Ieri questa è passata senza nessun commento, intanto Ucg e Isp chiedono soldi ogni settimana.
Banche tedesche, possibili svalutazioni per altri 90 mld - Buba
mercoledì 25 novembre 2009 15:23
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FRANCOFORTE, 25 novembre (Reuters) - Le banche tedesche potrebbero dover fronteggiare svalutazioni per altri 90 miliardi di euro il prossimo anno.
A sostenerlo è la banca centrale tedesca, la Bundesbank, nel suo ultimo Financial Stability Report avvisando che la crisi finanziaria e economica è ancora ben lontana da una vera conclusione.
Le banche tedesche hanno già fatto molto per pulire i bilanci e incrementare le riserve di capitale, ma ancora non basta, dice la Buba. La Germania è stata tra i paesi più colpiti dalla crisi del credito. Commerzbank (CBKG.DE:
Quotazione), WestLB [WDLG.UL], Hsh Nordbank [HSH.UL] e BayernLB [BAYB.UL] hanno dovuto far ricorso a salvataggi pubblici e a svalutazioni.
Una stagnazione delle maggiori economie sarebbe un ulteriore rischio e potrebbe deteriorare ancora di più il rapporto tra sistema finanziario ed economia reale.
Bundesbank stima per il prossimo anno svalutazioni per 10-15 miliardi di euro dall'esposizione alle cartolarizzazioni e di 50-75 miliardi per i prestiti. Stime che potrebbero risultare però più basse se venisse confermato nei prossimi mesi il quadro di miglioramento dell'economia.
"Lo scenario più problematico per la stabilità finanziaria sarebbe una prolungata fase di stagnazione nelle maggiori economie", si legge sul rapporto che fa riferimento ai rischi di una bassa crescita, un aumento della disoccupazione e il ritardo in una ristrutturazione del settore finanziario.
SCENARI DI RISCHIO
L'associazione delle banche tedesche BdB ha ammonito questa settimana contro il rischio di un declassamento delle banche e una conseguente stretta sul credito sulla scia di eventuali risultati deludenti nella prima metà del 2010.
Gli istituti, ha aggiunto la Bundesbank, dovrebbero approfittare dell'attuale momento favorevole per l'utile operativo per aumentare accantonamenti e capitale per contrastare una possibile stretta del credito.
Le banche tedesche sono anche particolarmente esposte nei paesi europei emergenti: nell'agosto 2009 l'esposizione totale verso i paesi Cee ammontava a 129 miliardi di euro, specialmente verso Polonia e federazione russa.