Il silenzio assordante a cui mi riferisco è quello della Chiesa e di tutti i suoi prelati di alto rango.
Sono una credente con molti dubbi e voglia di capire meglio; ho un marito credente con certezze profonde sulla propria fede; ho una figlia che ho “costretto” a ricevere la cresima, perché secondo me è la famiglia che deve decidere l’educazione dei propri figli in tutti gli ambiti della vita; la seconda figlia frequenta il catechismo con interesse ed entusiasmo e quindi non c’è stato bisogno di imporre il mio pensiero (anche se in questo momento forse non avrei imposto nulla!).
Sono convinta che, chi ha fede ha una marcia in più rispetto agli altri ma… questo silenzio assordante mi ha fatto riflettere su quanto io mi senta fuori dalla Chiesa, quanto io non appartenga a quel gregge che comunque segue il pastore senza alzare la testa così da non vedere quello che succede intorno.
Leggo su un settimanale che sua Ecc. Giacomo Lanzetti vescovo di Alghero (ma non soltanto lui purtroppo) ha trovato il tempo ma soprattutto il coraggio di recarsi ad omaggiare un “politico” che tutti i giorni con la sua maggioranza sforna decreti e leggi conformi ad uno spirito razzista.
Nel governo che lui presiede c’è qualcuno (lo chiamo così perché non credo valga la pena chiamarlo per nome) che attraverso tutti i mezzi di comunicazione ha fatto sapere che “con gli immigrati bisogna essere cattivi” . Sss … continua il silenzio.
Nessuno interviene, nessuno si scandalizza, nessuno si sente in dovere di trovare un po’ di tempo per denunciare e smascherare queste bassezze.
Mi viene in mente che il “dio denaro” o il “dio potere” sono più forti del messaggio cristiano “Ama il prossimo tuo come te stesso”.
Le sole crociate, o appelli, da parte della Chiesa in questi giorni vengono abbondantemente elargite soltanto per il caso di Eluana.
Una crociata in difesa della vita (giustamente) ma per quanto ho capito questa ragazza aveva chiaramente detto quello che si facesse nel caso che… Ma tutti ne parlano e si sentono in dovere di farlo.
Nessuno, dei prelati di alto rango, si sente in dovere di recarsi a Lampedusa… ma forse non hanno tempo.
Nessuno, dei prelati di alto rango, si sente in dovere, in virtù di un messaggio cristiano, di bombardare telegiornali, giornali, o programmi di approfondimento sullo scempio di Lampedusa… ma forse non hanno tempo.
Nessuno, dei prelati di alto rango, sente il bisogno di dire che un Essere Umano è stato bruciato a Nettuno da tre ragazzi forse perché volevano ubbidire a un qualcuno che dice “con loro bisogna essere cattivi” ma… forse non hanno tempo.
La domanda, però che mi logora è: perche c’è un “dio” per il quale si trova sempre il tempo ed è così forte da impedire alle coscienze della Chiesa di muoversi e trovare il tempo per le giuste cause?
E allora, se è giusto ciò che penso (e credo proprio che lo sia) quello che mi auguro per le mie figlie è che riescano a stare fuori da questa Chiesa.
Spero diventino atee con sani e profondi sentimenti di altruismo, accettazione e condivisione e … con una forte capacità di combattere affinché nel mondo nessun essere umano si senta superiore a un suo simile!
Questo tipo di battaglia in questo momento non è possibile nella Chiesa perché non si possono condividere (perché la vita dei cristiani è soprattutto condivisione, penso!) certi atteggiamenti ma, soprattutto gli imperdonabili silenzi che ci assordano ogni giorno da parte di una curia che spende il tempo e le energie per un ideale di “morte della persona” poiché la sottomissione al dio denaro e al dio potere è solo morte delle coscienze e delle persone intese come esseri pensanti capaci di cambiare con il proprio contributo la storia distorta che si cerca di scrivere in questi tempi."
Ogni giorno quando accendiamo il televisore o apriamo il giornale o ci soffermiamo su qualche programma di approfondimento, ascoltiamo conversazioni che inneggiano o sottintendono un atteggiamento razzista nei confronti di persone venute nel nostro paese per cercare una speranza di vita.
Ma… c’è un silenzio che mi infastidisce.
-Un immigrato bruciato da 3 ragazzi a Nettuno, ma … c’è silenzio
-Esseri Umani, persone uguali a noi chiuse non so da quanti giorni in recinti legalizzati a Lampedusa, ma… c’è silenzio
-I medici che cureranno gli immigrati dovranno denunciarli, e… c’è silenzio
Il silenzio assordante a cui mi riferisco è quello della Chiesa e di tutti i suoi prelati di alto rango.
Sono una credente con molti dubbi e voglia di capire meglio; ho un marito credente con certezze profonde sulla propria fede; ho una figlia che ho “costretto” a ricevere la cresima, perché secondo me è la famiglia che deve decidere l’educazione dei propri figli in tutti gli ambiti della vita; la seconda figlia frequenta il catechismo con interesse ed entusiasmo e quindi non c’è stato bisogno di imporre il mio pensiero (anche se in questo momento forse non avrei imposto nulla!).
Sono convinta che, chi ha fede ha una marcia in più rispetto agli altri ma… questo silenzio assordante mi ha fatto riflettere su quanto io mi senta fuori dalla Chiesa, quanto io non appartenga a quel gregge che comunque segue il pastore senza alzare la testa così da non vedere quello che succede intorno.
Leggo su un settimanale che sua Ecc. Giacomo Lanzetti vescovo di Alghero (ma non soltanto lui purtroppo) ha trovato il tempo ma soprattutto il coraggio di recarsi ad omaggiare un “politico” che tutti i giorni con la sua maggioranza sforna decreti e leggi conformi ad uno spirito razzista.
Nel governo che lui presiede c’è qualcuno (lo chiamo così perché non credo valga la pena chiamarlo per nome) che attraverso tutti i mezzi di comunicazione ha fatto sapere che “con gli immigrati bisogna essere cattivi” . Sss … continua il silenzio.
Nessuno interviene, nessuno si scandalizza, nessuno si sente in dovere di trovare un po’ di tempo per denunciare e smascherare queste bassezze.
Mi viene in mente che il “dio denaro” o il “dio potere” sono più forti del messaggio cristiano “Ama il prossimo tuo come te stesso”.
Le sole crociate, o appelli, da parte della Chiesa in questi giorni vengono abbondantemente elargite soltanto per il caso di Eluana.
Una crociata in difesa della vita (giustamente) ma per quanto ho capito questa ragazza aveva chiaramente detto quello che si facesse nel caso che… Ma tutti ne parlano e si sentono in dovere di farlo.
Nessuno, dei prelati di alto rango, si sente in dovere di recarsi a Lampedusa… ma forse non hanno tempo.
Nessuno, dei prelati di alto rango, si sente in dovere, in virtù di un messaggio cristiano, di bombardare telegiornali, giornali, o programmi di approfondimento sullo scempio di Lampedusa… ma forse non hanno tempo.
Nessuno, dei prelati di alto rango, sente il bisogno di dire che un Essere Umano è stato bruciato a Nettuno da tre ragazzi forse perché volevano ubbidire a un qualcuno che dice “con loro bisogna essere cattivi” ma… forse non hanno tempo.
La domanda, però che mi logora è: perche c’è un “dio” per il quale si trova sempre il tempo ed è così forte da impedire alle coscienze della Chiesa di muoversi e trovare il tempo per le giuste cause?
E allora, se è giusto ciò che penso (e credo proprio che lo sia) quello che mi auguro per le mie figlie è che riescano a stare fuori da questa Chiesa.
Spero diventino atee con sani e profondi sentimenti di altruismo, accettazione e condivisione e … con una forte capacità di combattere affinché nel mondo nessun essere umano si senta superiore a un suo simile!
Questo tipo di battaglia in questo momento non è possibile nella Chiesa perché non si possono condividere (perché la vita dei cristiani è soprattutto condivisione, penso!) certi atteggiamenti ma, soprattutto gli imperdonabili silenzi che ci assordano ogni giorno da parte di una curia che spende il tempo e le energie per un ideale di “morte della persona” poiché la sottomissione al dio denaro e al dio potere è solo morte delle coscienze e delle persone intese come esseri pensanti capaci di cambiare con il proprio contributo la storia distorta che si cerca di scrivere in questi tempi."
Claudia Valeri
da ateo, non posso che sottoscrivere i dubbi e il senso di smarrimento di questa signora, e condivido pienamente tutto cio' che scrive.