negli abissi fra i palpiti

gipa69

collegio dei patafisici
Quanti motivi per dir di te
negli abissi fra i palpiti!
Quante emozioni per scriverne,
come un pioniere partecipe
che fa ritorno da un viaggio di echi e rintocchi
in un reame di lugubri tonfi inarrestabili!

Quando tu ti rannuvoli,
e un temporale si appresta
a rovesciarti su tutti noi
come una pioggia repressa,
io sono pronto a farmi tuo ricettacolo:
per ogni goccia un oceano di empatie possibili.

L'infelicità non è che stimolo inevitabile.
La felicità non è che esito fugace.
Sei striggente eppur bellissima così come sei,
decorosa e tristemente chiusa in te.

E meglio dire che l'arte è
generosa fontana
o ritenere per giusto che
sia come una spugna,
che assorbe e s'imbeve di tutte le cose
con la curiosità e l'estasi della bontà?

Se non ti so aiutare
ad arginare la tempesta
tu lasciati consegnare
al mio tentativo migliore
di dare lustro alla tua dolorante dolcezza,
con le canzoni che concepisco intrise di te.
 
Sapore di miele,
sapore d'amore,
della tua pelle dentro alla mia bocca,
quando torni a farti la mia faccia.

Un gusto melato
di cose già avute
(dopo un'ora sarebbero perdute):
si può solo riprendere a giocare

ancora e ancora
finchè lo vuoi.
Dammi il tuo nettare, mia bella Venere,
che tornerò il tuo duro Satiro.

Ancora e ancora
finchè mi vuoi:
con il tuo nettare, mia sacra Menade,
io tornerò dentro di te.

Sapore di miele,
sapore d'umore:
alveare mio, stilla ancora amore!
Suggo e bevo come fa l'ape al fiore.
Il tempo è dei giochi
che accadono allegri,
e solo questo è il mondo che vogliamo:
lascia un gusto dolce che godiamo

ancora e ancora
finche lo vuoi.
Dammi il tuo nettare, mia bella Venere,
che tornerò il tuo duro Satiro.

Ancora e ancora,
finche mi vuoi:
con il tuo nettare, mia sacra Menade,
io tornerò il tuo duro Priapo.

Ecco... lo sento ritornare...
 
Oggi vado al party, chi mi accompagnerà?
E se arrivo tardi forse qualcuno mi noterà.
Eccomi qui, con le mie scarpe blu
giacca di jeans per una chance in più.

Beviamo un po’ per cominciare
e poi facciamoci notare.

Generazione combustiblie,
la situazione è insostenibile.
Cosa cerco non lo so
certo non mi muoverò
ma non mi divertirò.

Siamo qui a parlare per non dirci niente,
uno che racconta mentre l'altro non lo sente.
Dentro la tua gonna blu
dici di sentirti su
ma ti va stretta sempre più.

Ridiamo un po’ per mascherare
ciò che non è ma può sembrare.

Generazione combustibile
la situazione è insostenibile.
Qui si vive per metà
mai nessuno riuscirà
a spostarsi un po’ più in là.

Generazione combustibile
la situazione è insostenibile.
Qui si vive per metà
mai nessuno riuscirà
a spostarsi un po’ più in là
 

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