Market View - settimana 20/24 ottobre

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Riepilogo settimanale e mercato italiano

Buonasera,

le Borse europee chiudono la terza ottava consecutiva in guadagno nonostante le prese di beneficio della seduta di venerdi, che ha visto tutti i principali indici in calo sulla scia della debolezza dei mercati statunitensi. Settimana positiva per Piazza Affari dove il Mibtel è salito del 1.36% e il Mib30 del 1.34%, più contenuto il Numtel (+0.47%). In europa le performance sono risultate in linea con il mercato nostrano: DAX +1.31%, CAC +1.44, FTSE +0.77% e DJEuroStoxx +1.29%

L’attenzione degli investitori rimane concentrata sia sul mercato dei cambi, dove l’euro sembra aver preso una pausa di riflessione sul dollaro, che sulla pubblicazione di earnings e outlook da parte delle principali aziende degli Stati Uniti. Se, fino a questo momento, i mercati azionari sono saliti grazie alle prospettive, in gran parte ripagate, dell’ inizio di un ciclo di ripresa economica, nel futuro più prossimo gli apprezzamenti dei titoli dovranno trovare un concreto riscontro nei risultati economici delle aziende: i grandi investitori peseranno probabilmente più le prospettive future che i risultati ottenuti nel recente passato concentrandosi quindi su quanto verrà detto nelle conference call in merito agli sviluppi dei business per il primo semestre 2004. In questa direzione, la settimana entrante, assumerà un significato particolarmente importante con la pubblicazione di dati e prospettive di alcune tra le principali company mondiali (Microsoft, Time Warner, Merck, Pfizer, McDonalds, 3M, Amazon, Amgen), eventuale incertezza da parte dei citati colossi sarebbe un pericoloso veleno per il proseguio della positività che stiamo vivendo da qualche mese a questa parte. Sul fronte macroeconomico, come evidenziato dalla Federal Reserve nel Beige Book del 15 ottobre, l’attività economica continua a mostrare segnali di ripresa grazie agli aumenti della produzione e alla stabilità di prezzi e costo del lavoro. Anche il Consumer Spending si è dimostrato rafforzato, nonostante il leggero calo nel settore auto, così come l’attività del settore manifatturiero. Le preoccupazioni dei distretti rimangono circoscritte al mondo del lavoro e, in particolar modo, al tasso di disoccupazione.

Tornando a Piazza Affari, pochi i temi di interesse sviluppati nelle ultime giornate: tra i titoli del MIB30 scambi vivaci su Seat, tra voci di superdividendo e successive mancate conferme, e Antonveneta, sotto pressione a causa dell’ aumento di capitale che non sembra convincere gli operatori. Bene la oramai solita BNL su cui è anche giunto, dopo la chiusura dei mercati, l’upgrade di Standard & Poor che ha rivisto il rating della banca da negativo a stabile. Ottava positiva anche per Telecom Italia, che continua nell’ opera di ristrutturazione del proprio business con la cessione della quota detenuta dalla ex-Olivetti in Cirsa, su cui si sono concentrati anche acquisti da parte di Olimpia che ha aumentato la propria quota al 14.6% dal precedente 11.5%.

Passando alla strategia che stiamo seguendo sul FIB30 nell’ ultima analisi abbiamo visto come il derivato abbia raggiunto alla perfezione gli obiettivi rialzisti che ci eravamo posti, per poi trovare attrito sufficiente ad arrestare la salita verso i precedenti massimi annuali. A livello operativo, chiusi i long sui target 26015 e 26200, alla luce della chiusura settimanale confermiamo quanto già anticipato: per operazioni long valuteremo ritracciamenti su 25680 (primo valore retr.) o tra 25500 e 25580 per entrate in debolezza, mentre sulla forza preferiamo attendere eventuali consolidamenti oltre la zona di resistenza 26200/300 per entrare in posizione dopo conferma. Ulteriori “strappi” rialzisti dovrebbero portare sull’ obiettivo 26700 in corrispondenza con la dinamica superiore del canale ascendente di medio. Al momento non proponiamo operazioni short che, in assenza di chiari segnali di inversione, rappresentano solamente un maggior rischio. Dall’impostazione del candlestick (engulfing bearish) e degli indicatori più veloci riteniamo sia probabile una continuazione dello storno, avviato durante la giornata di venerdì, anche per i primi giorni della settimana entrante: nel verificarsi di tale ipotesi faremo attenzione ai valori di entrata in debolezza che dovrebbero perlomeno offrire un rapporto rischio/rendimento a nostro vantaggio, contando in una zona di stop&reverse sui 25300 e una zona di presa profitto nuovamente tra i 26000 e i 26400 punti. Per rapide operazioni intraday i tading point da tenere sott’occhio lunedì sono i seguenti: 25820, 26060 e 26165. Sull’ azionario italiano, mantenendo il FIB30 come riferimento di mercato, aggiorniamo i punti di stop profit a rottura di 25800 (close) e manteniamo 25300 come reversal pivot.
 
Dow Jones Future Dic. 2003 (CBOT) Close 9698

(12/10) Sul breve termine il minor rischio favorisce acquisti in debolezza sulle zone di supporto: considereremo quindi eventuali ripiegamenti tra 9530 e 9460 come possibilità di entrata in posizione con stop da impostare a rottura 9400 e profit a obiettivo 9800/9820. Posizioni short, da considerarsi maggiormente rischiose, si potrebbero provare in caso di mancato ritracciamento e raggiungimento immediato del target precedentemente citato.

L’ indice si è portato senza storni direttamente sugli obiettivi di prezzo anticipati (9800/9820) con un massimo settimanale a 9840. L’eventuali posizioni short aperte su 9820 potranno essere chiuse in zona 9620 e 9560: l’ipercomprato degli indicatori più veloci e il breakdown dell’ ultima candle dovrebbero favorire il test dei valori citati, rappresentanti le prime aree di supporto di interesse. Stop al prezzo di entrata per gli short e possibile entrata long in debolezza in caso di immediata discesa tra 9390 e 9440: in tal caso vi aggiorneremo in settimana sugli stop da adottare per le nuove posizioni.


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Nasdaq100 Future Dic. 2003 (CME) Close 1393.50

(12/10) <...> dati i leggeri eccessi di breve periodo troviamo sia meno rischioso, per chi non ha ancora posizioni, provare entrate long nel caso in cui si verifichi un ritracciamento prima del raggiungimento dell’ obiettivo citato. I possibili livelli di entrata sono 1375 e 1360 con stop a breakdown 1340 in close. Su immediato raggiungimento di 1440 possibile provare posizioni short con stop oltre 1455 e obiettivi su 1375.

Il Nasdaq, dopo essere stato a lungo in netta forza contro lo Standard & Poor, si mostra l’indice più debole e chiude la settimana in territorio negativo. Anche in questo caso l’immediato raggiungimento del target 1440 (high 1445) ci ha fatto propendere per rapide posizioni short in attesa del già prospettato ritracciamento. Manteniamo quindi fede alla strategia proposta la scorsa settimana prendendo profitto su 1375 e spostando lo stop al prezzo di entrata in posizione. In zona 1360 valuteremo long con stop a breakdown 1340 (close).

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