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Brambilla salvata da PD e Forza Italia. Usava elicotteri dei carabinieri per spostarsi
In aula si votava questa mattina, 26 marzo, l'autorizzazione a procedere nei confronti dell'ex ministra Brambilla, "che si faceva trasportare dall'elicottero dei carabinieri, per un costo di 7000€ a tratta", come ricorda il deputato 5 Stelle Vincenzo Caso su Facebook. La Brambilla è stata salvata dal voto segreto di PD, Forza Italia, NCD e SEL.
LA VICENDA - Abuso d'ufficio e peculato. Con queste accuse l'ex ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla è stata iscritta nel registro degli indagati. Sotto la lente della procura di Milano - pm Maria Letizia Mannella - è finito l'uso personale degli elicotteri di Stato da parte dell'ex titolare di Via della Ferratella.
Due in particolare i voli contestati, quelli del 9 dicembre 2009 e del 13 marzo 2010, raccontati nel novembre del 2010 dal Fatto Quotidiano, che ricevute e bilanci alla mano, documentò almeno due spostamenti del ministro effettuati con voli di Stato e procedure particolari senza nessuna "comprovata necessità istituzionale".
Elicotteri dei carabinieri per gli spostamenti, autoambulanze e automediche per garantire le condizioni di sicurezza necessarie al volo. Il tutto per raggiungere, è il caso del 13 marzo, il suo comitato elettorale a Rimini. (Fonte)
In aula si votava questa mattina, 26 marzo, l'autorizzazione a procedere nei confronti dell'ex ministra Brambilla, "che si faceva trasportare dall'elicottero dei carabinieri, per un costo di 7000€ a tratta", come ricorda il deputato 5 Stelle Vincenzo Caso su Facebook. La Brambilla è stata salvata dal voto segreto di PD, Forza Italia, NCD e SEL.
LA VICENDA - Abuso d'ufficio e peculato. Con queste accuse l'ex ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla è stata iscritta nel registro degli indagati. Sotto la lente della procura di Milano - pm Maria Letizia Mannella - è finito l'uso personale degli elicotteri di Stato da parte dell'ex titolare di Via della Ferratella.
Due in particolare i voli contestati, quelli del 9 dicembre 2009 e del 13 marzo 2010, raccontati nel novembre del 2010 dal Fatto Quotidiano, che ricevute e bilanci alla mano, documentò almeno due spostamenti del ministro effettuati con voli di Stato e procedure particolari senza nessuna "comprovata necessità istituzionale".
Elicotteri dei carabinieri per gli spostamenti, autoambulanze e automediche per garantire le condizioni di sicurezza necessarie al volo. Il tutto per raggiungere, è il caso del 13 marzo, il suo comitato elettorale a Rimini. (Fonte)


MMBEH
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