Claire
ἰοίην
Sarà la giornata mondiale della poesia?
Non so, fatto sta che, nel tardo pomeriggio, quando ormai il sole era diventato una palla rossa, e i figli erano a lezione di musica, a me è venuta, potente, la voglia di fare una passeggiata lungo un fiume.
Nella mia testa, il fiume è un luogo idilliaco, pieno di fiori e di silenzio, di viottoli, alberi, verde...
Orbene, si dà il caso che a Brescia siamo provvisti di un fiume (anzi due, ma uno, il Garza, è quasi del tutto sottoterra): il rapido Mella di manzoniana citazione.
Ai tempi del sommo, forse, quello era un fiume delizioso...
Oggi il fiume Mella fa schifo. Un lurido e maleodorante fiumiciattolo che scorre lungo la tangenziale, in una delle città più inquinate e brutte d'Italia.

"Non fa niente!" Si può fare finta di scendere sulle rive di un luogo ameno e godersela lo stesso come si può.
E badate bene che per trovare qualcosa di bello lungo il Mella, occorre davvero una grande positività, un immenso ottimismo e una predisposizione del cuore al bello. Ma in misura ragguardevole
Il Mella è così, tanto brutto che persino la primavera sulle sue sponde non si è ancora fidata del tutto a mostrarsi
Poco più avanti migliora, si allontana dalla tangenziale e, al posto del rumoraccio delle auto, sovrano, si sente quello dell'acqua e qualche coraggioso merlo che fischia. Ma non migliora più di tanto...
Nonostante tutto, sono riuscita a trovare qualcosa di bello. Piccolo, piccolo. E, forse, l'aggettivo "bello" pare esagerato, ma là, in quel luogo bruttissimo e degradato, un nido vecchio e abbandonato sembra una meraviglia
un fiorellino bianco, una sposina novella
un albero con un ramo fatto apporta per dondolarsi, un parco giochi intero
e un gruppo di foglie appena apertesi, una strana orchidea
E poi ci sono le regine dei prati: le allegre, simpatiche, coraggiose e generose pratoline, che crescono ovunque, ingentilendo anche lo squallore del Mella

Non so, fatto sta che, nel tardo pomeriggio, quando ormai il sole era diventato una palla rossa, e i figli erano a lezione di musica, a me è venuta, potente, la voglia di fare una passeggiata lungo un fiume.
Nella mia testa, il fiume è un luogo idilliaco, pieno di fiori e di silenzio, di viottoli, alberi, verde...
Orbene, si dà il caso che a Brescia siamo provvisti di un fiume (anzi due, ma uno, il Garza, è quasi del tutto sottoterra): il rapido Mella di manzoniana citazione.
Ai tempi del sommo, forse, quello era un fiume delizioso...
Oggi il fiume Mella fa schifo. Un lurido e maleodorante fiumiciattolo che scorre lungo la tangenziale, in una delle città più inquinate e brutte d'Italia.
"Non fa niente!" Si può fare finta di scendere sulle rive di un luogo ameno e godersela lo stesso come si può.
E badate bene che per trovare qualcosa di bello lungo il Mella, occorre davvero una grande positività, un immenso ottimismo e una predisposizione del cuore al bello. Ma in misura ragguardevole

Il Mella è così, tanto brutto che persino la primavera sulle sue sponde non si è ancora fidata del tutto a mostrarsi
Poco più avanti migliora, si allontana dalla tangenziale e, al posto del rumoraccio delle auto, sovrano, si sente quello dell'acqua e qualche coraggioso merlo che fischia. Ma non migliora più di tanto...
Nonostante tutto, sono riuscita a trovare qualcosa di bello. Piccolo, piccolo. E, forse, l'aggettivo "bello" pare esagerato, ma là, in quel luogo bruttissimo e degradato, un nido vecchio e abbandonato sembra una meraviglia
un fiorellino bianco, una sposina novella
un albero con un ramo fatto apporta per dondolarsi, un parco giochi intero
e un gruppo di foglie appena apertesi, una strana orchidea
E poi ci sono le regine dei prati: le allegre, simpatiche, coraggiose e generose pratoline, che crescono ovunque, ingentilendo anche lo squallore del Mella