giuseppe.d'orta
Forumer storico
Il Presidente del Consiglio ha ragione quando difende il principio di uguaglianza tra i prodotti pensionistici e libertà della scelta dei lavoratori, ma non possiamo dimenticare che è socio Mediolanum, banca che ha in mano un quarto del mercato delle polizze FIP e che sguinzaglia i propri venditori per vendere costosissime polizze a chiunque capiti loro a tiro.
In questo pseudo-paese avanzato, quindi, si arriva a sperare in una legge ingiusta (perché favorire i fondi pensione di categoria è oggettivamente ingiusto) per non vedere rovinare il futuro di milioni di cittadini tramite le polizze FIP.
La bozza di decreto legislativo prevede la possibilità di recuperare il pre-conto, vale a dire le assurde commissioni iniziali sulle polizze, che arrivano anche superare l'80% della prima annualità, se si passa ad altro prodotto previdenziale, ma nella pratica quotidiana la cosa si scontra con le resistenze opposte dai venditori, istruiti apposta con corsi di relazione col cliente, gestione delle obiezioni, psicologia della vendita. Ed anche gli investitori ci mettono del loro, facendosi condizionare troppo facilmente.
Tutte le compagnie assicurative premono per non farsi scappare nemmeno un centesimo del nascente mega-affare, Ina-Assitalia sta reclutando ben mille nuovi venditori parlando di "occasione che capita una volta nella vita" e si sprecano le mille campagne pubblicitarie di questa o quella compagnia. E se per chi vende si tratta dell'affare della vita, chi compra deve stare molto, ma molto attento.
Anche perché si sta parlando della sua pensione futura, come abbiamo già fatto notare riportando le ottime osservazioni di Alessandro Penati: http://www.investireoggi.it/io/canali/Risparmio/index.php?pag_id=63&p_id=346658
In questo pseudo-paese avanzato, quindi, si arriva a sperare in una legge ingiusta (perché favorire i fondi pensione di categoria è oggettivamente ingiusto) per non vedere rovinare il futuro di milioni di cittadini tramite le polizze FIP.
La bozza di decreto legislativo prevede la possibilità di recuperare il pre-conto, vale a dire le assurde commissioni iniziali sulle polizze, che arrivano anche superare l'80% della prima annualità, se si passa ad altro prodotto previdenziale, ma nella pratica quotidiana la cosa si scontra con le resistenze opposte dai venditori, istruiti apposta con corsi di relazione col cliente, gestione delle obiezioni, psicologia della vendita. Ed anche gli investitori ci mettono del loro, facendosi condizionare troppo facilmente.
Tutte le compagnie assicurative premono per non farsi scappare nemmeno un centesimo del nascente mega-affare, Ina-Assitalia sta reclutando ben mille nuovi venditori parlando di "occasione che capita una volta nella vita" e si sprecano le mille campagne pubblicitarie di questa o quella compagnia. E se per chi vende si tratta dell'affare della vita, chi compra deve stare molto, ma molto attento.
Anche perché si sta parlando della sua pensione futura, come abbiamo già fatto notare riportando le ottime osservazioni di Alessandro Penati: http://www.investireoggi.it/io/canali/Risparmio/index.php?pag_id=63&p_id=346658