Claire
ἰοίην
Siccome Natale è ancora lontano, siamo ancora in autunno e oggi è una mattinata mite e piena di oro, bruno e rosso, e siccome mi sono appena goduta una lunga passeggiata in un clima autunnale, notando quante siano ancora le foglie dai colori vivaci che danzano nell'aria e ho anche (lo ammetto) saltato in un paio di occasioni, quando nessuno mi vedeva, in grandi mucchi di bellissime foglie secche, non ho nessuna voglia di mettere una poesia che parli di neve, Natale, freddo, buio e altre simpatiche amenità.
E quindi, carissima MissT, eccoti una bella poesia d'autunno, piena di letizia.

Autunno
(Emily Dickinson)
Sono più miti le mattine
E più scure diventano le noci
E le bacche hanno un viso più rotondo,
La rosa non è più nella città.
L'acero indossa una sciarpa più gaia,
E la campagna una gonna scarlatta.
Ed anch'io, per non essere antiquata,
Mi metterò un gioiello.
E quindi, carissima MissT, eccoti una bella poesia d'autunno, piena di letizia.
Autunno
(Emily Dickinson)
Sono più miti le mattine
E più scure diventano le noci
E le bacche hanno un viso più rotondo,
La rosa non è più nella città.
L'acero indossa una sciarpa più gaia,
E la campagna una gonna scarlatta.
Ed anch'io, per non essere antiquata,
Mi metterò un gioiello.



