Quando ho avuto la notizia del tweet, ero scettica. Ho passato un paio di ore a cercare di contattare la mia amica coinvolta, mentre le notizie si susseguivano, tra televideo, repubblica e altre fonti.
Lei ha confermato.
E io sono due ore che piango. Un po' per la commozione, un po' per l'attesa, un po' per la paura che sia una bufala immensa.
Finché non vedo M. (il bambino) a casa non ci credo.