Li toglieranno di mezzo per via giudiziaria

altra tegola in arrivo

Matteo Salvini, la terrificante voce tra i parlamentari leghisti: "Mancano giorni", bomba atomica dei pm?
17 Dicembre 2019
Matteo Salvini, gira una voce tra i parlamentari leghisti: "Mancano giorni", "tegola" dei pm in arrivo?


Matteo Salvini è il nemico pubblico da debellare. Lo pensa anche la Procura di Milano che, secondo indiscrezioni alla Camera e al Senato, sta già preparando la prossima "tegola". Quella legata, ancora una volta, al presunto negoziato condotto all'hotel Metropol di Mosca tra Gianluca Savoini ed altri personaggi italiani e russi per far arrivare alla Lega un finanziamento di 65 milioni di dollari attraverso la vendita di petrolio. Un'accusa - per il Tempo - di corruzione internazionale che si arricchirebbe di un ulteriore passaggio in arrivo subito dopo Natale.

Grane giudiziarie non da poco e che potrebbero minare i consensi vantati da Salvini e dalla Lega. "Non ho letto l'articolo in questione, mi sto occupando d'altro, tra poco devo fare la dichiarazione di voto sulla legge di Bilancio", diceva Massimiliano Romeo al Tempo.
Eppure, alcuni sostengono che la recente presa di posizione del numero uno leghista, ossia l'appello lanciato a tutte le forze politiche per dare vita ad un Comitato di salvezza nazionale, ad un tavolo "per fare quelle quattro-cinque cose di cui il Paese ha urgentemente bisogno per evitare che vada a sbattere", possa essere letta come un tentativo di far fronte nel migliore dei modi all'ennesima batosta giudiziaria.
 
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Matteo Salvini è il nemico pubblico da debellare. Lo pensa anche la Procura di Milano che, secondo indiscrezioni alla Camera e al Senato, sta già preparando la prossima "tegola". Quella legata, ancora una volta, al presunto negoziato condotto all'hotel Metropol di Mosca tra Gianluca Savoini ed altri personaggi italiani e russi per far arrivare alla Lega un finanziamento di 65 milioni di dollari attraverso la vendita di petrolio. Un'accusa - per il Tempo - di corruzione internazionale che si arricchirebbe di un ulteriore passaggio in arrivo subito dopo Natale.

Grane giudiziarie non da poco e che potrebbero minare i consensi vantati da Salvini e dalla Lega. "Non ho letto l'articolo in questione, mi sto occupando d'altro, tra poco devo fare la dichiarazione di voto sulla legge di Bilancio", diceva Massimiliano Romeo al Tempo.
Eppure, alcuni sostengono che la recente presa di posizione del numero uno leghista, ossia l'appello lanciato a tutte le forze politiche per dare vita ad un Comitato di salvezza nazionale, ad un tavolo "per fare quelle quattro-cinque cose di cui il Paese ha urgentemente bisogno per evitare che vada a sbattere", possa essere letta come un tentativo di far fronte nel migliore dei modi all'ennesima batosta giudiziaria.
Nel mirino

Paolo Becchi su Matteo Salvini: "Voli di Stato e rubli? Sono ridotti male se vogliono farlo fuori così"
12 Dicembre 2019

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Una storia che si ripete: Matteo Salvini di nuovo nel mirino per i 49 milioni della Lega. A prendersela con i soliti sinistri pronti a puntare il dito è Paolo Becchi che sul suo profilo Twitter non le manda di certo a dire: "Devono essere ridotti veramente male se per bloccare Salvini sono costretti a ricominciare con la storia dei 49 milioni ed i voli di Stato. E intanto il Paese, privo di una guida politica, continua la sua lenta agonia".

Leggi anche: Matteo Salvini indagato per abuso d'ufficio: nel mirino 35 voli di Stato

Proprio quest'oggi, giovedì 12 dicembre, il leader leghista è stato indagato per 35 viaggi effettuati quando era ancora ministro dell'Interno. Un'indagine che la Corte dei Conti aveva già liquidato e dunque archiviato, ma che pare proprio - in un momento di massimi storici per il Carroccio - essere tornata alla ribalta. Non finisce qui, perché da ieri la Guardia di Finanza sta eseguendo una serie di perquisizioni nell'ambito dell'indagine della procura di Genova sui 49 milioni confiscati in via definitiva alla Lega. Insomma, un vero e proprio assedio nei confronti del leader dai consensi più elevati.


Devono essere ridotti veramente male se per bloccare Salvini sono costretti a ricominciare con la storia dei 49 milioni ed i voli di Stato. E intanto il Paese, privo di una guida politica, continua la sua lenta agonia.

— Paolo Becchi (@pbecchi) December 12, 2019
 

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