MUOS vs HAARP?

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Scie chimiche: smantellano Haarp… hanno già di meglio!

da Massimo Rodolfi / 21 maggio 2014 at 23:59
Scie chimiche: smantellano Haarp... hanno già di meglio!


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La notizia che l’Aviazione Americana si prepara a smantellare Haarp entro l’estate prossima, è stata data dall’Anchorage Daily News, un quotidiano on-line attivo in Alaska, il 14 maggio scorso.
“FAIRBANKS — The U.S. Air Force gave official notice to Congress Wednesday that it intends to dismantle the $300 million High Frequency Active Auroral Research Program in Gakona this summer.” Ossia: “Fairbanks — L’Aviazione degli Stati Uniti ha dato notizia ufficiale al Congresso mercoledì che intende smantellare il programma da 300 milioni di dollari High Frequency Active Auroral Research Program (Haarp) a Gakona quest’estate.” Così inizia l’articolo che ci mette al corrente della vicenda.
Il quotidiano ci informa anche che lo shutdown di Haarp, inizierà dopo un ultimo esperimento che si terrà verso la metà di giugno. In realtà l’ADN, non fa altro che informarci di un’audizione tenutasi presso il Senato americano, durante la quale, è stata particolarmente significativa una risposta data da David Walker, vice Segretario della Air Force per la scienza, la tecnologia e l’ingegneria.
Questi, rispondendo alle domande della senatrice Lisa Murkowski, ha testualmente affermato: “We’re moving on to other ways of managing the ionosphere, which the HAARP was really designed to do, to inject energy into the ionosphere to be able to actually control it. But that work has been completed.” Ossia: “Ci stiamo muovendo verso altri modi di gestione della ionosfera, cosa per cui HAARP è precisamente progettato, immettere energia nella ionosfera per poterla realmente controllare. Ma questo lavoro è già stato completato.
Considerando che, anche in Italia, c’è un gran dispendio di energie e risorse, per tentare di dimostrare che le scie chimiche non esistono e che la geoingegneria è solo un probabile, futuro progetto, secondo sedicenti scienziati nostrani,bisogna dire che questa semplice frase dice molto di più di qualsiasi caz zata il Cicap possa inventare, pubblicandola magari anche su Le Scienze.
Capite?

La U.S. Air Force è già oltre Haarp.

Per un quarto di secolo si sono divertiti, con questi mezzi, a iniettare energia nella ionosfera, per poterla controllare, ma ormai la controllano già. Il lavoro è già stato completato!!

Hanno fatto la malora già con quello che avevano, ma adesso hanno ben altro. Complimenti!
E noi possiamo stare tranquilli, perché tanto le scie chimiche non esistono e la geoingegneria non è applicata.
Certo che devono pensare che siamo proprio stupidi, e magari hanno anche ragione, visto che in pratica ci dicono che loro controllano l’atmosfera, che vuol dire che ne fanno quello che vogliono, ma al tempo stesso ci raccontano che noi che denunciamo questo fenomeno diciamo bufale. Mah… e c’è chi ci crede.
Non credo che personalmente starò più tranquillo, anche perché osservo il cielo da tanti anni, ed è peggiorato progressivamente, per arrivare al delirio quotidiano. Ormai non passa giorno che non ci porti la sua massiccia irrorazione. Inoltre, in tutti questi anni, ho fatto ormai eseguire un numero sufficiente di analisi di tutto quello che ci è ricaduto, e ricade, continuamente sulla testa, per poter credere alle menzogne che, personaggi compiacenti, rinnegati della scienza, giornalisti e politici senza scrupoli ci raccontano, coperti dal segreto militare. Stiamo respirando un sacco di schifezze!
Stanno modificando il clima, usandolo come arma, stanno modificando geneticamente il pianeta e gli esseri che lo popolano, stanno manipolando le coscienze umane, con l’intenzione di ridurci ad appendici di un processo produttivo governato da oscuri interessi. Ma chi sono? Che cosa vogliono? Ma soprattutto: perché non ce ne liberiamo e restituiamo il mondo alla sua naturalezza?
Per farlo dobbiamo essere una maggioranza consapevole, in grado di far inceppare questo meccanismo perverso che chiamano sviluppo, e dobbiamo fare tutto questo pacificamente, nonostante i nostri carnefici usino qualsiasi forma di violenza nei confronti delle popolazioni mondiali, ma è ora, il mondo ha bisogno di amore e altruismo, perché l’odio e l’egoismo lo stanno distruggendo.
 
INFORMAZIONE LIBERA
Muos, parabole attive nonostante la sentenza del Tar. Gli attivisti: «Così la giustizia è solo carta straccia»

CRONACA – Questa mattina il comitato No Muos ha provato a bloccare un convoglio di mezzi - con a bordo anche alcuni operai - diretto alla base Usa di Niscemi. Ma senza fortuna perché oltrepassato dalle sei volanti che scortavano le auto. Dopo pochi minuti, il sistema satellitare militare dichiarato abusivo dai giudici è risultato attivo
«Come ci aspettavamo la sentenza al Tar rappresenta per i tutori della legalità carta straccia di fronte al padrone americano». Così gli attivisti No Muos di Niscemi commentano l'arrivo, questa mattina, di un convoglio - tra cui alcuni mezzi con a bordo degli operai - alla base Usa del centro nisseno. E l'attivarsi, poco dopo, delle parabole dell'impianto satellitare militare statunitense costruito all'interno del perimetro. Il tutto nonostante la sentenza del Tar di Palermo che, a metà febbraio, ha dichiarato «abusivi» i lavori perché privi delle necessarie autorizzazioni paesaggistiche e «viziati da difetto di istruttoria». Il convoglio è stato solo rallentato dal blocco degli attivisti, sfondato da un consistente dispiegamento di forze dell'ordine.

Questa mattina i No Muos, compreso il comitato delle mamme, si è riunito davanti ai cancelli della base, in contrada Ulmo. «Dopo essere riusciti a fermare due mezzi di operai, abbiamo cercato di fermare un lungo convoglio di mezzi, operai e militari americani», raccontano. Le auto però erano scortate da «cinque volanti della polizia, il commissario (Gabriele Presti, ndr), un’auto dei carabinieri», continuano gli attivisti, che raccontano di essere stati spintonati «per permettere ai marines di entrare all’interno della base». Una volta forzato il blocco, gli operai hanno avuto accesso al perimetro militare. «Dopo pochi minuti le parabole del Muos, rimaste ferme dopo la sentenza del Tar, sono state riattivate e sono al momento in movimento - continuano -. Ancora una volta il ministero degli Interni ha coscientemente calpestato legittime decisioni scortando e difendendo gli abusivi».

La decisione del Tar era arrivata il 13 febbraio, in risposta al ricorso presentato dal Comune di Niscemi e dal movimento No Muos. All'interno della sentenza, i giudici amministrativi evidenziano diverse falle nell'iter burocratico - e non solo - che ha portato alla costruzione delle antenne satellitari Usa. Innanzitutto, spiegano nel documento, i lavori eseguiti fino alla revoca delle autorizzazioni da parte del governo regionale - opposizione poi ritirata dallo stesso governo, anche in questo caso illegittimamente secondo i giudici - si devono considerare «abusivi». A questo si aggiunge la scadenza dell'autorizzazione paesaggistica e del nulla osta dell'Azienda regionale foreste demaniali, quest'ultimo necessario perché l'impianto sorge nella riserva naturale e sito di interesse comunitario Sughereta, e comunque richiesto non per il Muos ma per un progetto antierosione e di protezione dagli incendi.

Sempre il Tar, infine, è entrato nel merito degli eventuali rischi per la salute dovuti all'elettromagnetismo, uno dei temi più cari ai comitati No Muos. E lo ha fatto giudicando la relazione dell'Istituto superiore di sanità - la stessa usata dalla Regione per revocare la revoca delle autorizzazioni - basata «su procedure di calcolo semplificate che non forniscono accettabili indicazioni nell’ottica del caso peggiore». Tutti elementi che però non sembrano ancora bastare per un vero stop al progetto Muos. «Probabilmente - spiegava Nello Papandrea, uno dei legali del movimento No Muos, appena dopo la decisione del Tar - la sentenza verrà appellata. Ma è molto forte e difficile da smontare. Se dovesse passare in giudicato, avrà importanti ricadute. Le parti ricorrenti, compreso il movimento, potrebbe anche chiedere la demolizione dell'impianto».

Muos, parabole attive nonostante la sentenza del Tar. Gli attivisti: «Così la giustizia è solo carta straccia» - MeridioNews
 

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