l'oceano Pacifico è morto

tontolina

Forumer storico
Cari avaaziani,

Ivan Macfayden, un marinaio esperto, tornato dalla sua ultima traversata del Pacifico ha lanciato un allarme disperato:

“Ero abituato alle solite tartarughe, delfini, squali e stormi di uccelli, mentre questa volta per 3000 miglia nautiche non ho incrociato nulla di vivo.”

L’oceano che conosceva perfettamente ed era così ricco di vita è diventato desolato e inquietante, letteralmente coperto da spazzatura.

Gli esperti lo chiamano “il collasso silenzioso”. Anche se non è sotto gli occhi di tutti, siamo proprio noi a causarlo: la pesca eccessiva, i cambiamenti climatici, l’acidificazione e l’inquinamento stanno devastando i nostri oceani e uccidendo intere specie marine. Mettendo a rischio millenni di meraviglie naturali, il clima e la vita stessa sul pianeta.

Abbiamo pochissimo tempo ma il 2015 può essere l’anno dell’inversione di rotta: l’ONU sta mettendo a punto un’iniziativa per fermare lo scarico incontrollato di rifiuti in alto mare, e il Regno Unito ha da poco annunciato la creazione della più grande area marina protetta di sempre in una delle zone più incontaminate del Pianeta.

L'unico ostacolo reale a questo tipo di accordi è che raramente si tratta di una priorità per i nostri politici, e creare la giusta pressione per ottenere questa volontà politica è esattamente quello che la nostra comunità sa fare meglio.

Abbiamo già dato un contributo fondamentale per ottenere l’istituzione di due delle aree marine protette più grandi al mondo. Se saremo abbastanza ad impegnarci, potremo potenziare le nostre campagne sugli oceani, far rientrare l’emergenza e fermare questo collasso silenzioso.

Lo scenario apocalittico
 
Per radio hanno appena trasmesso l'ennesima promozione di gamberoni.

Non vi è volantino promozionale di qualsivoglia GD che non comprenda prodotti di mare surgelati e addirittura ci sono market che vendono esclusivamente questi alimenti.

Credo che sia ora di cambiare, credo che si debba abbandonare il concetto di pasto di pesce surgelato uguale giorno di festa.
Credo che portare avanti la battaglia dell'agnello sia troppo facile perché i suoi occhioni parlano da soli e che nessuno ha mai sentito il pianto di un astice bollito vivo.

Credo che basti un risotto di rara asparagina selvatica per far festa.

Credo che basti un semplice ne mangerò di meno

Credo che l'accontentarsi di molti sia più sconvolgente che le rinunce di pochi.

Credo in un mondo migliore anche se non ci spero.

Amen
 
ho percorso mezza costa thailandese da bangkok fino sotto pattaya/rayong e quasi fino in cambogia: mare inquinatissimo mi e' capitato di trovarmi e in quantitia' nell'acqua condom, bottiglie e plastica.

Perfino dall'altra parte da bangkok a cham am fino giu' hua hin il mare e' inquinato! da questo lato non ho visto plastiche nell'acqua ma facendo il bagno mi prendevo sempre strane malattie sulla pelle!
Ovviamente un po in tutta la costa le spiagge devastate dalla plastica che si deposita sulla superficie (alcuni molto intelligenti la raccolgono e la BRUCIANO :wall: )

Nella foce del Chao Phraya a bangkok si vedono grandi quantita' di plastica uscire verso l'oceano, i vari canali di scolo di bangkok hanno acqua terribilmente "nera" e inquinata.

L'Inquinamento e' sempre piu' impressionante e per questo dobbiamo ringraziare gli USA che hanno esportato in asia un modello di vita consumistico terribilmente "devastante"
 
Ultima modifica:
I gamberi sono pescati da pescherecci dotati di reti fini che permettono di pescare tutto quanto si trovi nel loro passaggio (pesca a strascico). Questo purtroppo significa che per pescare un solo chilogrammo di gamberi, viene tirato su con la rete un «by-catch» (altre specie marine non volute) fino a 5 volte tanto nelle zone temperate e fino a 10-21 volte tanto in quelle tropicali.
Queste vengono solitamente ributtate in mare, morte.
Gamberi, gamberoni e gamberetti
 
Robot riesce a filmare il reattore di Fukushima (VIDEO)



di Matteo Testa , 14 aprile 2015



Un robot di TEPCO, azienda impegnata nella bonifica della centrale di Fukushima, è riuscito per la prima volta a entrare all’interno del reattore 1
Nel marzo del 2011 un violento Tsunami ha colpito le coste del Giappone provocando quello che è passato alla storia come il disastro nucleare di Fukushima. A quattro anni dal terribile evento, per la prima volta si è riusciti a penetrare nel reattore numero uno della centrale distrutto dal maremoto. Un robot di TEPCO, l’azienda che gestisce l’impianto e sta lavorando per bonificarlo, è penetrato all’interno della struttura e l’ha filmata per permettere ai tecnici di valutarne la sicurezza.
Fukushima sarà libera dalle radiazioni nel 2055 (forse)

Dopo la fusione del nocciolo di uranio, il primo reattore di Fukushima è diventato inaccessibile all’uomo a causa delle radiazioni e persino gli strumenti elettronici non sono in grado di funzionare al suo interno. Il robot di TEPCO è stato progettato per cambiare forma a seconda delle esigenze e avrebbe dovuto resistere all’ambiente nocivo per 10 ore consecutive. In realtà la macchina ha lavorato solo 3 ore prima di spegnersi ma è comunque riuscita a raccogliere informazioni preziose. Le barre di uranio non sono state trovate ma è stato possibile valutare il livello di radiazioni, che sebbene sia altissimo è comunque inferiore alle previsioni. TEPCO ritiene che le operazioni di rimozione del combustibile fuso potrebbero iniziare nel 2025 ma solo trent’anni dopo si potrà dire se la zona sarà definitivamente bonificata.


Robot riesce a filmare il reattore di Fukushima (VIDEO) | Data Manager Online
 
"Fukushima sarà libera dalle radiazioni nel 102055"

ci vogliono 10.000 anni per la decontaminazione nucleare
 
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La Crepa nel muro: Fukushima sei anni dopo: Sei osservazioni e una riflessione interna
 

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