In borsa l'importante è avere un metodo e poi applicarlo con disiplina ferrea. Sono le sole regole che contano.
Due soltanto, tutto il resto è passatempo, e lieto conversare.
Buone vacanze a tutti.
Ciao Rain
Non so.
Ho visto ts efficacissimi per anni sballare improvisamente.
Ho l'impressione che il mercato sia cambiato e analizzare l'andamento del mercato negli anni passati serva fino ad un certo punto.
>>Mentre si usa un “metodo”, io lo definisco così, se ne testa uno (anche due o tre) nuovo,
altrimenti sarebbe come acquistare un’automobile e tenerla tutta la vita.
Finché si mette in moto e funziona, OK, dopo si cambia.
Del resto gli strumenti a disposizione del trader sono aumentati enormemente e la tentazione di usarli per giustificare una propria intuizione o avvalorare una propria scelta è forte.
>>Metodo e disciplina ferrea!!!! Si trada per soldi non per sembrare i migliori.
Se non è Gann è Elliot o Fibonacci o la pista ciclica o gli oscillatori....
>>Poco, quasi niente di tutto questo.
La cosa più importante, per me, è lavorare con cifre che ti permettano di mantenere un completo distacco e una freddezza inattaccabile.
Non tentare il colpaccio della vita ma accontentarsi di limitare le perdite e di sfruttare le scelte positive.
Ridimensionare l'aspetto ludico per rivalutare l'aspetto professionale.
>>Parole sante, ma facciamo in modo che non siano solo parole.
E evitare di effettuare tante operazioni al giorno che ti rubano tutta la giornata e ti impediscono di lavorare con lucidità e rivalutare alcuni indicatori magari trascurati.
Forse anche solo l'incrocio delle medie mobili.....
Una cosa è certa: fare trading deve impegnare solo una parte della vita.
Importante ma relativamente limitata.
Non deve diventare un incubo.
>>…….perché per guadagnare bastano cinque o sei operazioni all’anno.
E soprattutto …. -Non deve diventare un incubo .-
perché la parte, psicologica è la più importate.
Si trada solo quando ci sentiamo sicuri e sereni, che poi sarebbe il contrario di operare per avidità tra mille dubbi e paure.
E per mantenere un certo “equilibrio” occorre avere un altro impegno, forse più importante,
che occupi, rispetto al trading, almeno il 70% della giornata.
Eppoi occorrono altre cosette che io definisco “attrezzi e sostentamenti” all’attività ecc.ecc.
Ringrazio tutti per la piacevole e costruttiva conversazione,
su questa strada possiamo imparare qualcosa. Io per primo.
Un saluto Rain