Macroeconomia L’inflazione che verrà……! o ?

amostupper

Nuovo forumer
Premetto che non sono un esperto e quindi perdonatemi se dico qualche castroneria.
Dunque… in queste settimane sto leggendo che la politica che i vari stati (USA in primis) in questo momento stanno attuando e cioè quella di iniettare nel sistema moltissima liquidità genererà nei prossimi anni una inflazione molto alta. E mi fermo qui e su questo punto vorrei il vostro parere.
  • è sicuro / matematico che questa inflazione ci sarà? E pongo la questione per sapere (visto che non ho le basi) che cosa dice la teoria economica rispetto a questo.
  • ci potrebbero essere degli sviluppi dell’attuale situazione che non portano ad un forte aumento dell’inflazione?
  • sempre dal punto di vista teorico, aumento dell’inflazione significa sempre e comunque aumento dei tassi di interesse?

Per adesso mi fermo qui. Ringrazio sin d’ora chi mi aiuterà a capire
Amos
 
Non sono un esperto...

...però se per iniezioni di liquidità si intende quella montagna di interventi fatti dalla FED (ma anche dalla BCE) dando soldi in cambio di "collaterali vari"...questa operazione non solo è miseramente fallita (l'intento era di mettere in giro la liquidità sotto forma di credito più facile per aziende e famiglie) ma non ha causato, nel breve, un aumento dei tassi.

Difatti, a tutt'oggi, le Banche , per prima cosa, hanno bisogno di patrimonializzarsi per poter iscrivere a Bilancio tutta quella serie di perdite e accantonamenti su crediti che immaginano di dover iscrivere quest'anno.

Anche la "stupidaggine" di dire che i tremonti BVond servono per dare liquidità alle Banche e permetterle di sostenere le aziende...è una tavanata. Serve solo ad aumentare la ciccia attorno all'osso che verrà spolpato dagli accantonamenti e dalle sofferenze su crediti.

Sono solo ragioniere. ma ci presi il voto massimo nel compito di ragioneria e tecnica bancaria.

Non si prendono soldi al 7,50%, step-up ...per riprestarli all'Euribor + 4 punti (cioè il 6%). No, quei soldi non servono per concedere credito alle aziende.

Tornando alla tua domanda...se la liquidità immessa va poi in consumi, cioè concessione di credito al consumo e concessioni di prestiti per investimenti...allora ci sarebbe, poi, un conto da pagare in termini inflattivi. ma sarebbe una inflazione buona , da domanda.

Invece non è così. La domanda langue e lo vediamo dalle cifre catastrofiche che ci piovono ogni giorno.

Diversa è l'inflazione da offerta. Cioè quando si formano degli oligopoli (vedi commodities) che , in caso di difficoltà economica,. cercano di fare cartello per mantenere i prezzi alti all'origine.


Saluti

Pierluigi
 
Non si prendono soldi al 7,50%, step-up ...per riprestarli all'Euribor + 4 punti (cioè il 6%). No, quei soldi non servono per concedere credito alle aziende.



Pierluigi
infatti mi chiedevo chi avrebbe preso i soldi a prestito dalle banche...
visto che se alle banche costano dal 7.5% al 8.5% le stesse avrebbero richiesto almeno il 14% alle imprese
 
Diciamo la verità

In questo momento le banche hanno dalla loro un popolo di risparmiatori e l'Euribor sotto le scarpe. Si possono permettere un costo della raccolta nolto basso che serve a mantenere i tassi dei fidi (quelli buoni) e soprattutto l'affidamento.

Non se ne parla di nuovi affidamenti. Se si tratta di salvare una azienda mentre diluvia...insomma ho paura che gli ombrelli servano a noi banche.

Vi assicuro che in parte è giusto che sia così. tecnicamente è giusto. eticamente non sono così sicuro.

Saluti

Pierluigi

leggete qui....
 

Allegati

In questo momento le banche hanno dalla loro un popolo di risparmiatori e l'Euribor sotto le scarpe. Si possono permettere un costo della raccolta nolto basso che serve a mantenere i tassi dei fidi (quelli buoni) e soprattutto l'affidamento.

Non se ne parla di nuovi affidamenti. Se si tratta di salvare una azienda mentre diluvia...insomma ho paura che gli ombrelli servano a noi banche.

Vi assicuro che in parte è giusto che sia così. tecnicamente è giusto. eticamente non sono così sicuro.

Saluti

Pierluigi

leggete qui....
eticamente ti pare giusto che a causa delle spericolate operazioni finanziarie da loro stesse messe in atto le banche si trovino talmente a corto di liquidità da dover essere costrette a non darne più alle imprese, che stanno quindi con l'acqua alla gola? partendo da questa considerazione lo stato dovrebbe finanziare le imprese, non le banche. le banche - se ne sono capaci - si salvano con le loro sole forze.
 
cito un post che mi ha colpito

Infatti. A parte l'ovvia obiezione che stanno più che altro stampando $ e che non siamo in USA ...omissis..., i soldi che stampano ora sono già stati spesi.
State sicuri che stavolta l'errore non lo ripetono.
Lo ha detto persino Tremonti, è finita l'era della ricchezza basata sul debito.


...però se per iniezioni di liquidità si intende quella montagna di interventi fatti dalla FED (ma anche dalla BCE) dando soldi in cambio di "collaterali vari"...questa operazione non solo è miseramente fallita (l'intento era di mettere in giro la liquidità sotto forma di credito più facile per aziende e famiglie) ma non ha causato, nel breve, un aumento dei tassi.

...omissis.....
Pierluigi

pensate che arriverà l'inflazione o gli interventi delle banche centrali non la possono portare perchè i soldi sono stati già spesi?
 
pensate che arriverà l'inflazione o gli interventi delle banche centrali non la possono portare perchè i soldi sono stati già spesi?

boh sinceramente sono molto dubbioso... in ogni caso se il trend dei titoli inflation linked continuasse così al ribasso (pur possedendoli) non mi preoccuperei, anzi la vedo + come buy opportunity...
adesso si sta scontando un 1.2% di inflazione media per il prossimo decennio...
io per assicurarmi contro l'inflazione mi sembra un prezzo corretto...
se scende ancora, meglio può scontare al max lo stesso prezzo dei tassi fissi (magari ci arrivasse) sarebbe da metterci tutto il proprio capitale alla faccia della diversificazione del rischio
 
Soldi spesi e soldi accantonati

Il nodo è basilea II

una sorta di Cassandra condivisa dagli esperti mondiali.

Si sapeva che la gestione del rischio era assai approssimativa

Che a fronte di un enorme aumento della leva del debito e della sofisticazione dei prodotti finanziari e suoi derivati, per contro, la gestione del rischio era molto artigianale.

da qui la prima necessità di aumentare il patrimonio di vigilanza (Core tier I), di cambiare il sistema di valutazione degli strumenti finanziari (il cdt mark to market)...insomma una sorta di svegliatevi.

ecco, la liquidità fornita dalla bCE, o che forniremo con i Tremonti Bond...non viene data per rilanciare l'economia.

ma per soddisfare i requisiti minimi di Basilea 2, requisiti bellamente ignorati dai potenti banchieri del mondo.

Hanno rischiato oltre ogni eccesso, non hanno valutato correttamente i propri assett, hanno differito la registrazione di perdite potenziali e accantonamenti per incassare ricchi bonus, ed ora utilizzano la liquidità per rimpolpare la patronializzazione degli istituti che governano.

Si tratta di fare le provviste per l'inverno. tengono tutto per se stesse. Niente alle PMI, niente alle famiglie

Saluti

PJ
 
Si tratta di fare le provviste per l'inverno. tengono tutto per se stesse. Niente alle PMI, niente alle famiglie

Saluti

PJ
su questo condivido pienamente...
perchè se si indebitano al 7.5-8.5% con la necessità di fare profitti che hanno... dovrebbero prestare al 13-15% con sicurezza di prenderli indierto...
e chi è che essendo solvibile prende i solti a tassi simili?
gli imprenditori, giustamente tirano i remi in barca...
il rischio imprenditoriale giustamente DEVE essere remunerato...
 

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