no-global

tontolina

Forumer storico
Roma 23/07/2007 12:40
SONDAGGIO FINANCIAL TIMES, BOCCIATA LA GLOBALIZZAZIONE

Roma, 23 lug. (Apcom) - La globalizzazione ha un impatto negativo sui paesi ricchi, perchè danneggia interessi e aumenta le diseguaglianze: è questa l'opinione espressa dalla maggioranza della popolazione di Stati uniti, Regno Unito, Francia, Spagna, Germania e Italia, in un sondaggio condotto dal Financial Times/Harris. La ricerca ha evidenziato come i cittadini dei paesi ricchi si sentano oggi più insicuri, non nutrano grande ammirazione per i dirigenti delle grandi aziende e chiedano politiche a favore di un mondo più giusto. L'atteggiamento di sfiducia verso la globalizzazione - una sfiducia che ormai non è più la prerogativa di una ringhiosa minoranza di no-global ma senso comune diffuso e generale - è determinato in tutti e sei i paesi dalla percezione di un crescente divario tra ricchi e poveri, sottolinea il Ft. Oltre tre quarti delle persone interpellate in ciascuno stato, ad eccezione della Spagna, ritiene infatti che le diseguaglianze stiano aumentando e la grande maggioranza pensa sia giusto imporre tasse più alte alle persone ricche. Uguale omogeneità di atteggiamento è stata riscontrata riguardo ai grandi manager d'azienda, poco ammirati se non in Italia: la maggioranza della popolazione è favorevole a tetti salariali che pongano un limite alle loro remunerazioni, ritenute ingiustificate. Le differenze tra i sei paesi emergono sulla percezione di vivere in un sistema capace di garantire a tutti uguali possibilità di esprimere il proprio talento: negli Stati Uniti e nel Regno Unito è più diffusa l'idea che la classe sociale di provenienza non influisca molto sulle future opportunità di lavoro, a differenza di quanto invece è percepito in Spagna e in Italia. Altro tema su cui sono più evidenti le diversità è il ruolo della politica sull'economia: in Francia, Spagna e Germania si chiede un maggior interventismo, mentre in Italia si ritiene sia già troppo marcato. Infine, i paesi europei ritengono che la libera competizione debba rimanere uno degli obiettivi dell'Unione europea, a dispetto della posizione assunta dal Presidente francese Nicolas Sarkozy al recente summit europeo. La ricerca è stata condotta su un campione di 1.000 persone in ciascuno dei sei stati.
 
essendo aziende private possono pagare i loro manager quanto vogliono... :rolleyes:
e se il manager e´anche il principale azionista che si fa? :rolleyes:
RIcordiamoci che e´proprio la globalizzazione ad averci fatto arrivare dove siamo altrimenti saremmo ancora un popolo di agricoltori con redditi personali simili a quello della moldova... :down:
 

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