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27 settembre 2008
Pirl Parade 2008/ Settimana n.39 (dal 20 al 26 settembre )
L'olimpionica Valentina Vezzali conquista il Pirl della settimana scorsa imponendosi con quasi la metà delle preferenze e superando sinanche sull'intera cordata di Alitalia. Vediamo le nomination di questa settimana.
1. I Comuni responsabili dei semafori truccati
Diversi Comuni dell'operoso Nord, persa l'ICI, si stavano industriando per rimpinguare le casse comunali, e personali, ai danni degli automobilisti. Il trucco era quello di agire sui tempi del giallo, quasi azzerandolo, per incastrare gli automobilisti e riscuotere lucrose multe. Multe da ripartirsi tra funzionari corrotti e società di servizi.
2. Il medico di Berlusconi, Scapagnini, per il buco di Catania
La gestione dell'ex-sindaco dimissionario di Catania, nonchè medico personale di Tu-Sai-Chi, ha portato il comune di Catania alla bancarotta, a livelli tali da far impallidire il fallimento di Alitalia: oltre 1 miliardo di euro di debiti. Ed indovinate chi li dovrà pagare questi debiti? Ci penserà Colui-che-non-si-può-nominare ad un ricco trasferimento dalle nostre tasche a quelle degli amministratori siciliani. Con buona pace degli allocchi leghisti.
3. Il vescovo di Chioggia
Insomma, nella boccaccesca provincia veneta succede che una moglie se la fa con il parroco. Il marito, dopo averli scoperti in flagrante, va dal vescovo per ottenere giustizia. Ma il custode dell'autorità morale chioggiotta, a parte non riceverlo e chiamare la polizia, gli fa pure una predica ammonendolo di "non giudicare per non essere giudicati". Ed ovviamente, scarica la colpa del tutto sulle scarse virtù della moglie...
4. Il governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, per la parentopoli
La Sicilia ci costa non solo per lo sfascio di Catania, ma anche per la Regione. La sanità sicula ci costa 8,5 miliardi di euro, il 30% in più della Finlandia. Il parlamento siciliano è poi la terra di Bengodi: una pletora di parlamentari, ognuno con il suo codazzo di parenti assunti al di fuori di qualsiasi regola, con megastipendi e prebende. Una pioggia di 6 miliardi di euro sta per abbattersi da Roma (cioè dalle nostre tasche) su Palermo. Bisognerà pur sdebitarsi con chi ha votato così in massa per Tu-Sai-Chi.
5. Il senatore fascista Giuseppe Consolo per il lodo Consolo
Li avete voluti? E adesso teneteveli. Il senatore di AN ha preparato un disegno di legge che rende improcessabili tutti coloro che hanno incarichi ministeriali. E che cazzo, il capo sì e noi no? E che democrazia sarebbe. Piccolo particolare: Consolo fa l'avvocato di mestiere e, tra i suoi clienti, c'è il ministro (sempre fascista) Altero Matteoli che è sotto processo per un volgare reato di favoreggiamento.
Da:
http://chartitalia.blogspot.com/2008/09/pirl-parade-2008-settimana-n39-dal-20.html
Pirl Parade 2008/ Settimana n.39 (dal 20 al 26 settembre )
1. I Comuni responsabili dei semafori truccati
Diversi Comuni dell'operoso Nord, persa l'ICI, si stavano industriando per rimpinguare le casse comunali, e personali, ai danni degli automobilisti. Il trucco era quello di agire sui tempi del giallo, quasi azzerandolo, per incastrare gli automobilisti e riscuotere lucrose multe. Multe da ripartirsi tra funzionari corrotti e società di servizi.
2. Il medico di Berlusconi, Scapagnini, per il buco di Catania
La gestione dell'ex-sindaco dimissionario di Catania, nonchè medico personale di Tu-Sai-Chi, ha portato il comune di Catania alla bancarotta, a livelli tali da far impallidire il fallimento di Alitalia: oltre 1 miliardo di euro di debiti. Ed indovinate chi li dovrà pagare questi debiti? Ci penserà Colui-che-non-si-può-nominare ad un ricco trasferimento dalle nostre tasche a quelle degli amministratori siciliani. Con buona pace degli allocchi leghisti.
3. Il vescovo di Chioggia
Insomma, nella boccaccesca provincia veneta succede che una moglie se la fa con il parroco. Il marito, dopo averli scoperti in flagrante, va dal vescovo per ottenere giustizia. Ma il custode dell'autorità morale chioggiotta, a parte non riceverlo e chiamare la polizia, gli fa pure una predica ammonendolo di "non giudicare per non essere giudicati". Ed ovviamente, scarica la colpa del tutto sulle scarse virtù della moglie...
4. Il governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, per la parentopoli
La Sicilia ci costa non solo per lo sfascio di Catania, ma anche per la Regione. La sanità sicula ci costa 8,5 miliardi di euro, il 30% in più della Finlandia. Il parlamento siciliano è poi la terra di Bengodi: una pletora di parlamentari, ognuno con il suo codazzo di parenti assunti al di fuori di qualsiasi regola, con megastipendi e prebende. Una pioggia di 6 miliardi di euro sta per abbattersi da Roma (cioè dalle nostre tasche) su Palermo. Bisognerà pur sdebitarsi con chi ha votato così in massa per Tu-Sai-Chi.
5. Il senatore fascista Giuseppe Consolo per il lodo Consolo
Li avete voluti? E adesso teneteveli. Il senatore di AN ha preparato un disegno di legge che rende improcessabili tutti coloro che hanno incarichi ministeriali. E che cazzo, il capo sì e noi no? E che democrazia sarebbe. Piccolo particolare: Consolo fa l'avvocato di mestiere e, tra i suoi clienti, c'è il ministro (sempre fascista) Altero Matteoli che è sotto processo per un volgare reato di favoreggiamento.
Da:
http://chartitalia.blogspot.com/2008/09/pirl-parade-2008-settimana-n39-dal-20.html