
Mi spiace tantissimo.
Ti avrò impestata io
Comunque, ho decorato l'albero!
Non era mai capitato nella mia vita di decorarlo l'8 dicembre. Da piccola lo facevo il primo o il secondo giorno di vacanza scolastica, da grande un po' a casaccio, ma sempre ai primi del mese di dicembre, salvo eccezioni dovute a figli molto piccoli o malati.
Ho una scatola (una.... TANTE

) pienissime di decorazioni perché mi piace variare e perché ho sempre avuto una notevole predisposizione ai lavoretti manuali e quindi negli anni ho accumulato decori davvero eterogenei, in ogni materiale possibile e immaginabile e ho una collezione di ricordi di decorazioni passate di tutti i generi, e luci di tutti i colori.
Quest'anno, quando i ragazzi mi hanno chiesto: "Di che colore facciamo l'albero?", ci ho pensato un po' su. Sono una persona emotiva e alcune cose le regolo sui miei sentimenti e stati d'animo, se posso (visto che in casa nessuno dà un colore alle emozioni, tranne me). Una di queste è una piccineria come il colore dell'albero.
Un albero multicolore era troppo allegro e chiassoso e io non lo sono più da moltissimo tempo.
Uno bianco e oro era elegantissimo, quasi da principessa, raffinato, ma anche di lusso e io non lo sono.
Uno con il viola o il blu, troppo "di moda" e freddo e io non lo sono.
Uno rosso e oro, classicissimo, ma anche in un certo senso "grandioso". Ancora non andava bene.
Non andavano bene nemmeno le piccole decorazioni in legno, molto carine e semplici, nei loro classici colori e forme natalizi, ma davano un'atmosfera forse un poco troppo "calda" alla casa e io ultimamente trovo che la mia casa non sia così calda e intima come dovrebbe essere una casa.
E le decorazioni in pasta al sale, dipinte in colori tenui che ho fatto duemila anni fa. Stesso effetto di quelle in legno.
Non restava che il bianco totale. L'unico che mi andasse a genio, che vedessi adatto a me e a questi ultimi tempi. Semplice, pulito, senza pretese, quasi innocente e disarmante. Un colore cui devi prestare attenzione, perché si sporca subito. Bianco.
E, siccome avevo dei fiocchi di neve e delle palline di lana che abbiamo fatto io e mia figlia negli anni passati, l'albero bianco aveva anche quel tocco di infantile che deve avere in una casa in cui abita ancora almeno una bambina (il figlio ha quasi del tutto perso quella "magia" che hanno i bambini) e piaceva anche ai miei figli, per la quasi totalità del lavoro fatto in casa che ci piace.
E quindi, eccolo qui.