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Orgasmo con gemiti e urla, una 23enne inglese condannata a due settimane di carcere per sesso troppo rumoroso
Gemma Wale, che abita nei pressi di Birmingham, era già stata sottoposta a un regime di controllo su segnalazione degli esasperati vicini di casa
Scritto il: 02.06.2015 8:19 +02:00 Mobile Version
BIRMINHAM - Due settimane di carcere per raffreddare i “bollenti spiriti”. Gemma Wale, una 23enne di Small Heath, alla periferia di Birmingham, in Inghilterra, è stata condannata per “sesso troppo rumoroso”: i suoi gemiti e le sue urla di piacere durante un rapporto sessuale, ha stabilito il giudice Emma Kelly, come riporta il Mail online, erano ad un livello di molestia oltre il limite del tollerabile e infastidivano i già esasperati vicini.
Gemma era infatti già stata oggetto di un ammonimento per comportamento anti sociale alcune settimane fa per litigi ad alto volume con il fidanzato, e il rapporto sessuale troppo rumoroso ha disturbato il vicinato che l’ha nuovamente segnalata alla polizia.
Nella sua sentenza, il giudice Kelly ha stabilito che la focosa 23enne, con le sue urla e i suoi gemiti era di nuovo incorsa in un comportamento anti sociale.
Gemma Wale, che abita nei pressi di Birmingham, era già stata sottoposta a un regime di controllo su segnalazione degli esasperati vicini di casa
Scritto il: 02.06.2015 8:19 +02:00 Mobile Version
BIRMINHAM - Due settimane di carcere per raffreddare i “bollenti spiriti”. Gemma Wale, una 23enne di Small Heath, alla periferia di Birmingham, in Inghilterra, è stata condannata per “sesso troppo rumoroso”: i suoi gemiti e le sue urla di piacere durante un rapporto sessuale, ha stabilito il giudice Emma Kelly, come riporta il Mail online, erano ad un livello di molestia oltre il limite del tollerabile e infastidivano i già esasperati vicini.
Gemma era infatti già stata oggetto di un ammonimento per comportamento anti sociale alcune settimane fa per litigi ad alto volume con il fidanzato, e il rapporto sessuale troppo rumoroso ha disturbato il vicinato che l’ha nuovamente segnalata alla polizia.
Nella sua sentenza, il giudice Kelly ha stabilito che la focosa 23enne, con le sue urla e i suoi gemiti era di nuovo incorsa in un comportamento anti sociale.




