lo scrivevo 3 anni fa ricordate il perchè si sale...

onlywave

Forumer attivo
si SALE PER UNA m E UN TRE .... ]


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....il mio pensiero lo conoscete inutile ripetersi....ma in qualche messaggio privato mi viene chiesto in maniera semplice perchè ?
PERCHE? si sale..... SI SALE SOLO SI SALE EBASTA DA 3 -4 ANNI ININTERROTTAMENTE...

la risposta o la plla di vetro io non ce l'ho certo è che gran parte del rialzo me lo sono cavalcato e lo sto cavalcando semplicemente osservando il più possibile acriticamente la realtà libero da precondizionamenti o idee innate ( della serie catastrofirsmi, crisi planetarie...e robba simile..)

un perchè ma che è uno solo...dei perchè forse certo non il meno importante lo scrissi già 2 anni fà rileggete i post....e era ricchiuso in due semplici letterine.....si solo 2 :

M3 .......esatto emme tre si M£ = massa monetaria in dollari circolante.....

non voglio tediarvi con lezioncine del tutto inutili di macroeconomia...per quelle prendete google fate una ricerca e leggete soli non ci vuole un master per capire che variabile macro sia M£, in sintesi è la massa di denaro circolante e non un massa irrilevante ma la massa + importante del pianeta terra dato che volenti o nolenti il dollrao è la moneta + importante a livello di sistema econominoco a oggi e negl'ultimo 60 anni.....

bene questa massa monetaria la stanno facendo cresecre esponezialmente e in maniera ancor + incessante lo sapete propio da quando...dal 2001 ...vi dice nulla??????

e secondo voi domanda semplice .....se aumentano sempre di + i denari in circolazione come può diminuire il valore degl'asset ( sia mobiliare che immobiliari)????????????

e allora

sigori qui si SALEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE LO DICEVO 3 ANNI Fà E CONTINUO A DIRLO.......

si SALE E BASTA che che se ne dica e ....per parafrasare ZELIG

I FATTI MI COSANO...


all'uopo allego un grafico......perchè MI PIACE circostanziare ...E RIPARAFRASANDO zelig ......fatti no pugnette.........
 
ok ammesso che tu abbia ragione che inflazione pensi che avremmo se continua così?

dubito che i prezzi delle azioni riescano a incorporarla tutta
 
w_fib ha scritto:
ok ammesso che tu abbia ragione che inflazione pensi che avremmo se continua così?
HA RAGIONE




Beige Book: l’economia cresce ad un ritmo moderato e l’inflazione si conferma stabile. I segnali di lieve ottimismo della Fed spingono sempre più in alto i listini

di Alberto Susic

Nel mese di marzo e nella prima metà di aprile, l’economia americana ha continuato a mostrare segnali di crescita, anche se ad un ritmo moderato, mentre l’andamento dell’inflazione si è rivelato sostanzialmente stabile, senza riportare variazioni di rilievo rispetto alle settimane precedenti.

E’ questo in estrema sintesi il messaggio che si coglie questa sera dalla lettura del Beige Book, il consueto rapporto elaborato dalla Federal Reserve sullo stato di salute della congiuntura a stelle e strisce, in base alle rilevazioni compiute nei 12 distretti federali.


Ricordiamo che il report della Banca Centrale viene stilato otto volte anno e con due settimana di anticipo rispetto alle consuete riunioni del Board, chiamato ad esprimersi sulla politica monetaria degli Stati Uniti.

Nel documento consegnato questa sera, formulato sulla base delle informazioni disponibili prima del 16 aprile scorso e riferito al periodo compreso tra questa data e gli inizi del mese di marzo, si legge che l’economia a stelle e strisce attraversa una fase di ripresa “moderata” o “modesta”. Un messaggio improntato ad un maggiore ottimismo rispetto a quello consegnato lo scorso 7 marzo, quando invece era emerso che il rallentamento della congiuntura era stato riscontrato in maniera generalizzata in vari distretti.


Il Beige Book mette inoltre in evidenza il fatto che alcune aree stanno attraversando una fase di rallentamento in riferimento all’attività manifatturiera. Questa situazione viene però compensata dal buon andamento delle vendite al dettaglio, che conferma uno scenario ancora positivo.


Qualche preoccupazione è emersa invece in riferimento al mercato del lavoro, che segnala una stretta in alcuni distretti, per quanto non vi sia ancora un vero e proprio allarme per un rallentamento significativo dello stesso e gli incrementi salariali si presentano ancora modesti.


Nessuna novità è emersa invece sul fronte dell’inflazione, visto che l’andamento dei prezzi al consumo rimane generalmente stabile, o al massimo con incrementi piuttosto modesti, sebbene in alcune aree si rileva un aumento dei prezzi alla produzione.

Se da una parte sono in ascesa i costi del carburante e dell’energia, dall’altra non mancano alcune tensioni sui prezzi all’importazione delle materie prime, spiegando che ciò è ascrivibile in buona misura anche alla debolezza del dollaro nei confronti delle altre valute.

Segnali di debolezza ancora per comparto residenziale, con un calo dell’edilizia e una poco vivace attività per gli affitti residenziali. Anche sul fronte dei mutui le notizie non solo particolarmente incoraggianti, visto che la domanda è sostanzialmente stabili e in alcuni casi in frenata per i finanziamenti destinati all’acquisto di abitazioni, a fronte però di un incremento di quelli per i locali commerciali e il credito industriale.



Nel complesso dunque il Beige Book non ha restituito un quadro allarmante per l’economia americana, anche se di fatto il report di questa sera non presenta particolari novità rispetto alle letture precedenti. Questo lascia intatta l’incertezza che aleggia ancora sull’evoluzione dei mesi a venire, da cui dipenderà in buona parte la politica monetaria che verrà adottata dalla Fed e a cui i mercati continuano a guardare con interesse crescente.


Preziose informazioni in questa direzione potranno essere fornite dalla lettura preliminare del Prodotto Interno Lordo del primo trimestre di quest’anno, in programma venerdì prossimo. Gli analisti si attendono in media una crescita nell’ordine del 2%, in frenata rispetto alla rilevazione dell’ultimo trimestre del 2006 quando il dato finale aveva restituito un progresso del 2,5%.


La fotografia scattata dalla Fed e consegnata questa sera, ha però avuto il merito di non rovinare il buonumore del mercato, che anzi ha approfittato per dare vita a nuovi acquisti nella parte finale della seduta, conclusasi con rialzi di poco inferiori ad un punto percentuale per i tre indici principali.
 
dati americani non tarokk
http://www.shadowstats.com/cgi-bin/sgs/data
sgs-m3.gif


sgs-gdp.gif


sgs-cpi.gif


sgs-usd.gif
 
M3 IS BACK
LA MASSA CHE NON C'E'
da http://www.borsamonitor.it/market/macro/m3_is_back.html


M3, la massa monetaria dal 23 marzo 2006 è stata oscurata. Già da mesi non viene comunicata dagli organi governativi americani. Non ne se conoscono i motivi ma si intuiscono molto bene. E' diventata un oggetto misterioso. Eppure è un dato importante per gli investitori e per il mercato. Dato particolarmente importante in quanto punto di riferimento per valutare la politica monetaria americana e, di conseguenza, per comprendere il ciclo economico mondiale. Noi l'abbiamo resuscitata e vi facciamo vedere quale è stato il suo andamento dopo l'oscuramento deciso dal governo americano di BUSH.
Stranamente M2, in assenza dell'aggregato monetario più grande (M3), non si comporta come ci si aspetterebbe. Si potrebbe dire "occhio che non vede, cuore non duole".
Da cosa è formata M3? Tale aggregato è composto dal circolante, fondi del mercato monetario, depositi a breve termine e depositi monetari degli operatori istituzionali e depositi all'estero. Nel tempo l'aggregato M3 cresciuto ad un ritmo a doppia cifra durante gli anni '70, si è poi contratto durante gli '80 per riprendere a crescere durante l'amministrazione Clinton (e le presidenza di Greenspan).
Dal 2000, il tasso di crescita si è prima ridotto durante il crollo dei mercati azionari, per poi crescere in maniera decisamente robusta negli ultimi due anni, specie in occasione di eventi importanti quali il crollo delle torri, guerre etc... situazioni dirompenti per i mercati alle quali si è fatto fronte con l'immissione di grande liquidità.

Da questa cronologia sono evidenti alcune cose:
quando l'M3 si espande i tassi scendono e gli assets reali crescono (anni '70 e post-2000). Gli anni '90 hanno visto gli assets reali ristagnare nonostante l'espansione monetaria, a causa della dissoluzione del blocco sovietico, di una certa "distensione" e la conseguente crescita della produzione globale (anche di energia e materie prime).
Le azioni generalmente traggono vantaggio da una politica "accomodante" e reagiscono negativamente quando è atteso un cambio di rotta (fine anni '70 e fine degli anni '90).

In un altro articolo, abbiamo deplorato che si evitasse di pubblicare i dati di M3. Questa misurazione della massa monetaria più importante aveva indicato fino a quel momento un aumento sconfortante della liquidità, ben più grande di quello che m2 stesse rivelando. Ai tempi dell'annuncio della soppressione di M3, abbiamo ritenuto sospetto che la Fed stesse tentando di coprire le proprie mosse, con il fine di nascondere un aumento continuo nella riserva monetaria. Da quel tempo, abbiamo imparato che anche il Ministero del Tesoro Usa stava aggiungendo liquidità, oltre a quella immessa dalla Fed (notes statali più notes federali, chi più ne ha più ne metta!). Effettivamente, in base a dati "Doug Noland" pubblicati nell'ultimo mese (rassegna del credito di ottobre ), sembra che la Fed abbia, malgrado i tassi di interesse in salita, realmente facilitato la cosa durante gli ultimi due anni. Alla luce di tutto questo cash in eccesso rovesciato sul mercato, che tra l'altro indebolisce il dollaro, ci siamo domandati che cosa M3 potrebbe rivelare oggi se ancora fosse resa pubblica. Domanda che in molti si stanno facendo in questo momento.

Abbiamo quindi identificato due fonti separate per la ricognizione di M3. Il primo è Nowandfutures.com. Poichè questo sito parla dell'argomento, ricostruendo M3 dai dati pubblicamente disponibili era relativamente facile ricostruire il tutto. Quali i risultati?
m3_lp.gif



Come mostra la tabella qui sopra, M3 è in ottima salute e stà crescendo significativamente. (La tabella a lungo termine di M3 può essere visualizzata qui).
Perchè è significativo? Bene, M3 aumenta velocemente, con un tasso di incremento annuale ora decisamente sopra il 10%. Prima dell'annuncio della scomparsa di M3, l'incremento relativo era nella fascia del 3 - 7%. In qualsiasi momento un ente governativo smetta di riferire circa il suo andamento, solleva di conseguenza alcune serie perplessità.
Ora vediamo che cosa è accaduto una volta che la pubblicazione di M3 è stato soppressa: c'è un tasso di incremento che è ancora più grande del 10%. Stà procedendo verso il 14 -16%. E' divertente vedere come noi cambiamo il nostro atteggiamento quando pensiamo che nessuno ci veda.

Quello che fa questa situazione particolarmente intrigante è che la massa monetaria che ancora viene comunicata "ufficialmente" (cioè M2) è rimasta praticamente piatta per tutto il resto del 2006, mentre in precedenza aveva sempre seguito abbastanza da vicino l'andamento di M3. Dai uno sguardo a questo grafico:

m2_m3.gif



Sembra quasi che M2, non vedendo "ufficialmente" M3, non segua il suo naturale percorso, ma si appiattisca dando da bere al mercato che la liquidità circolante sia stabile. Questo è un caso classico:"ignora quello che fanno, perché quello che stanno facendo stà gridando ad alta voce". Mentre la Fed sta segnalando lo sviluppo piuttosto piatto della massa monetaria in M2 (linea blu), in realtà stanno aumentando drammaticamente i contanti (linea rossa e blu) disponibili per la speculazione. Quindi stanno fornendo il combustibile per il rally, per l'attività di grande M&A, per l'esplosione dei derivati, per le case, persino per le aste d'arte che fanno parte dello spostamento da contanti ai beni durevoli. Non è solo il relativo aumento della massa monetaria quindi che dovrebbe interessare gli investitori.

m123.gif


Se la massa monetaria importa così poco, perchè il governatore della FED Bernanke sta spiegando a chiunque lo ascolti, che la Fed fa funzionare la Zecca di Stato fuori orario? Evidentemente il problema sta crescendo e si sta facendo ora sempre più ingombrante. Meglio nascondere M3 e pubblicare i dati sull'inflazione che si possono addomesticare più facilmente cambiando il basket di riferimento. Bernanke in passato in una occasione pubblica citò Milton Friedman, che aveva parlato dell'opportunità di “gettare denaro dagli elicotteri” se fosse stato necessario ( e da quel omento fu sopranominato "copter" cioè elicottero). Ora assieme a Bush, lo sta facendo; deprezzando la moneta di riserva mondiale in modo lento e regolare, facendo pagare agli altri le spese del debito americano e mantenendo nel pubblico l’illusione di un eterno «boom» americano. Intanto M3 attualmente aumenta al ritmo di 700 miliardi di dollari ogni anno, una cifra pazzesca che ha convinto molte banche centrali a diminuire progressivamente le loro riserve in dollari per accrescere quelle in Sterline inglesi.
yield_curves_and_rates.gif




(source:educazionefinanziaria.com, bigpicture.com, nowandfutures.com)

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GLOSSARIO:

Massa monetaria M0
La massa monetaria M0, o base monetaria, è la moneta creata dalla banca centrale: banconote in circolazione e averi in conto giro delle banche presso la Banca nazionale. Sulla massa monetaria M0, la Banca nazionale esercita un'influenza diretta.
Masse monetarie M1, M2, M3

Oltre alla base monetaria (M0), la Banca nazionale distingue tre altre masse monetarie: M1, M2 e M3. La massa monetaria M1 comprende gli averi che si possono impiegare in qualsiasi momento per effettuare pagamenti: contanti in circolazione e depositi a vista presso le banche e la posta. La massa monetaria M2 è composta da M1 più i depositi di risparmio; entro un certo limite di prelievo, gli averi di risparmio sono facilmente e rapidamente convertibili in contanti. La massa monetaria M3 include la massa monetaria M2 e i depositi a termine (averi a termine). A differenza della base monetaria, le masse monetarie M1, M2 e M3 sono composte per la maggior parte da moneta creata dalle banche (creazione di moneta).
 
infatti Stati Uniti non pubblicano più la massa monetaria in circolazione,
praticamente e per farla terra terra
quando hanno problemi stampano 3/4 miliardi di dollari
ed il gioco è risolto...
ma l'aumento della liquidità risolleva tutto
fino a che punto?
non saprei,sono situazioni di difficile comprensione.
 
Bce sta riducendo peso M3 in strategia monetaria - giovedì, 26 aprile 2007 8.10 si adeguano al dictat americano

MILANO, 26 aprile (Reuters) - La Banca centrale europea sta via via riducendo il peso attribuito all'analisi monetaria all'interno delle proprie valutazioni sulla politica dei tassi e questa mutata attitudine emergerà sempre più chiaramente nella comunicazione.

Lo scrive Il Sole 24-Ore citando un banchiere centrale che sottolinea come la massa monetaria sia un indicatore imperfetto.

"Se ... fosse perfetto saremmo alle prese con un'inflazione molto più elevata e di conseguenza anche con un costo del denaro più alto".

Secondo Il Sole il consiglio direttivo della banca centrale intende affinare l'analisi monetaria - che accanto a quella economica rappresenta uno dei due pilastri su cui si regge la politica monetaria - così da incorporare "la complessità del ruolo della moneta in un'economia globalizzata".

M3, scrive il quotidiano, "non è più un metro soddisfacente per cogliere le minacce d'inflazione futura che possono nascondersi dietro l'aumento della circolazione di moneta".

La crescita dell'aggregato monetario M3 ha raggiunto in febbraio un tasso annuo del 10%, massimo degli ultimi 17 anni e oltre il doppio del valore di riferimento della Bce del 4,5%. Durante la conferenza stampa seguita all'ultima decisione sui tassi della Bce, il presidente Jean Claude Trichet, ha invitato a non attribuire eccessiva importanza agli ultimi dati su M3.
 
Scusa tontolina ha ragione chi? dai dati che esponi l'inflazione è più alta di quella ufficiale...quindi confermerebbe quanto ho detto che se continua così l'inflazione diventa latinoamericana...
 
Grazie Tontolina ......ci leggiamo a vicenda da qualcher anno e sai che quando comincia a parlare di queste cose ...mi presero a pernacchie e sberòeffi tutti mi fa piacere che anche te hai approfondito l'argomento......e lo hai fato a modo.....


w_fib ....non ha neanche capito che mi davi ragione........èèèèèè.....ilò mercato con le sue lucette spesso offusca .....e crea nebbia....


in sintesi..... dico quello che dicevo poco dopo 11 settembre circa una settimana dopo fed pompò nel sistema 1 trilione di dollari.....(+33%) dando il via alla crescita iperbolica di m3........ ormai siamo in territorio di nessuno.......le conseguenze di tutto questo noi le vedremo.....??? forse....non ci sono precedenti nella storia....quindi cone dice il buon baglioni lo scopriremo solo vivendo.........


e allora viviamolo......ma consapevoli di ciò che accade......

domanda per chi ancora non ha intuito la portata della cosa........se il denari circolante continua ad aumentare può diminuire il prezzo dei beni che compriamo pagandoli in denaro?????

olasss

LONG ....perchè LONG è punto e basta.
 

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